San Donà ospita altri 40 richiedenti asilo

In arrivo a San Donà altri 40 richiedenti asilo, a seguito dell’adesione del Comune al programma Sprar, finanziato dal Ministero dell’Interno. Questo programma, a differenza di “Mare Nostrum” che serve a gestire l’accoglienza straordinaria, mira a gestire in modo più “strutturato” l’accoglienza e l’integrazione dei richiedenti asilo, già titolari di una forma di protezione internazionale, attraverso percorsi che favoriscano l’inclusione e l’autonomia dei migranti stessi. L’accordo con la Prefettura è stato siglato tra il Comune, e le cooperative “Co.ge.s. Don Lorenzo Milani” di Mestre e “Il Villaggio Globale” di Mirano. E intanto monta la polemica tra la Lega e il vicesindaco Trevisiol: «Lascerò un caffè pagato in un bar per il segretario della Lega, se proprio ci tiene – ironizza il vicesindaco – perché sono una persona solare, e non eternamente incarognito come i leghisti, e il caffè lo prendo insieme a tanti nostri concittadini».

«L’arrivo dei profughi in Italia è accettato innanzitutto dal decreto emesso dal leghista Maroni quando era ministro – aggiunge Trevisiol – Un particolare che la Lega sandonatese finge di dimenticare pur di spargere paure. Ricordo che anche nel caso dell’istituzione della mensa solidale la Lega si opponeva sostenendo che sarebbe stato un rischio per la sicurezza. Non siamo stati a sentirli e oggi la mensa solidale fornisce pasti a 60 persone al giorno, per l’80 per cento sandonatesi o quantomeno italiani. Se avesse prevalso la paranoia dei leghisti, tanti sandonatesi oggi non avrebbero un pasto».

«Abbiamo avuto 40 migranti per un anno e nessuno se ne è accorto. Allo stesso modo, peraltro, della precedente amministrazione leghista. Bloccare gli arrivi non spetta al sindaco di un Comune ma semmai al presidente della Regione. È troppo facile continuare a parlare contro gli sbarchi, e poi non fare niente, lasciando il problema da risolvere ai Comuni».

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