Museo della Bonifica: nessuna vendita, anzi si rinnova

«Nessuno ha venduto o sta vendendo il Museo della Bonifica o una sua ala espositiva» così il Sindaco Andrea Cereser «Circolano da alcuni giorni in rete post e frasi deliranti in cui si dice che il Museo della Bonifica è stato venduto, oppure svenduto. Poiché le parole hanno ancora un valore e c’è un limite a tutto, diffido chiunque a diffondere tali falsità e stiamo inoltre valutando la possibilità di procedere legalmente nei confronti di tali affermazioni, già documentate, che distorcono la realtà, creando confusione nei cittadini.
È assodato che nessuno compra i biglietti del museo e accede alle sezioni espositive se entra nella Polstrada, così come nessuno svolge pratiche inerenti la polizia stradale se entra nella portineria del museo.
Quindi il Museo della Bonifica non è in vendita e le sezioni espositive del museo non sono dentro la Polstrada. È già stato ampiamente ribadito, quindi insistere su affermazioni non attinenti la realtà non è solo palesemente falso, ma anche offensivo nei confronti di chi sta lavorando invece per la struttura.
Siccome gli stanziamenti di bilancio non sono chiacchiere da bar, ma dati di fatto che manifestano una volontà, ricordo che per il Museo della Bonifica sono stati stanziati: 70.000 euro per cambiare le caldaie e, in una recente variazione di bilancio, ulteriori 45.000 euro per il condizionatore in ala nuova, 15.000 per riallestimenti espositivi, 4.000 euro per la videosorveglianza (aspetto importante per la sicurezza che non era mai stati contemplato prima), 1.500 euro per sicurezza lavoratori solitari e 6.000 euro per tendaggi e arredi laboratori didattici. Credo che, circa 140.000 euro destinati al museo in due anni, aggiuntivi rispetto le risorse ordinarie per il servizio, siano elementi sufficienti per capire che se si investono somme su una museo non vuol dire certo avere intenzione di venderlo».

«Lo sanno ormai anche i sassi che stiamo lavorando da due anni al riallestimento della sezione bellica del Museo della Bonifica, grazie al lavoro della direzione e alla collaborazione con l’Associazione Storico Culturale “Il Piave 1915-1918” che, per tale scopo, ha attivato una campagna tra i soci per incrementare il patrimonio delle collezioni del Museo» aggiunge l’Assessore Polita «Dire che stiamo vendendo, o peggio ancora, che abbiamo venduto, il Museo della Bonifica è quindi affermazione grave, offensiva nei confronti di chi, senza riflettori puntati, con professionalità e passione, ha lavorato e sta tuttora lavorando per produrre gli importanti frutti che a breve potremo condividere con la cittadinanza. Il lavoro di rinnovamento si sta estendendo progressivamente anche alle altre sezioni e vedrà inoltre la collaborazione con le scuole per rendere protagonisti i giovani, tra visite guidate curate da loro e realizzazione di supporti in lingua. Quindi, altro che vendere il Museo della Bonifica, stiamo lavorando seriamente e i risultati importanti si costruiscono nel tempo, creando relazioni con collezionisti, istituzioni, associazioni e avendo idee chiare in testa. Il museo non è tema di quantità e accumulo di oggetti, ma di qualità; non è questione di spazi (e non necessita averne di aggiuntivi), ma di racconto di storie su cui stiamo lavorando e che con una graduale riorganizzazione permetterà invece di ricavare nuovi settori negli spazi già esistenti e più che sufficienti.»

«Circa quattrocento sono le donazioni da parte dei soci dell’Associazione Storico Culturale “Il Piave 1915-1918” che da tempo sta collaborando con la direzione del Museo della Bonifica in occasione di più eventi e per l’importante progetto di riallestimento della sezione bellica relativa alla Prima Guerra Mondiale che amplia le collezioni civiche del museo. Numerosi i materiali di pregio acquisiti, tra oggetti relativi alla quotidianità della trincea, armi, uniformi, documenti, materiali relativi alla sanità e molto altro.» così il Direttore dei Musei Civici, Sara Campaner.
«L’allestimento, con un apparato informativo completamente rinnovato, dedicherà quindi ampio spazio alla vita di trincea, ampliando inoltre il settore dedicato alla Medaglia d’Oro Giannino Ancillotto e alla storia di San Donà di Piave al tempo della Grande Guerra, con il profugato, le figure di Mons. Saretta, Mons. Casonato e altri approfondimenti per rendere la storia anche racconto di persone. Molte inoltre sono le iniziative in programma, anche in vista del Raduno Nazionale Bersaglieri di maggio 2018. Tra queste il Museo della Bonifica, in occasione dei 100 anni di conferimento della Medaglia d’Oro a Giannino Ancillotto per l’abbattimento del drachen di Rustignè, ospiterà una mostra in collaborazione con il Circolo Filatelico Numismatico Sandonatese che vedrà anche la partecipazione delle scuole e dell’Accademia Marusso, inoltre una mostra che sarà dedicata agli eroi dell’aria, attraverso un’originalissima selezione da quaderni e libri di scuola d’epoca, promossa dal museo in collaborazione con il collezionista Luigino Scroccaro».

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