Oggetto: Per fortuna che le tasse calano!
Finanziaria: maxiemendamento con stangata.
Il maxiemendamento del governo alla Finanziaria è un poderoso volume di
95 pagine e 593 commi. Verrà votato domani al Senato. E sul
provvedimento
il governo ha posto la fiducia.
Tra le misure previste diversi aumenti di imposizione indiretta e
locale.
Il taglio fiscale si accompagna con un molto probabile aumento delle
imposte
locali sotto forma di addizionali regionali Irpef ed Irap. Il testo
infatti
dà il via libera alle rgioni per aumentare il prelievo. «Al fine del
rispetto
dell?equilibrio economico e finanziario, e per il ripianamento del
disavanzo
della gestione sanitaria relativa all?esercizio 2004, le Regioni possono
deliberare l?aumento delle addizionali regionali dell?Irpef e delle
maggiorazioni
Irap» dice la relazione tecnica al maxiemendamento che ha recepito la
Finanziaria.
Le Regioni che non ripianano il disavanzo sanitario, inoltre, nonostante
un richiamo del Presidente del Consiglio, entro il 30 aprile dell'anno
successivo,
saranno costrette a farlo d'imperio, con provvedimenti presi dal
presidente
della Regione in qualità di commissario ad acta. E tra le misure da
prendere
rientreranno anche gli aumenti delle addizionali Irap e Irpef.
La stangata sulle imposte indirette (bolli, imposte di registro, tasse
di
concessioni governative, imposte ipotecarie e catastali) sarà di 1.120
milioni
di euro contro i 570 milioni previsti inzialmente per finanziare il
taglio
delle tasse. Taglio che può contare anche sui proventi del condono
edilizio.
I versamenti della prima rata, ha annunciato il sottosegretario Vegas,
hanno
superato il miliardo previsto. Il che fa bene sperare per le ultime due
che dovrebbero coprire la riforma Ire per 2 miliardi. L?impianto della
riduzione
fiscale (tre aliquote più un contributo di solidarità del 4% per i
redditti
sopra i cento mila euro lordi l?anno) resta inalterato, ma il maxi
emendamento
aumenta gli acconti che si trasformano praticamente in un saldo
anticipato:
quello Irpef arriva al 99% e quello Irap al 100%.
In compenso, dopo aver stangato famiglie e imprese il maxiemendamento
prevede
un bonus per i partiti. Arriva infatti il condono per i manifesti
politici
affissi abusivamente: basteranno 100 euro, per anno e per provincia, per
definire in qualunque ordine e grado di giudizio l'abuso. Inoltre, con
l'entrata
in vigore della Finanziaria, il responsabile per le future violazioni di
questo tipo non sarà il committente, e dunque il partito, ma chi
materialmente
attacca il manifesto. Quindi i partiti non pagheranno più multe.
15 Dic 2004
alla faccia della devolution e dell'autonomia regionale.
ASKATASUNA