Autore Topic: Però 'sti Leghisti  (Letto 7051 volte)

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angelo

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #15 il: 04 Febbraio 2009, 13:59:09 »
Brescia. Sei anni per l'amministratore leghista di Rovato.
Ex sindaco antiprostitute condannato per stupro
Riconosciuto dalla vittima attraverso una foto sul giornale
BRESCIA — A finire sulle pagine dei giornali, Roberto Manenti era abituato: in qualità di sindaco leghista era stato protagonista di battaglie infuocate e non prive di inventiva contro clandestinità e prostituzione. Ma è stata proprio una sua foto comparsa su un quotidiano locale a costargli una condanna a sei anni per stupro. Il gup di Verona ha condannato ieri l'ormai ex primo cittadino di Rovato, grosso centro del Bresciano, per una serie di brutali violenze di gruppo ai danni di una giovane lucciola romena, strappata ai suoi aguzzini durante una operazione contro il racket del sesso sul lago di Garda quasi dieci anni fa.

«Non so neanche di che cosa mi stanno accusando, non sono stato nemmeno interrogato dal giudice»: così Manenti ha commentato ieri sera con stupore la sua condanna. Contro di lui ha pesato la denuncia di una prostituta romena che nel '99, epoca a cui risalgono i fatti, aveva 19 anni. Liberata dalle forze dell'ordine, la ragazza fece i nomi dei suoi sfruttatori, che furono arrestati e raccontò in particolare di alcune violenze di gruppo subite a ripetizione nei mesi precedenti. Nel maggio del 2000 la giovane vede su un quotidiano di Brescia la foto di Manenti, proprio in un articolo in cui si annuncia un giro di vite contro la prostituzione. «È lui uno di quelli che mi stuprava assieme ai miei aguzzini», dice risoluta la ragazza.

Il fascicolo rimane fermo per anni, finché nel 2006 la procura ne chiede l'archiviazione; il gip di Verona sollecita però ulteriori indagini e si arriva così al processo di ieri, per il quale Manenti aveva scelto il rito abbreviato, procedura che dà diritto allo sconto di un terzo sulla eventuale pena. Qui la giudice Monica Sarti ha ritenuto la testimonianza della vittima sufficiente a sostenere la condanna dell'ex sindaco a 6 anni. Manenti, uscito dalla Lega da anni e oggi consigliere di minoranza a Rovato con una lista civica, non sa spiegarsi la sentenza: «Non conosco quella ragazza; la mia faccia, ai tempi, era non solo sui giornali ma anche su tutti i muri perché ero candidato alle europee per la Lega. Chiunque avrebbe potuto prendermi di mira e forse qualcuno me l'ha voluta far pagare per le mie battaglie politiche».

L'ex sindaco aveva anticipato a modo suo la stagione delle ordinanze «creative», proibendo ad esempio ai musulmani di avvicinarsi alle chiese, stabilendo multe per chi esercitava la prostituzione sul territorio comunale di Rovato o intitolando una piazza ai caduti della Rsi. «È una condanna che si spiega solo come vendetta politica verso il personaggio — concorda il suo avvocato, Filippo Cocchetti — e sotto la spinta mediatica dei fatti degli ultimi giorni in materia di violenze sessuali. A carico di Manenti infatti non c'è uno straccio né di prova né di indizio, se non la denuncia della vittima che risale a dieci anni fa».

Claudio Del Frate
Corriere.it


Vittor

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #16 il: 04 Febbraio 2009, 18:01:53 »
"Però 'sti leghisti."

E che vuol dire?


"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

reginald dwight

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #17 il: 04 Febbraio 2009, 18:41:36 »
che statisticamente il moralista è il più puttaniere di tutti
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

Stanza 237

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #18 il: 04 Febbraio 2009, 18:59:21 »

angelo

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #19 il: 13 Marzo 2009, 20:18:20 »
Dussin fa il «pianista» e si copre con la Gazzetta.«Ma è un peccato grave?»
L'onorevole leghista, «beccato», prova a negare



SAN VENDEMIANO (Treviso) — Ariecco i pianisti. Alla faccia delle impronte digitali, che almeno alla Camera avrebbero dovuto stroncare il malcostume del voto parlamentare conto terzi, il fenomeno s'è riproposto durante l'approvazione delle mozioni sulla crisi. Materializzandosi nell'indice del trevigiano Guido Dussin, deputato della Lega e vicesindaco di San Vendemiano, astutamente coperto dal titolo su Inter e Roma che apriva la Gazzetta dello Sport: «Maledizione!»

Dussin, un'esclamazione profetica: l'hanno beccata mentre pigiava il dito a favore del suo collega di partito Matteo Salvini «E che ne so io?».

Lo dicono i testimoni. «Ma no, non è vero, ognuno vota per sé. Guardi, è tecnicamente impossibile: ciascuno deve mettere il proprio dito su un lettore, che riconosce le sue minuzie. Forse c'è stato un guasto».

Un guasto? «Sì, perché da quando è stato introdotto questo meccanismo c'è qualche problema di identificazione».

E non è che in qualche pausa tecnica ha allungato un braccio verso lo scranno attiguo al suo? «Macché, ho votato per me».

Chi siede accanto a lei? «Da una parte ho Dozzo, dall'altra Salvini. Gianpaolo ha sempre votato per sé, su questo non c'è alcun dubbio. Matteo? Non so, non sono tenuto a controllarlo, ma penso che abbia votato».

Sì, ma pare con la sua mano Dussin, nascosta sotto la Gazzetta dello Sport. Lei legge la rosea, giusto? «E questo cosa vuol dire? Ho sempre la Gazzetta con me, appassionato di sport come sono. Da sfegatato milanista mi sono letto tutto sull'eliminazione del-l'Inter dalla Champions. E poi volevo vedere quello che c'era sullo scandalo doping nel ciclismo. Quel ragazzo di Fontanafredda (Gianni Da Ros, ndr) l'ho visto vincere».

Eppure chi c'era giura che Salvini non stava al proprio posto, al momento del voto. «Salvini era in aula, ma fa il giornalista. Sapete quali sono le esigenze del vostro mestiere… avrà dovuto scrivere un articolo urgente».

Quindi conferma che non è stato il lombardo a votare? «Non lo dirò neanche sotto tortura. Posso solo confermarle che non voglio più votare per gli altri».

Vuol dire l'ha fatto, almeno col vecchio meccanismo? «Benedetto quel meccanismo. Ora ci si mette il triplo».

Forse perché 21 deputati, come appunto Salvini, si sono rifiutati di dare le proprie impronte? «Sono sicuro che quei miei colleghi se le faranno prendere nei prossimi giorni. Adesso però mi deve scusare, sto per salire sull'aereo per Venezia».

Dussin, sia sincero: ha fatto il pianista o no? «Ma è un così grave peccato votare per gli altri?».

Angela Pederiva Corrieredelveneto.it


...una ronda anche in Parlamento...
« Ultima modifica: 13 Marzo 2009, 20:21:21 da angelo »

Hobbit

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #20 il: 16 Marzo 2009, 12:37:54 »
Repubblica.it

Report accusa Scapagnini: "Dilapidati i fondi post terremoto"
Megaparcheggi mai ultimati, strade anti-tsunami ferme, scuole che crollano
Catania, 850 milioni di euro sprecati per opere mai finite


dal nostro inviato CONCETTO VECCHIO

CATANIA - Che fine hanno fatto gli 850 milioni di euro, disposti nel 2002 dal governo Berlusconi per mettere in sicurezza la città di Catania dai rischi sismici e risolvere l'emergenza traffico? Una montagna di soldi che piovvero sul sindaco Umberto Scapagnini - medico del premier, la cui amministrazione ha portato il Comune a un passo dalla bancarotta - senza che dovesse passare dal consiglio comunale. Scapagnini fu nominato commissario dell'Ufficio speciale e il tesoretto poté essere speso "per cassa e non per competenza": in altre parole, senza alcuna rendicontazione. Sette anni dopo il bilancio è desolante. Gli 850 milioni sono stati spesi per costruire cinque megaparcheggi scambiatori: tutti abbandonati.

Il più grande, il parking Fontanarossa, attaccato all'aeroporto, appaltato al consorzio Uniter, è costato 13 milioni, dopo i 5 milioni 700 mila euro sborsati per espropriare il terreno: è fermo da anni. Temendo lo tsunami - lo tsunami! - fu realizzata in alternativa al lungomare un'ipotetica via di fuga, ma la strada, il viale De Gasperi, finisce sfortunatamente in un vicolo cieco. Le scale antincendio nelle scuole penzolano nel vuoto, le crepe nei muri mascherate da una passata di intonaco, com'è avvenuto alla scuola Brancati, sul punto di crollare. E le caserme, gli ospedali, i palazzi strategici della città più sismica d'Europa? Perché non sono stati messi a norma? Il destino incerto di questi 850 milioni - ma secondo una relazione del capo della Protezione civile Guido Bertolaso si tratterebbe di una cifra compresa tra 1,5 e 2 miliardi di euro: fondi avanzati dalla legge 433/1990 - è stato denunciato ieri sera da "Report", la trasmissione di Milena Gabanelli su Rai3, con un'inchiesta di Sigfrido Ranucci, "I Viceré".

Quando piove il Villaggio Goretti sembra il Canal Grande e gli abitanti lo circumnavigano in gondola con amaro fatalismo: "Semu consumati". Siamo rovinati. Si poteva sistemare con i fondi Fas, ma i 140 milioni concessi ad ottobre dal Cipe sono stati utilizzati per salvare il municipio dalla bancarotta. Un salvataggio che fa ancora piangere di rabbia i sindaci virtuosi.

Catania è una buona metafora del Mezzogiorno d'Italia. Benché sul lastrico, impazzita di traffico - i pochi vigili stanno al cellulare mentre tutt'intorno gli scooter transitano impuniti senza casco - sommersa da cumuli d'immondizia e con i cani randagi che percorrono indisturbati il centro storico, come denuncia un fotoservizio dell'onorevole Enzo Bianco, da sempre vota per Berlusconi. "Report" rivela che la società dedita alla riscossione dei tributi dell'acqua, la Sidra, vanta crediti con il Comune per 22 milioni di euro poiché le varie giunte si sono rifiutate per anni di riscuotere la tassa nei quartieri popolari, serbatoi di voti del centrodestra. La Sidra spende migliaia di euro per singolari sponsorizzazioni: il concorso di Miss Muretto, le feste dei zampognari di Lentini, castagne e ciondoli. "Ma lo volete capire che l'83 per cento della città non sta con voi" urla il sindaco Raffaele Stancanelli (An), durante un incontro con l'associazione Cittàinsieme, punta avanzata della società civile.

Stancanelli ha appena stanziato 553 mila euro per contribuire alla festa di Sant'Agata. Un miliardo di vecchie lire sono un mucchio di quattrini in un municipio che aveva accumulato debiti per quasi un miliardo di euro, le cui aziende partecipate lamentano passivi pari a 120 milioni di euro.

La mafia governa molti gangli vitali della città. Il 12 marzo è cominciato il processo al clan Santapaola, che sino al 2005 avrebbe controllato la rutilante festa di Sant'Agata per accrescere così il proprio prestigio. Nel circolo Sant'Agat la tessera numero uno era di Nino Santapaola, la numero due di un altro mafioso, Enzo Mangion. "Che significa? Sempre un cittadino catanese è?", commentano i devoti. I Santapaola e i Mangion sorreggono le reliquie, dirigono la processione dal cereo, come dimostrano le foto allegate agli atti del dibattimento.

Nel 2004 la candelora venne fatta fermare nei pressi dell'abitazione di Giuseppe Mangion, detto "U zu Pippu", scarcerato tre mesi prima dal carcere di Pisa. Esplosero fuochi d'artificio, spararono botti. Una città dove le regole del gioco sono truccate, denuncia la Gabanelli. Ogni tanto nel filmato fa capolino Scapagnini, affabile, suadente. "Berlusconi vivrà più di cent'anni in buone condizioni". Il premier, rivela una farmacista del centro, si rifornisce da loro. Lei prepara con le sue mani un farmaco miracoloso. A che serve, le chiede Ranucci con la telecamera nascosta: "Ha anche un'azione tipo endorfine che rasserena e poi potenzia anche il coso muscolare...".

Te la raccomando la Lega di governo, tuoni e fulmini al nord, qualche nuvola a Roma, sole splendente al Sud dove dimostra ancora una volta di non contar nulla al cospetto del Cavaliere e del suo alchimista personale
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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #21 il: 25 Marzo 2009, 13:34:12 »
certo che sono falsi :hanno votato per dare a catania (comune) 140milioni di €,e 500milioni di € a roma detta (ladrona).destra sinistra un bel polentone da mandare a quel paese.

Vittor

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #22 il: 25 Marzo 2009, 14:23:13 »
Sei un po' in ritardo con le polemiche.
Adesso è di moda quella su "Reggio Calabria Città Metropolitana".
I leghisti saranno falsi, come dici tu. Mi spiace ma tu sei disinformato ed in ritardo.
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"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

angelo

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #23 il: 25 Marzo 2009, 14:30:38 »
Dal Corriere.it

Gian Antonio Stella ha scritto domenica sulla prima pagina del Corriere un articolo nel quale informa che  Reggio Calabria è diventata “area metropolitana”. E questo in virtù di un emendamento, poi approvato, presentato da parlamentari di Alleanza Nazionale.

 Le città metropolitane sono ormai una vecchia invenzione istituzionale messa solennemente nella Costituzione del 2001, per ora senza conseguenze pratiche. Ma che c’entra Reggio Calabria, che ha meno abitanti della provincia di Varese, con questo discorso? È una città (e una provincia) che non risponde a nessun parametro che possa identificare un’area metropolitana  (Milano, Roma, Torino, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli).
Perchè gli altri giornali hanno quasi tutti ignorato la notizia? Perché Regione Lombardia, a cui questa novità non era certamente sfuggita, non ha detto e non dice niente? La risposta è chiara. Non bisogna irritare la Lega e le altre città italiane che hanno ben maggiori requisiti di Reggio Calabria. Ma il ministro Calderoli pensa davvero di fare un buon federalismo fiscale (non solo una legge) con questi furbi compromessi?
A conferma
''L'approvazione della citta' metropolitana di Reggio Calabria da parte della commissione bilancio della Camera dei deputati e' una notizia di straordinaria rilevanza per la nostra comunita'''. Lo afferma, in una dichiarazione, il sindaco di Reggio, Giuseppe Scopelliti. ''Lo stesso Ministro Calderoli - si afferma ancora nella nota - che ha accolto l'emendamento al disegno di legge sul federalismo fiscale, ha bloccato sul nascere alcune proteste sottolineando di 'non poter dire no a questo riconoscimento anche perche' Reggio Calabria ha il sindaco piu' amato d'Italia'''.

Che storica affermazione! Cavour non avrebbe detto meglio. :BangHead:

Vittor

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #24 il: 25 Marzo 2009, 15:47:53 »
E che è... entra subito in azione "Soccorso rosso"?  ;D
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« Risposta #25 il: 25 Marzo 2009, 17:08:16 »
Il Ponte sullo stetto, Reggio Calabria città metropolitana.....ma l'ombellico del mondo si è trasferito al Sud? Quel che è certo è che vagonate di miliardi di euro fuori controllo stan prendendo oscure vie.....Rialzati italia che ti stai ammosciando
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Vittor

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #26 il: 25 Marzo 2009, 18:25:32 »
C'è una lobby sudista di un certo peso...  :dontknow:
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reginald dwight

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #27 il: 25 Marzo 2009, 18:56:45 »
e io che credevo la lega fosse al governo...
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

angelo

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #28 il: 25 Marzo 2009, 19:17:31 »
E che è... entra subito in azione "Soccorso rosso"?  ;D

E' sorprendente come in pochissimo tempo i duri e puri di Roma ladrona si siano adeguati alle convenienze del potere centralista.
Un tempo la scusante era: siamo in pochi,non possiamo pretendere tutto e subito.
Ora " C'è una lobby sudista di un certo peso...   :dontknow:" e quindi giù le braghe un'altra volta. :BangHead:

Come disse Enrico IV " Parigi val bene una messa" ma qui siamo a messa vespro e novena.

Più che un soccorso rosso è un soccorso alla......

Vittor

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Re: Però 'sti Leghisti
« Risposta #29 il: 26 Marzo 2009, 08:21:54 »
Così tanto per dire...
durante i due annetti di Prodi, tutti i componenti la coalizione hanno avuto tutto?
Ragionate gente, ragionate, o forse, meglio, svegliatevi!
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
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