In parte (ma solo in parte, e non era questo il punto della lettera di Pasetto) penso che tu non abbia interpretato male il pensiero di Pasetto (io non c'entro per niente, in questo caso).
1) la Sellan è "Funzionario servizi amministrativo-contabili" (come chiaramente dichiarato nella Deliberazione della Giunta Comunale di Treviso 6 novembre 2003, nr. 439, con cui la si trasferiva a San Donà), e non potrebbe avere alcun potere di polizia né, tanto meno, essere comandante (ammesso che lo sia) della Polizia Locale. Solo che, se nessuno solleva formalmente il problema, la cosa risulta di nessuna rilevanza. Come diceva un tale, in Italia non è vietato rubare, ma è vietato farsi prendere! Cioè fino a che l'illecito non viene perseguito, non ha nessuna rilevanza pratica se il fatto sia o meno contrario alla Legge. Spero di essere stato chiaro.
2) Quanto alla validità del verbale, ritengo Pasetto volesse intendere questo: quando si fa una cosa, soprattutto quando è prevedibile che la controparte non sia precisamente d'accordo e si presuma che voglia piantar la rogna, sarebbe opportuno farla per lo meno in modo formalmente corretto. Se non si opera così, o si vuole lasciare una scappatoia all'avversario, o non si conosce il proprio mestiere. Data l'eco che ha avuto sulla stampa la sentenza della Cassazione (che, del resto, non trova Pasetto – ed io con lui – affatto d'accordo) e il suo probabile utilizzo da parte dei proprietari del Monkey's, sarebbe bastato che la Sellan si fosse premunita nel mettersi nelle condizioni di poter provare, a posteriori, di essere stata in servizio, magari anche facendosi accompagnare da un vigile di San Donà (così almeno quest'ultimo avrebbe avuto in valido motivo per vedersi venir pagato lo straordinario) invece che da un "amico" che, in quanto tale, non può assumere alcuna veste ufficiale!
3) Comunque il senso della lettera, mi pare evidente, era che vi sono a San Donà due pesi e due misure, a seconda dei desideri di "qualcuno" in alto ("in alto" si fa per dire). Cioè non si capisce perchè il Monkey's venga (giustamente) sanzionato e chiuso, mentre per il Caffè Letterario (che si trova nella medesima condizione, cioè quella di esercitare un'attività soggetta a licenza di polizia senza che tale licenza gli sia mai stata rilasciata) si agisca in modo diametralmente opposto, ignorando il formale accertamento di violazione operato da un agente di Polizia, inattaccabile sia dal punto di vista formale che da quello sostanziale!
Waidmannsheil