Autore Topic: attività della Polizia Locale a doppio binario  (Letto 13703 volte)

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Andreas Hofer

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attività della Polizia Locale a doppio binario
« il: 23 Maggio 2008, 08:54:36 »
Il colonnello Pasetto telegrafa:

Agli ORGANI  DELLA  STAMPA  LOCALE



L  o  r  o         S  e  d  i




San Donà di Piave, lì 22 maggio 2008


o g g e t t o :  attività abusiva di pubblico esercizio




Plaudo alla brillante operazione condotta dalla signorina Danila Sellan, con il supporto di un folto manipolo di agenti (ritengo in tenuta anti-sommossa), con la quale ha accertato l’esercizio (abusivo) dell’attività di discoteca da parte del club privato Monkey’s di via Garda.
Infatti, la discoteca, o, per essere più precisi, la “somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” presso una sala da ballo richiede il possesso di una specifica autorizzazione di polizia, cioè quella denominata di tipo “C”, cosa che un circolo privato, in quanto tale, non può avere.
Mi stupisce però, e non poco, il fatto che in analogo caso la medesima signorina Sellan abbia “annullato” – ammesso che ciò sia possibile fare – due verbali di accertamento di fattispecie identica, ma non effettuati da lei.
Infatti, la situazione del cosiddetto “Caffè Letterario” di piazza Indipendenza è la medesima.
Il “Caffè Letterario” altro non dovrebbe essere se non un’attività interna ad un esercizio “di intrattenimento e svago”, utilizzabile solo da chi fruisce dei servizi resi da quest’ultimo (cioè cinematografo, stadio, teatro, etc.).
Per contro è stato rilevato e formalmente accertato – e ciò non è mai stato negato – che il “Caffè Letterario” svolgeva (ed, a quanto mi consta, svolge tuttora) una vera e propria attività di bar di tipo “B” (“somministrazione al pubblico [cioè a chiunque ne faccia richiesta] di alimenti e bevande”), per la quale è necessaria una specifica licenza (di polizia), allo stato non concedibile nel centro di San Donà di Piave per “saturazione di zona”.
Nonostante l’evidente illecito, la signorina Sellan si è premurata di archiviare i verbali al dichiarato scopo di evitare la chiusura, in tal caso dovuta, del locale.
E’ quanto meno stupefacente un tale modo di operare.
Solamente una domanda sorge spontanea: con le due – contrapposte – operazioni chi è stato accontentato e chi no?
Un ultimo dubbio.
Anche se la pronunzia, personalmente, non mi trova d’accordo, la Corte di Cassazione di recente (sentenza nr. 5771/2008) ha dichiarati nulli i verbali elevati dai vigili quando questi sono fuori servizio.
Ebbene, sabato 17 u.s. la signorina Sellan era fuori servizio.
E allora?
Cordialità.
comm. princ. dott. Marco Pasetto
Funzionario di Vigilanza - Responsabile di Servizio Polizia Locale
 
ndreas Hofer

Andreas Hofer

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #1 il: 23 Maggio 2008, 09:13:40 »
Da notizie apprese all'ultima ora, "pare" che, come "risulterebbe" dal rapporto reso dalla Sellan, questa avrebbe eseguito l'irruzione da sola, in abiti borghesi, ma ... "ACCOMPAGNATA  DA  UN  AMICO" ... (di cui non riporta l'identificazione).

COMMENTI ?
ndreas Hofer

mah

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #2 il: 23 Maggio 2008, 14:13:03 »
nessuno ... questa volta, Hofer, non mi trovi d'accordo; penso che ciò che è stato messo in atto dalla Comandante faccia parte delle attività di indagine ... il verbale è stato redatto postumo ad accertamenti, di cui lei stessa è testimone e autrice; io non credo che i vigili facciano il turno di notte e l'unica maniera per verificare la sussistenza di illeciti nelle ore notturne è quella di agire in borghese o, in divisa, nell'orario di lavoro; il fatto che fosse accompagnata o meno, cosa cambia? Se manca un supporto testimoniale, vale la parola della Comandante contro quella di chi, in quel momento, esercitava l'attività; e poi, scusa, questo locale era o non era in regola??? Mi pare di no, pertanto non vedo come possa, anche volendo affermare che quel verbale non ha alcun valore, essere riaperto ... E soprattutto, come fa un locale ad essere riaperto se nessuno l'ha mai autorizzato ad aprire??? Probabilmente avrai mille sentenze da citare per suffragare la tua tesi, ma sta di fatto che comunque è emerso che a San Donà alcuni locali lavorano senza essere autorizzati e ... alla luce della notte; che poi ci sia contraddizione tra il fatto che il Comune (o chi da esso è delegato) punisca SOLO una parte dei gestori di locali non in regola, beh, è un altro discorso.

ilviaggiatore

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #3 il: 23 Maggio 2008, 20:00:04 »
Il problema, caro mah, è che non credo Hofer consideri la dott.ssa Sellan come "agente di polizia locale", tutto qui..probabilmente non la ritiene abilitata all'esercizio delle funzioni che espleta, quindi è proprio un vizio di forma più che di sostanza. Interpreto male, Hofer?

Andreas Hofer

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #4 il: 24 Maggio 2008, 06:16:10 »
In parte (ma solo in parte, e non era questo il punto della lettera di Pasetto) penso che tu non abbia interpretato male il pensiero di Pasetto (io non c'entro per niente, in questo caso).

1) la Sellan è "Funzionario servizi amministrativo-contabili" (come chiaramente dichiarato nella Deliberazione della Giunta Comunale di Treviso 6 novembre 2003, nr. 439, con cui la si trasferiva a San Donà), e non potrebbe avere alcun potere di polizia né, tanto meno, essere comandante (ammesso che lo sia) della Polizia Locale. Solo che, se nessuno solleva formalmente il problema, la cosa risulta di nessuna rilevanza. Come diceva un tale, in Italia non è vietato rubare, ma è vietato farsi prendere! Cioè fino a che l'illecito non viene perseguito, non ha nessuna rilevanza pratica se il fatto sia o meno contrario alla Legge. Spero di essere stato chiaro.

2) Quanto alla validità del verbale, ritengo Pasetto volesse intendere questo: quando si fa una cosa, soprattutto quando è prevedibile che la controparte non sia precisamente d'accordo e si presuma che voglia piantar la rogna, sarebbe opportuno farla per lo meno in modo formalmente corretto. Se non si opera così, o si vuole lasciare una scappatoia all'avversario, o non si conosce il proprio mestiere. Data l'eco che ha avuto sulla stampa la sentenza della Cassazione (che, del resto, non trova Pasetto – ed io con lui – affatto d'accordo) e il suo probabile utilizzo da parte dei proprietari del Monkey's, sarebbe bastato che la Sellan si fosse premunita nel mettersi nelle condizioni di poter provare, a posteriori, di essere stata in servizio, magari anche facendosi accompagnare da un vigile di San Donà (così almeno quest'ultimo avrebbe avuto in valido motivo per vedersi venir pagato lo straordinario) invece che da un "amico" che, in quanto tale, non può assumere alcuna veste ufficiale!

3) Comunque il senso della lettera, mi pare evidente, era che vi sono a San Donà due pesi e due misure, a seconda dei desideri di "qualcuno" in alto ("in alto" si fa per dire). Cioè non si capisce perchè il Monkey's venga (giustamente) sanzionato e chiuso, mentre per il Caffè Letterario (che si trova nella medesima condizione, cioè quella di esercitare un'attività soggetta a licenza di polizia senza che tale licenza gli sia mai stata rilasciata) si agisca in modo diametralmente opposto, ignorando il formale accertamento di violazione operato da un agente di Polizia, inattaccabile sia dal punto di vista formale che da quello sostanziale!

Waidmannsheil
ndreas Hofer

mah

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #5 il: 24 Maggio 2008, 11:21:20 »
Infatti ho detto: "che poi ci sia contraddizione tra il fatto che il Comune (o chi da esso è delegato) punisca SOLO una parte dei gestori di locali non in regola, beh, è un altro discorso." Si sa che certi accertamenti sono volutamente mirati e altri volutamente glissati, soprattutto se i gestori sono amici, soci, parenti, finanziatori o altro degli amministratori. In merito a "lasciare una scappatoia", beh, come farebbero i carabinieri ad arrestare gli spacciatori se fossero preventivamente avvisati che qualcuno a breve li punirà? Io credo che qualunque illecito, di qualsiasi natura, debba essere represso nelle forme previste dalla legge ... per difendersi, chiaramente, potrà dimostrare che quello che è stato accertato corrisponde al falso, il che, sinceramente, di fronte alla flagranza, mi sembra molto molto difficile.

Hobbit

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    • http://www.flickr.com/photos/bluestenyeyes/
Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #6 il: 24 Maggio 2008, 11:33:53 »
E d'ora quest'attività investigativa si rivlgerà pure ai club privè? Oppure l'agente segreto è stato bruciato sull'altare di questa unica operazione mediatica?  :icon_biggrin:
Luce che cerca Luce ruba Luce alla Luce
http://www.flickr.com/photos/bluestenyeyes/

Andreas Hofer

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #7 il: 24 Maggio 2008, 11:57:37 »
I clubs prive'?
Hai, hai, hai, Hobbit, stai andando in cerca di una querela per diffamazione ed ingiurie? !!!!
ndreas Hofer

Royal Moore

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #8 il: 24 Maggio 2008, 12:04:05 »
Si sa che certi accertamenti sono volutamente mirati e altri volutamente glissati, soprattutto se i gestori sono amici, soci, parenti, finanziatori o altro degli amministratori.

Queste sono illazioni non servono a nulla, starei ai fatti per cortesia.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

mah

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #9 il: 24 Maggio 2008, 12:46:40 »
Non sono illazioni, comunque va bene.

Royal Moore

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #10 il: 27 Maggio 2008, 15:09:04 »
Dal Gazzettino di oggi:

Il dirigente della Polizia locale teme "nuovi danni" alla sua persona
Pasetto al contrattacco Esposto alla Procura

San Donà

Sindaco, comandante, segretari generali di prima e di oggi. Ci ha messo dentro un po' tutti il dirigente della Polizia Locale, Marco Pasetto, nell'esposto che ha presentato ieri alla Procura della Repubblica di Venezia. Nel documento chiede "L'adozione di ogni provvedimento, anche di natura interdittiva e/o restrittiva, che ritenesse necessario ed opportuno al fine di evitare ulteriori ed estremi danni alla persona". Non solo, contestualmente sporte denuncia-querela penale nei confronti di quelle persone che l'autorità giudiziaria "dovesse identificare quali responsabili dei fatti sopra descritti, per tutti i reati che saranno ravvisati, ed in particolare per lesioni personali, maltrattamenti ed abuso d'ufficio".

Insomma, Pasetto, che dall'inizio della sua 'battaglia' con l'amministrazione comunale e tutte le sue 'braccia operative' (con cui ha avuto specificatamene a che fare) è riuscito ad ottenere soddisfazione, rientrando da ogni licenziamento (cinque), vedendo condannato il Comune per mobbing e al risarcimento danni, ha pensato di passare al contrattacco con questo esposto. Nelle quattro pagine di relazione, il dirigente del comando descrive quanto gli è accaduto in questi anni, in pratica dalla 'prima' Zaccariotto, riconfermato a sindaco nelle recenti elezioni. "Fin dall'insediamento - si legge - il sottoscritto è stato fatto oggetto di numerosissimi procedimenti disciplinari (ben 59), comportanti sia il licenziamento (5 provvedimenti) che sospensioni dallo stipendio e dal servizio da un minimo di un giorno ad un massimo di sei mesi, in parte applicati immediatamente pur in pendenza di impugnazione".

Pasetto ricorda anche che da una perizia gli veniva riconosciuto "un danno fisico di inabilità temporanea della durata di sei mesi ed un danno permanente comportante un'invalidità pari al 5per cento". Quindi si passa al 2007. "Con sentenza del 18 dicembre il Giudice del Lavoro di Venezia condannava il Comune a risarcire il ricorrente dei danni subiti sia all'integrità biologica, che all'immagine professionale, riconoscendo, infine, anche il danno morale". Parla degli attacchi cardiaci avuti ("direttamente dipendenti dalla situazione lavorativa") e delle varie volte che è andato al pronto soccorso. Tutti elementi che giustificherebbero un intervento della magistratura competente.

F.Cib.
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Andreas Hofer

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #11 il: 28 Maggio 2008, 05:56:21 »
Il risultato dell'articolo è stato quello che il segretario Maniago ha adottato un provvedimento secondo cui Pasetto verrebbe trasferito ad altro settore (ufficio contratti), cambiandogli il profilo professionale (cioè "togliendogli la divisa"), perchè in caso contrario sarebbe un po' difficile immaginare quale attività potrebbe svolgere all'ufficio contratti che abbia contenuti di attività di polizia !!!
Sennonchè un'operazione del genere deve trovare comunque Pasetto d'accordo ... ed indovinate un po' !!!
Oltretutto sarebbe in ogni caso un provvedimento nullo (ho detto nullo, cioè inesistente) per violazione di : art. 52, d.lgs. 165/2001; art. 2103, 3° coma c.c., Delibera nr. 281/03 "regolamento sui profili profesionali".
Caro Maniago, un bel tacer non fu mai scritto!
Guardate qui:

Al Segretario Generale
dott. Paolo Maniago

e, p.c.
A S.E. il Prefetto di Venezia

Al Sindaco dott.ssa Francesca Zaccariotto

Ai signori Consiglieri Comunali

Al ViceSegretario Generale
dott. Dino Casagrande

Al Responsabile per la Sicurezza
ing. Baldovino Montebovi


L  o  r  o         S  e  d  i


San Donà di Piave, lì 27 maggio 2008


o g g e t t o :  Vostra nr. 21321 del 27 maggio 2008 (notificata in data odierna) ad oggetto “Trasferimento per mobilità interna per incompatibilità ambientale e contestuale modifica del profilo professionale – Comunicazione di avvio del procedimento”;  RISCONTRO  FORMALE  E  PARZIALE  RIFIUTO.




Nel riscontrare in via formale la Sua in oggetto emarginata, nel accu-sare ennesimo malore da probabile crisi cardiaca per il suo contenuto assolutamente mobbizzante, sono con la presente a precisare che la responsabilità della situazione creatasi presso il Comando di Polizia Locale è stata riconosciuta essere in via esclusiva di questa Amministrazione, come da sentenza nr. 1119/07 del 18 dicembre 2007.

Sono costretto – e specifico costretto, cioè contro la mia volontà – a prender atto, in ogni caso, di un mio trasferimento ad altro posto, ma av-verto sin da subito che ivi verranno conservati intatti sia il profilo funzio-nale (Funzionario di Vigilanza) che le mansioni (Responsabile di Servizio di Polizia Locale) da me posseduti in via contrattuale, come già indicato nelle precedenti mie del 5 e del 20 maggio u.s. .

Avverto ancora che comunque mi rifiuterò, come già dichiaro di ri-fiutare, la sottoscrizione di nuovo contratto individuale di lavoro che non conservi le condizioni sopraddette.

 Ricordo che, avuto riguardo sia all’art. 52, d.lgs. 165/2001, che all’art. 2103 c.c., non concorrendo le ipotesi ivi previste per il legittimo mutamento del profilo professionale e delle mansioni, le cause di “incom-patibilità ambientale” non sono in via assoluta da ascrivere a mutata capa-cità lavorativa, uniche condizioni per potersi avere deroga alle norme sur-richiamate.

Resto in attesa di determinazioni in merito.



comm. princ. dott. Marco Pasetto
Funzionario di Vigilanza - Responsabile di Servizio Polizia Locale
 
ndreas Hofer

Royal Moore

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #12 il: 28 Maggio 2008, 09:18:17 »
accu-sare
av-verto
funzio-nale
ri-fiutare
incom-patibilità
sur-richiamate


Ci spieghi per favore il senso di quei trattini interposti ?
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

jean

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #13 il: 28 Maggio 2008, 09:31:15 »
Copia incolla da documento tipo pdf, con formattazione diversa da quella del messaggio (e quindi con a capo diversi)?

angelo

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Re: attività della Polizia Locale a doppio binario
« Risposta #14 il: 28 Maggio 2008, 09:49:15 »
Che attenti e precisi questi moderatori!