La Nuova
L’episodio risale al 2000, l’inchiesta scattò dopo una denuncia di Pasetto
Vigili e promozioni facili, condannati tre dirigenti
Dovranno sborsare ventimila euro per danno erariale. E’ la sentenza della Corte dei Conti
SAN DONA’. Promozioni al comando dei vigili, la Corte dei Conti sentenzia la condanna per danno erariale. Un colpo di scena in piena estate quando negli uffici comunali, con i climatizzatori al massimo, si respira una certa tranquillità. La cifra è di 20 mila euro che dovranno sborsare i tre dirigenti responsabili, nel 2000, della firma degli atti ai tempi della precedente amministrazione comunale guidata da Vasco Magnolato che aveva avallato le promozioni in accordo coi sindacati e i diretti interessati.
In tutto una decina di vigili passarono di categoria con tanto di stellette sulle spalle e festa grande. Allora, il caposervizio delle polizia locale Marco Pasetto gridò alla scandalo e denunciò tutto a Procura e Corte dei Conti in quella che potrebbe oggi essere ritenuta la madre di tutte le sue denunce. E ce ne sono state tante.
Si parlò di «promozioni facili», ennesimo motivo di tensione al comando dei vigili, già scosso da un terremoto per la questione Pasetto che continua tutt’oggi. Da allora le tensioni sono aumentate, così come le sanzioni e i ricorsi del caposervizio che è ancora in causa con l’amministrazione comunale e non si sa fino a quando. E fino a quanto, visto che ha vinto molti di quei ricorsi.
La Corte dei Conti, magistratura contabile, ha dunque riconosciuto un danno erariale in quanto mancavano di fatto i requisiti per tutte quelle promozioni tra gli agenti.
«E’ vero - ha commentato il sindaco Francesca Zaccariotto - abbiamo saputo di quanto ha stabilito la Corte dei Conti, ne prendiamo atto, sapendo che sono fatti che riguardano la precedente amministrazione comunale e non la nostra».
Pasetto, adesso in vacanza con la famiglia, ha appreso la notizia davanti al mare cristallino della Sardegna. Assistito dai legali, gli avvocati trevigiani Fadalti e Furlan, si prepara al contrattacco chiedendo che il Comune intervenga e di fatto «degradi» tutti. «Non credo che finirà così tranquillamente - spiega Pasetto - intanto la Corte dei Conti ha valutato il danno erariale, per quel passaggio di categoria. Ma quando è stata insediata la nuova amministrazione comunale, io l’ho ufficialmente informata dei fatti, con tanto di lettera protocollata, ovvero le promozioni avvenute, e non è stato fatto nulla né dal sindaco né dal comandante. Il danno erariale dunque è continuato anche dopo, in tutti questi anni, e si perpetua. Il Comune non può far finta di nulla».
«Quindi - conclude Pasetto, che neanche in vacanza molla la presa e prosegue la sua battaglia - questa amministrazione comunale non può chiamarsi fuori e io la diffiderò ad intervenire al più presto sulla questione delle promozioni, facendo retrocedere chi ha ricevuto la promozione ingiusta e anche pretendendo la restituzione dei soldi della posizione organizzativa da parte di chi l’ha già percepita». (Giovanni Cagnassi)