per un intero plesso scolastico è un pò poco, ma io ho cominciato proprio da uno così alle medie onor, la differenza la faceva il prof (kartman: come si chiavama quello di mate e info? mi sfugge) che ne capiva parecchio già nei primi anni novanta. son stato davvero fortunato.
pensate che quando all'università ho raccontato che alle medie avevo fatto i circuiti logici (ma non solo and or... proprio un full adder) non mi credevano, ho dovuto portar i quaderni con gli appunti, mi han chiesto allora che tipo di medie avessi fatto (private? super specializzate??) no, semplicemente le onor. anche qui la differenza la faceva il professore: il mitico Busanello!! (grazie ancora prof!!(magari ci legge!)) (mia sorella infatti con un altro prof in un altra sezione alle onor ha fatto il ciclo di lavorazione della carta...)
se tutti i prof fossero come quelli che ho citato la scuola sarebbe davvero un altra cosa.
Infatti... non smetterò mai neppure io di ringraziare certi professori che ho avuto la fortuna di avere come insegnanti alle medie e, in parte, anche alle superiori.
Grazie anche alla lungimiranza dei prof. Antonino Angellotti e Walter Busanello la "Onor" è stata per un certo periodo davvero all'avanguardia; si lavorava al computer, sia con programmi informatici per la didattica (ProLogic) sia, più avanti, con linguaggi leggermente più complessi (Basic); come attività collettiva per il terzo anno, la nostra classe realizzò un ipertesto sul mare, che fu non solo un'occasione didattica di un certo peso per noi studenti, ma dimostrò anche come una stretta collaborazione fra i docenti (in questo caso i suddetti prof. di scienze e tecnica e il prof. di lettere Benedetto Carroccio) consenta l'elaborazione di progetti interdisciplinari validi e utili; poi vorrei ricordare che, oltre ai circuiti logici, Busanello al terzo anno insegnava ai suoi studenti i primissimi rudimenti di elettronica...
Per questo motivo quando sento scaricare tutta la responsabilità del malfunzionamento della scuola sui docenti m'inca##o come un'ape. Perché mi viene in mente quanto abbiano contribuito in positivo alla formazione mia e di generazioni di studenti persone come Busanello, Angellotti e quant'altri... persone che non smetterò mai di ringraziare e di ammirare e nei confronti delle quali mi sento in debito.
Se non si riparte dalla promozione delle capacità umane e professionali dei docenti, dalla sottolineatura del loro fondamentale ruolo nella società... se non si riparte da qui tutti gli altri discorsi (esami prima /esami dopo, autonomia sì /autonomia no...) valgono relativamente.
Il fatto è che spesso le strutture di vertice degli istituti comprensivi badano più all'immagine della scuola e al rapporto con gli "utenti" (perché studenti e famiglie sono diventati appunto questo, nella logica perversa che va per la maggiore oggi: "utenti"; o, peggio ancora, "clienti"). E allora è naturale che le scuole siano trattate sempre di più come parcheggi o diplomifici e che l'autorità e la competenza dei docenti sia sempre più calpestata e umiliata.