Autore Topic: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?  (Letto 20699 volte)

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

Vittor

  • *****
  • Post: 1379
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #585 il: 23 Settembre 2009, 14:24:48 »
...
Io per esempio devo ancora capire perchè i 6 caduti in guerra della scorsa settimana siano eroi. Ci sono molti eroi silenziosi che non vengono ricordati, questa è la vera ingiustizia che andrebbe commemorata secondo la mia personale opinione, perchè l'eroe silenzioso si sente inutile.

Quali sarebbero questi "eroi silenziosi"? Quelli che citavi in un messaggio precedente, cioè i morti sul lavoro? Ma non c'è confronto.

Le morti sul lavoro derivano da varie cause la cui origine non si può paragonare a quella della morte di un soldato.
Possono derivare da mancanza di applicazione di norme antinfortunistiche, da disattenzione, da fatalità, da vere e proprie colpevoli omissioni del datore di lavoro (vengono chiamate comunemente anche "morti bianche" o "omicidi bianchi" proprio per la mancanza di premeditazione e di volontà).

Nel caso dei soldati, invece, essendo "comandati in servizio" per la difesa di un ideale o per interesse della Patria, subentra di rigore la classificazione di "eroe" . Che tu possa concludere che la morte è uguale per entrambi non può escludere l'analisi delle cause che hanno provocato l'esito finale.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

F

  • **
  • Post: 229
    • Canale YouTube
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #586 il: 23 Settembre 2009, 15:00:49 »
Suonerà fascistoide ma l'applicazione sul campo è normalmente comunistoide.   ;D  :angryfire:

Bah.
La scuola è frequentata da una varia umanità. Ed è bene che sia così, è formativo per i ragazzi, che possono confrontare quanto sentono a casa propria con quanto viene detto informalmente in un'aula.

« Ultima modifica: 23 Settembre 2009, 15:44:04 da F »

squalo

  • Visitatore
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #587 il: 23 Settembre 2009, 15:17:38 »
Quali sarebbero questi "eroi silenziosi"? Quelli che citavi in un messaggio precedente, cioè i morti sul lavoro? Ma non c'è confronto.

No, gli eroi silenziosi non sono quelli a cui mi riferivo prima, sono quelli che:
a) compiono azioni importanti che cambiano il corso degli eventi in determinati contesti
b) nel compiere queste azioni ci rimettono le penne o sacrificano comunque qualcosa di importante
c) non se ne ricorda nessuno.

Mentre invece di qualsiasi soldato caduto deve essere preservata la memoria a forza dalle istituzioni e dai mass media, presentandolo (secondo me ancor più forzatamente) come un eroe. Poi oguno è libero di commemorare o di avere una sua personale nozione di impresa eroica e di sacrificio, ma costringere tutti i cittadini a partecipare ad un dolore che non è pubblico, etichettandoli come militanti di un partito comunista se questi si negano al minuto di silenzio per motivi loro, la trovo una cosa aberrante.

Ma non ti preoccupare, non è l'unica cosa aberrante che vedo in tutta questa faccenda.

1) i giornali che piantano in prima pagina la foto del bambino che tocca la bara del padre mi fanno schifo. Continuiamo con queste manifestazioni di uccisione del dolore privato, dai.
2) Il pirla che durante la cerimonia funebre crea scompiglio urlando "Pace subito" trovo che sia un idiota, quello si magari indottrinato a dovere da certe "grandi" menti di sinistra, perchè non è nè il posto nè il momento per un messaggio del genere, e per slogan privi di utilità.
3) Come si fa a credere sinceramente nel dolore dello stato e dei politici quando si viene a conoscenza di cose di questo genere: http://www.sandona24.org/forum/index.php/topic,1845.0.html
« Ultima modifica: 23 Settembre 2009, 15:23:13 da squalo »

Vittor

  • *****
  • Post: 1379
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #588 il: 23 Settembre 2009, 15:38:09 »
Posso convenire con te in alcuni aspetti che hai evidenziato.
Poi ognuno ha delle differenze di sensibilità e delle visioni diverse, l'importante è che siano ragionate.

L'unica cosa dalla quale dissento fortemente, per evidente e manifesta erroneità, è la seguente tua affermazione:
...
 etichettandoli come militanti di un partito comunista se questi si negano al minuto di silenzio per motivi loro, la trovo una cosa aberrante.
...

Non credo sia una semplce etichettatura.
Ho citato Francesco Caruso: noto No-global, già eletto nelle liste di Rifondazione Comunista, autodefinitosi "sovversivo a tempo pieno", comunista? Vedi tu.
Ho citato Simonetta Salacone: ex Rifondazione Comunista, ex Sinistra Arcobaleno, ora Sinistra e libertà, comunista? Vedi tu.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

Vittor

  • *****
  • Post: 1379
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #589 il: 23 Settembre 2009, 15:44:46 »
Dipartimento per l’istruzione
Nota 18 settembre 2009
Prot. N. 2406

Oggetto: Commemorazione dei sei soldati italiani morti a Kabul

Il Consiglio dei Ministri nella seduta odierna ha deliberato per lunedì 21 p.v. una giornata di lutto nazionale in memoria dei sei militari caduti a Kabul, nell’espletamento della missione NATO in corso in Afghanistan.
Per onorare e ricordare i militari caduti ieri nella missione di pace, si invitano le SS.LL. a promuovere nelle scuole occasioni di riflessioni e di solidale partecipazione, osservando alle ore 12,00 di lunedì p.v., in concomitanza con i funerali solenni, un minuto di silenzio.
Le bandiere nelle scuole verranno esposte a mezz’asta, in segno di lutto.

IL MINISTRO
F.to Mariastella Gelmini
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

Vittor

  • *****
  • Post: 1379
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #590 il: 23 Settembre 2009, 15:51:05 »
Da tuttoscuola.com

Dopo il mancato rispetto dell’invito al minuto di silenzio
Ma le scuole possono disobbedire?
Forti polemiche a seguito della decisione di alcuni dirigenti scolastici - ma soprattutto di quello della scuola primaria romana Iqbal Masih - di non effettuare il minuto di silenzio in occasione dei funerali di Stato dei sei soldati italiani che hanno perso la vita in Afghanistan.

Come già riferito, il ministro Gelmini ha chiesto subito scusa alle famiglie dei sei paracadutisti caduti a Kabul: "La missione fondamentale della scuola", ha detto, "è educare alla cittadinanza, dunque tutti coloro che operano al suo interno dovrebbero rispettare e insegnare a rispettare persone che, correndo rischi altissimi, lavorano per riportare la civiltà in zone devastate, costruendo scuole e ospedali".

Ma il deputato PDL Fabio Rampelli, componente della commissione Cultura della Camera, non si accontenta, e chiede al ministro Gelmini di "avviare urgentemente un'ispezione nella scuola e di verificare se non esistano gli elementi per emettere un provvedimento disciplinare nei confronti di una persona che si sente più una gruppettara ultracomunista che un'istituzione scolastica".

Esistono i presupposti per procedere in questo senso? La cosa è discutibile, anche perché sia nel comunicato stampa che riferisce le decisioni di Palazzo Chigi, sia in quello del ministro, le scuole sono solo "invitate" ad osservare il minuto di silenzio. Non si usano espressioni più obbliganti come "si dispone che...".
Anche per quanto riguarda l'esposizione della bandiera a mezz'asta il comunicato del ministro si limita ad "invitare" le scuole ("Si invitano, inoltre, le scuole ad issare a mezz'asta le bandiere in segno di lutto"). Nel riferire le decisioni di Palazzo Chigi, invece, il MIUR è più tassativo, perché il relativo comunicato si conclude così: "Le bandiere nelle scuole verranno esposte a mezz'asta, in segno di lutto". E questo sembra più un ordine che un invito.
---------------------------------------------------------------------------------------

...per informazione
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #591 il: 23 Settembre 2009, 17:02:37 »
Devo dire che mi ritrovo in quasi tutto quello che dice squalo, tranne per la giustificazione del mancato minuto di silenzio.
Io credo che come in tutte le cose si tratti, anche qui, di senso della misura e notoriamente noi italiani non siamo forti in questo.
A mio parere il minuto di silenzio poteva starci benissimo come partecipazione della nazione al lutto di queste sei famiglie. Sarebbe stato un gesto di civile partecipazione se non fosse stato banalmente enfatizzato da gesti e parole eccessive.

Ritengo che la parola eroi sia sicuramente esagerata e fuori luogo in questo caso, d'altra parte sappiamo bene quale tipo di vocazione al melodramma caratterizzi il nostro popolo, non so se ricordate le trasmissioni in cui Vespa metteva in diretta le mamme con i soldati in missione, roba da far vomitare le lacrime che correvano tra una raccomandazione per la maglia di lana e un saluto alla morosa, ma tutta l'italia stava incollata allo schermo.

Ecco, quello che ci manca è il senso della sobrietà ed eccezione ammirevole mi sembra il nostro Presidente della Repubblica. Come dice angelo...avercene!!
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #592 il: 02 Ottobre 2009, 11:37:14 »
Dagospia 2.10.09

 LUCIANA VA A CANOSSA...
Stupore all'istituto salesiano Valsalice, sulla collina di Torino, quando la scorsa settimana Luciana Littizzetto e suo marito musicista sono comparsi alla riunione dei genitori di inizio anno. Il figlio dodicenne della comica che ci allieta su 'Che tempo che fa' con le sue gag su Eminenz Ruini e dintorni vaticani è stato iscritto alle medie dai preti. Era alla pubblica Foscolo, ma evidentemente il fascino di una delle scuole più prestigiose della città ha avuto la meglio sulle polemiche anticlericali.

Ai salesiani un po' stupiti dell'illustre iscrizione, è stato fatto notare che in fondo il piccolo Littizzetto aveva già sopportato stoicamente l'istruzione delle suore tedesche


E poi dicono che uno si butta a destra...
« Ultima modifica: 02 Ottobre 2009, 11:39:16 da angelo »

Vittor

  • *****
  • Post: 1379
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #593 il: 02 Ottobre 2009, 13:31:13 »
Uno può buttarsi a destra o a sinistra, l'importante per alcuni sarebbe che si buttassero in ogni caso, e così sarebbe finita.

A parte la battuta, credo che una sana competizione tra scuole pubbliche e private servirebbe soprattutto alla scuola pubblica, proprio per superare lo scoglio principale costituito dalla passività, burocrazia, mancata valorizzazione delle eccellenze e quindi anche mancata contestazione delle situazioni dannose, derivanti dal normale regime di monopolio quasi ovunque presente.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #594 il: 13 Ottobre 2009, 00:36:16 »
da TGCOM cronaca

Università, un anno a iscritti Uil
Parthenope, 60 crediti ai tesserati

L'Università Parthenope di Napoli ancora nel'occhio del ciclone. Dopo il mini scandalo dei troppi docenti imparentati nell''ateneo, ora quello dei crediti formativi. Qualche settimana fa la Parthenope ha firmato con la Uil della Campania una convenzione che consentirà a chi ha in tasca la tessera del sindacato di vedersi riconoscere fino a 60 crediti per il corso di laurea triennale in giurisprudenza. Uno sconto, in pratica, di un anno su tre.


A rivelarlo il Corriere della Sera, che spiega anche come ottenere questo vantaggio. Per capirlo, basta leggere la convenzione: "In considerazione delle conoscenze e delle abilità che i lavoratori iscritti alla Uil potranno certificare in ragione delle funzioni e delle mansioni a loro attribuite verranno riconosciuti 60 crediti al personale impegnato in attività di tipo tecnico, gestionale o direttivo...50 crediti al personale impiegato in attività caratterizzato da conoscenze mono specialistiche" .

Ma  ciò che colpisce maggiormente è che chi stabilisce i requisiti per avere diritto allo sconto, secondo l’articolo 2 della convenzione è proprio il sindacato di Angeletti. "La Uil segreteria regionale della Campania - recita il testo - si impegna a collaborare con l’Università nell'individuazione dei requisiti nella fase istruttoria delle richieste degli iscritti".

Cioè la decisione viene presa insieme al sindacato. E se un iscritto alla Uil ha magari già fatto qualche esame in quella università e vuole vederselo riconosciuto? Stropicciatevi gli occhi: "Il riconoscimento degli esami stessi - ha scritto Luciano Nazzaro della Uil Campania ai suoi colleghi - sarà curato dalla stessa Uil".

Un caso non isolato, in barba a tutte le direttive che cercavano di dare un giro di vite al mondo delle università con troppe facilitazioni. Infatti a metà 2007 l’Università statale di Messina ha fatto una convenzione simile con la Cisl: anche in quel caso 60 crediti. Bastava avere un diploma di scuola media superiore e un posto di lavoro alla regione, o in una Asl, oppure in un altro ente pubblico. Ma soprattutto essere iscritti al sindacato di Raffaele Bonanni, dettaglio essenziale per accedere direttamente al secondo anno di Scienze politiche, giurisprudenza, statistica, economia.

^^^
E poi ci stupiamo se nelle classifiche mondiali siamo oltre il 150° posto


« Ultima modifica: 13 Ottobre 2009, 00:40:30 da angelo »

angelo

  • *****
  • Post: 2336
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #595 il: 21 Ottobre 2009, 12:25:06 »
I nuovi licei materia per materia
vademecum per 500mila studenti
di SALVO INTRAVAIA Corriere.it

 Ecco materie e orari settimanali dei nuovi licei. Tra pochissime settimane 500 mila famiglie italiane saranno chiamate a decidere il futuri dei loro figli. Liceo classico o scientifico? Liceo musicale o delle Scienze umane? Linguistico e artistico? Alcuni di questi indirizzi sono nuovi di zecca altri sono stati rivisitati. Repubblica.it ve li propone in una versione non definitiva ma abbastanza vicina a quella finale. Cosa studieranno gli studenti dell'era Gelmini? Quanta Matematica e quante ore di Inglese? E' quello che cercano di capire da mesi studenti e genitori. Proviamo a dare una prima risposta.
Una cosa è certa. Per stessa ammissione del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini le materie diminuiranno, perché tra sperimentazioni e corsi ordinamentali gli indirizzi della scuola superiore oggi superano le oltre 700 esperienze. E anche le ore di insegnamento caleranno drasticamente. Già perché le diverse sperimentazioni, che coprono oggi la maggior parte dell'offerta formativa, hanno fatto lievitare il numero di ore passate a scuola.

I nuovi licei saranno in tutto 11. Tre le opzioni per il liceo artistico (Arti figurative, Architettura / Design / Ambiente e Audiovisivo / Multimedia / Scenografia), che passa a 5 anni. Ma stando ai giudizi espressi dagli addetti ai lavori le materie di indirizzo vengono ridimensionate, per un carico settimanale che non andrà oltre le 34 ore al biennio e le 35 al triennio. Il liceo classico manterrà la sua struttura, ma confrontandolo con la sua versione moderna (la sperimentazione in lingua straniera) perderà parecchie ore di Inglese, Francese e Spagnolo. Stesso discorso per il liceo scientifico, dove parte delle ore di Latino verranno sostituite dalle Scienze. E che vedrà la opzione dello Scientifico-tecnologico senza Latino ma con l'Informatica.

Al liceo linguistico, finora solo sperimentale, si studieranno 3 lingue straniere, ma solo negli ultimi tre anni, e sarà sufficiente stare a scuola 27 ore a settimana nei primi due anni e 30 ore successivamente. Impegno orario che resterà identico anche al liceo delle Scienze sociali, evoluzione del socio-psicopedagogico e del precedente istituto magistrale, che presenta una variante: l'indirizzo Economico-sociale.

La novità assoluta, ma solo in alcune province italiane (forse uno per provincia), è rappresentata dal liceo musicale e coreutica, che prevede le due specializzazioni. Per imparare a cantare, danzare (liceo coreutico) e a suonare uno strumento musicale (liceo musicale) occorrerà però impegnarsi qualche ora a settimana in più.
(21 ottobre 2009)

GUARDA LE TABELLE
http://download.repubblica.it/pdf/2009/scheda_licei.pdf

micheleM

  • *****
  • Post: 3251
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #596 il: 21 Ottobre 2009, 13:34:22 »
I nuovi licei materia per materia
vademecum per 500mila studenti
di SALVO INTRAVAIA Corriere.it

 ...in una versione non definitiva ...
(21 ottobre 2009)

GUARDA LE TABELLE
http://download.repubblica.it/pdf/2009/scheda_licei.pdf
Aspettiamo quella definitiva e poi semmai ne parliamo.
(Finora, in sostanza, è la riforma "Moratti" che rientra dopo il biennio di sospensione deciso da Fioroni. Ci sono forti ostacoli sul piano giuridico e politico a che Gelmini possa toccare alcunché senza dover ricominciare l'iter legislativo)
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #597 il: 02 Novembre 2009, 15:12:17 »
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #598 il: 04 Novembre 2009, 14:06:59 »
E che dite di questo ?


http://www.burnout.blogscuola.it/?p=28


Vi è sfuggita o non interessa a nessuno ?

Ero curioso di sentire che ne pensate di un aspetto che io trovo parecchio preoccupante e, d'altra parte, esemplare della situazione in cui versa la scuola oggi.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

StefanoR

  • ***
  • Post: 323
Re: Cambiare la scuola (per cambiare il paese) ma come?
« Risposta #599 il: 04 Novembre 2009, 14:23:14 »
Ero curioso di sentire che ne pensate di un aspetto che io trovo parecchio preoccupante e, d'altra parte, esemplare della situazione in cui versa la scuola oggi.

Per chi lo ama e lo fa con passione, è un lavoro difficile e, in molti casi, proibitivo.

Il problema è che è completamente cambiata la percezione generale che si ha di certi tipi di lavoro - nella fattispecie, quelli nell'ambito della cultura e della formazione. Una volta erano visti con una deferenza forse eccessiva; oggi sono snobbati e degradati.
The first superhero from New Jersey.