Ho visto i principali interventi in differita, e ho letto un po' dei commenti della gente nel sito di Repubblica...
Personalmente, da quello che ho letto, visto e sentito, mi viene da credere che questa manifestazione sia stata un fallimento. Un vero fallimento. Se Micromega pensava di portare in piazza un "movimento" unito si sbagliava di grosso... e, per il resto, ci hanno pensato le diverse sfumature politiche e partitiche, oltre che i vari protagonismi, a far naufragare ogni possibile unità.
Il Pd che fa la classica scenetta della volpe e dell'uva e che tira il culo indietro quando vede che dal palco nessuno gli risparmia critiche... la Guzzanti che fa la cosa giusta nel posto sbagliato e nel modo sbagliato (eccessivo e scomposto), dando vita così ad un'operazione nel complesso sbagliata e controproducente... Grillo che mescola verità sacrosante a mezze verità e a qualunquismi, il tutto a confluire in una prospettiva ormai sempre più marcatamente politica... Di Pietro che guai a toccargli il Vaticano (e il Napolitano)... la sinistra cosiddetta "radicale" che cercava un'occasione per ricostituirsi e invece non ha lasciato traccia...
Diciamolo: la manifestazione, nata in modo legittimo per una causa sacrosanta (protestare contro le leggi vergogna del governo Berlusconi e scuotere un po' il clima culturale italiano) è stata letteralmente cannibalizzata (o, meglio ancora, auto-cannibalizzata) da tentennamenti, protagonismi, schizofrenie di vario genere.
Mi viene da chiudere con una constatazione piuttosto amara; che, forse, anche la debolezza, la frammentazione, il protagonismo delle diverse "opposizioni", dopo tutto, sono sintomo e al contempo causa di ogni deriva anti-democratica che si rispetti...