Autore Topic: Un esempio da seguire  (Letto 828 volte)

0 Utenti e 2 Visitatori stanno visualizzando questo topic.

___

  • ****
  • Post: 727
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #15 il: 11 Luglio 2008, 22:38:09 »
Il punto cui volevo arrivare é: da cosa si capisce (v. interventi precdenti) che quella della ragazza giapponese è addestramento e non interiorizzazione?

Da nulla, in realtà... si fanno delle ipotesi, magari anche solo per amor di discussione...

... e si fa anche un po' di ironia, dato che la ragazza, in quella foto ha davvero un'aria spaventatissima!!!

Citazione
Il punto generale invece è: ma è poi così facile distinguere tra le due cose anche solo a livello astratto?

Da un punto di vista filosofico non è assolutamente facile; e, ammesso che sia possibile, resta comunque impegnativo.

Però le teorie psicologiche formulate nell'ultimo mezzo secolo qualcosa in merito lo dicono.

Citazione
Ulteriore punto problematico: sicuri che quello di autorealizzazione non sia esso stesso un concetto mistificante?

Vedi sopra ;)

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #16 il: 12 Luglio 2008, 09:08:26 »
Il punto è che noi italiani siamo tolleranti, verso le scritte, verso chi evade le tasse, verso chi si comporta bene in carcere, verso chi fa il furbo in mille modi... loro no. Penso che vista la situazione politico economica in cui ci troviamo, sia meglio il loro modo di vedere le cose, al momento attuale. E comunque anche in Giappone ci sono stati casi di corrzione di funzionari pubblici, che però a differenza dei nostri, una volta sgamati si sono fatti da parte con vergogna. Ma il nostro perdonismo facile (secondo me di cattolico) ci ha portato a tollerare anche la mancanza di vergogna dei nostri public administrators.
Nullius in verba

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5059
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #17 il: 12 Luglio 2008, 09:47:17 »
Concordo in pieno con effezeta ma penso che la strada giusta stia a metà, il rigorismo giapponese sa di malattia sociale, il lassismo nostro di pura stoltezza.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

effezeta

  • ***
  • Post: 287
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #18 il: 12 Luglio 2008, 10:05:02 »
E io invece no, penso che sia preferibile la loro strada, magari non totalmente, ma quasi del tutto. Altro esempio: copiare in classe. Da noi è pratica comune fra gli studenti, addirittura lo ho visto fare all'università (!), e a volte tollerato dagli insegnanti, altrove no, non solo non è tollerato, ma nemmeno i compagni ritengono onorevole lasciar copiare. Da noi, invece, si. Tu dirai, e che tragedia c'è? C'è, secondo, me. E un modo di vedere le cose che va a braccetto anche con le raccomandazioni e va contro la concorrenza. Tra l'altro è ironico che l'unica volta che sono stato sorpreso e mi è stato ritirato il compito è stato quando ho avuto a che fare con un'insegnante di madre lingua inglese.
Nullius in verba

micheleM

  • *****
  • Post: 3255
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #19 il: 12 Luglio 2008, 18:33:43 »
Altro punto interessante.
... bisognerebbe capire quanto il gesto della ragazza è stato spontaneo e quanto indotto dalla pressione dei media ma a vederla così....sembra ci sia poco di spontaneità.
Belin... dalla faccia e dall'aspetto che mostra in quella foto pare l'abbiano appena fatta assistere a un'esecuzione in stile yakuza!
...la ragazza, in quella foto ha davvero un'aria spaventatissima!!!...
La foto. Che dà spunto alla discussione.
Il filmato (a prop: qualcuno sa dove trovarlo?) che dà il via a tutta la faccenda, senza il quale...

Per vergognarsi bisogna essere visti. Vedersi come visti.
« Ultima modifica: 12 Luglio 2008, 18:38:30 da micheleM »
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

___

  • ****
  • Post: 727
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #20 il: 13 Luglio 2008, 09:51:50 »
Per vergognarsi bisogna essere visti. Vedersi come visti.

E' esattamente quello che dice George Herbert Mead quando fa riferimento al fatto che imparare a vivere in società significa imparare ad "anticipare" le aspettative degli altri relativamente al proprio comportamento. Ossia, "interiorizzare" il punto di vista altrui.

Il fatto che l'"occhio dell'altro", da interno, diventi esterno (sicché, invece di regolare la condotta, controlla i comportamenti degli individui) sta a significare che, evidentemente, questa capacità di interiorizzare le norme è in forte calo.

Detto altrimenti: se è necessario essere ripresi da una telecamera e ufficialmente "sp******ati" per vergognarsi di un proprio gesto, vuol dire che il discorso mio e di Kugy non è poi così peregrino...


micheleM

  • *****
  • Post: 3255
Re: Un esempio da seguire
« Risposta #21 il: 14 Luglio 2008, 08:09:45 »
se è necessario essere ripresi da una telecamera e ufficialmente "sp******ati" per vergognarsi di un proprio gesto, vuol dire che il discorso mio e di Kugy non è poi così peregrino...

Più o meno: "la legge morale dentro di me" ?  ;)
Bei tempi, eh?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)