Autore Topic: HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA  (Letto 370 volte)

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angelo

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HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA
« il: 21 Luglio 2008, 19:44:04 »
BOSSI DI SEPPIA – ECCO PERCHÉ IL LEADER LEGAIOLO SI È SCAGLIATO CONTRO I PROF SUDISTI: GLI HANNO BOCCIATO IL PUPONE – “QUESTI SONO CRIMINI CONTRO IL NOSTRO POPOLO CHE DEVONO FINIRE”…



Marcella Ciarnelli per “l’Unità”


 
Umberto Bossi
Dimostrare l’inadeguatezza dei professori meridionali che «vengono qui da noi e tolgono lavoro agli insegnanti del nord» senza avere alcuna consapevolezza di fatti, luoghi e storia della Padania. Per farlo il ministro Umberto Bossi ha portato ad esempio la disfatta scolastica ai recenti esami di maturità di un «ragazzo stangato solo perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo», uno dei teorici del federalismo. Inaudito. Inaccettabile. Una forma di razzismo intellettuale in senso contrario, che il padre della Lega non ha potuto far passare sotto silenzio. «Questi sono crimini contro il nostro popolo che devono finire».

Si dà il caso che il leader leghista non abbia fornito alcun particolare sull’esaminando «bastonato» e giudicato non maturo dalla commissione ma difeso con una foga tale da insinuare il sospetto, più di un sospetto, che a ispirare l’arringa difensiva del Senatur ci fosse un interesse personale. Meglio, di famiglia anche perchè si dà il caso che proprio al giovane Renzo Bossi, suo figlio, sia capitato nei giorni scorsi di essere bocciato, e per la seconda volta dopo un inglorioso tentativo l’altro anno in un liceo di Varese, all’esame di maturità scientifica a cui si era presentato, guarda un po’, con una tesina su Cattaneo dal titolo «La valorizzazione romantica dell’appartenenza e dell’identità».

Cuore di leghista. Cuore di padre, ancorchè deluso. E allora la si butta in politica con l’attacco ai terroni che pretendono di giudicare senza sapere ed avere conoscenza del padano istinto alla difesa della propria terra e dei propri interessi. Pur di difendere l’erede che non ce l’ha fatta a raggiungere, sommando i voti di tutte le prove sostenute, nemmeno quel 60 che è l’obbiettivo minimo per ottenere la promozione, Umberto Bossi ha provveduto ad indicare un’altra barriera che va eretta tra sud e nord. Via dalle scuole del settentrione chiunque non abbia sciacquato i panni nel Po e non abbia almeno una lontana consuetudine con Alberto da Giussano. Per non parlare della partecipazione ai raduni con adeguati copricapo con le corna e annessi spadoni.



Il giovane Bossi, il perseguitato da professori sudisti, è un giovanotto noto alle masse poichè molto spesso accompagna suo padre alle kermesse leghiste con l’evidente intento di seguirne le orme in politica. Sempre che la scuola non continui a non riconoscerne le capacità. Il fratello Riccardo, figlio di primo letto, sarebbe voluto andare all’Isola dei Famosi ma il padre glielo vietò. Degli altri due, Eridanio Sirio e Roberto Libertà, non sono note le aspirazioni. Capelli riccioluti, scuri, l’espressione strafottente di chi pensa di poter raggiungere l’obbiettivo con poca fatica, magari anche grazie al cognome, il ragazzo si è presentato alla commissione d’esame da privatista ma ancora una volta non ce l’ha fatta. L’anno prossimo gli toccherà riprovarci.

Il giovane «stangato» potrebbe essere chiunque ci tengono a far sapere dalla scuola in cui si è registrata la défaillance dell’erede del leader leghista. Ma il preside del «Bentivoglio», don Gaetano Caracciolo, ci tiene a precisare che comunque nel caso del maturando Bossi, «quella tesina non ha creato alcun problema ideologico». E che le commissioni d’esame non hanno colore nè politico, nè regionale. «Come per tutti i privatisti -ha spiegato don Caracciolo- l’esame di maturità si compone di un tema, un compito di matematica, un test su quattro materie e poi c’è l’orale, del quale fa parte la tesina che ne è l’introduzione».

Ecco la tesina, la pietra dello scandalo. «Non conosco il dettaglio di quella prova d’esame ma comunque il punteggio dell’orale, di cui fa parte la tesina e solo come avvio del colloquio, pesa per 35 punti rispetto ai 45 delle altre prove». Una tesina anche ottima non può colmare le altre lacune.

La composizione della commissione per provenienza geografica dei componenti don Gaetano non la rivela ma spiega però che «è composta da tre docenti interni, tre esterni e un presidente, esterno anch’egli. Se proprio ci tenete, i tre interni sono settentrionali mentre per il resto -aggiunge con un filo d’ironia- la composizione è mista in tutti i sensi, ma i professori non hanno nè regione nè parte politica. Fanno il loro lavoro di educatori. E questo lo sa anche ogni cuore di papà».



reginald dwight

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Re: HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA
« Risposta #1 il: 22 Luglio 2008, 16:09:23 »
boh... a me bossi sta sempre più simpatico
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

angelo

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Re: HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA
« Risposta #2 il: 22 Luglio 2008, 16:27:13 »
Dal Corrierre.it

IL PRIMATO DELLE BOCCIATURE A vENETO E FRIULI VENEZIA GIULIA
Maturità, più brave le studentesse del Sud
Aumentano i diplomati con lode e i promossi senza debito Ministro Gelmini: «Matematica emergenza didattica»
I 100 e i 100 e lode sono concentrati nel Meridione e in particolare nei licei classici e scientifici.


ROMA - Le ragazze, in particolare quelle del Sud d'Italia, sono le più brave della classe. Almeno secondo i risultati degli esami di maturità resi noti oggi dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. La Regione con il maggior numero di promossi è la Calabria, mentre il primato delle bocciature spetta a Veneto e Friuli-Venezia Giulia.

100 E LODE- «Negli esami di Stato il 98% delle donne ammesse all’esame si è diplomato, mentre tra i ragazzi ammessi si è diplomato il 96,7%» ha detto il ministro Mariastella Gelmini. Praticamente invariate le percentuali rispetto all'anno scorso. Aumentano leggermente i "secchioni": quest'anno lo 0,9% degli studenti ha preso 100 e lode (nel 2007 lo 0,7%), mentre il 6,6% ha conseguito il diploma con 100. Il 12,3% dei maturandi ha invece preso 60, il minimo. I 100 e i 100 e lode sono concentrati nel Meridione e in particolare nei licei classici e scientifici.

«ASINI» IN MATEMATICA - Rispetto allo scorso anno sono aumentati del 10% i promossi senza debito (da 49,8% a 59,4%). Quasi un terzo degli studenti è stato rimandato in qualche materia, mentre il 13,7% non è riuscito a superare l'anno. Dai corsi recupero estivi, tornati dopo 15 anni, emerge che le lacune maggiori riguardano matematica. «Studiare a luglio e agosto non è certo piacevole per gli studenti - ha detto il Ministro - ma contribuisce a dare un po' di serietà e credibilità alla valutazione degli studenti nella scuola italiana. Si deve purtroppo prendere atto che la matematica costituisce, per la scuola italiana, un'autentica emergenza didattica».

meditate gente,meditate.Migliori studenti? Migliori Insegnanti? Miglior clima?

« Ultima modifica: 22 Luglio 2008, 16:31:15 da angelo »

Vittor

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Re: HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA
« Risposta #3 il: 22 Luglio 2008, 17:07:30 »
Il Corriere della sera - 04/12/2007
Ricerca tra i 15enni di 57 Paesi del mondo
L'Ocse boccia la scuola italiana
Soli gli studenti dei licei del centro Centronord superano l'esame. In matematica va malissimo

 
(www.racine.ra.it)
ROMA - La scuola italiana è stata bocciata, in particolare gli istituti tecnici e quelli professionali. Sono solo i licei a superare «l'esame» del rapporto Ocse-Pisa 2006. Rispetto al livello regionale, sopra la media dell'Ocse c'è solo il nord, con il centro che arranca e il sud e le isole molto distaccati. Secondo il rapporto, gli studenti dei licei hanno conseguito mediamente risultati migliori rispetto ai tre ambiti di indagini (scienze, matematica, lettura) con un punteggio di 518 più alto di quello di istituti tecnici e professionali, questi ultimi staccati di oltre 100 punti a 414.

SUD E ISOLE ANCORA STACCATI - Gli studenti del nord-est hanno un punteggio di 520, seguiti da quelli del nord-ovest con 501, dal centro con 486, dal sud con 448 e le isole con 432. Estrapolando i dati, emerge che gli istituti tecnici del nord-ovest e del nord-est si collocano al di sopra della media Ue, dimostrando un livello di preparazione assolutamente migliore di quello dei loro colleghi delle altre regioni d'Italia. Secondo le prime analisi, i dati suggeriscono «l'immagine di una scuola che da un lato continua a non riuscire a coltivare le eccellenze, dall'altro assiste ad uno slittamento verso il basso del livello medio di prestazione degli studenti, almeno per quanto riguarda l'ambito della lettura».

COME SI E' SVOLTA LA RICERCA - Il rapporto Ocse-Pisa si è svolto su un campione di quindicenni in tutti e 30 i Paesi dell'Ocse più altri 17 Paesi del resto del mondo. L'Italia ha partecipato con 21.773 ragazzi di quindici anni e 803 scuole tra medie inferiori, superiori e centri di formazione professionale. Il nostro Paese era già stato stroncato nel 2003 nell'indagine approfondita sulla matematica. Quest'anno il tema di approfondimento sono le scienze e i risultati non sono migliori. I test che dovevano riscontrare le conoscenze dei ragazzi e la loro capacità di comprensione hanno dato risultati non incoraggianti: l'Italia ha un punteggio medio di 475 contro una media Ocse di 500 e una media Ue di 497. Il 25,3% dei ragazzi si colloca sotto il livello 2, quello delle competenze di base. Tra i Paesi con punteggi più alti, in vetta alla classifica, Finlandia (563), Hong Kong (542), Canada (534). Peggio di noi fanno, invece, in Ue, Grecia, Portogallo, Bulgaria e Romania.

MALE IN MATEMATICA E LETTURA - In matematica va malissimo per gli studenti italiani: sono al posto 38 con 462 punti, contro una media Ocse di 498. I ragazzi vanno molto meglio delle ragazze. Ma, in totale, il 32,8% degli studenti si colloca al livello 2, uno tra i più bassi. In vetta alla classifica Ocse, invece, Taiwan (549), Finlandia (548), Hong Kong (547), Corea (547). Fanalini di coda, i Paesi del Sud-America, la solita Grecia, la Turchia. Ma, ad esempio, la Lituania e la Slovenia fanno meglio di noi. I quindicenni italiani, infine, non si salvano neanche con la competenza nella lettura: l'Italia ha 469 punti contro i 492 della media Ocse che piazzano il Paese al posto 33. In questo ambito le ragazze stravincono sui colleghi maschi. Ma gli Italiani restano indietro comunque. I più bravi al mondo, ai primi posti, sono Corea (556), Finlandia (547), Hong Kong (536) e Canada (527).


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Meditate gente, ma in maniera seria.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

angelo

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Re: HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA
« Risposta #4 il: 04 Ottobre 2008, 09:35:55 »
Dal Corriere.it

Procedimento di «autotutela» sulla maturità contestata
Bossi jr bocciato, il ministero indaga
Dopo il ricorso al Tar la Pubblica istruzione riconvoca gli esaminatori

MILANO—Il primo a cadere dalle nuvole è proprio lui: «Non ne so assolutamente nulla, gli avvocati non me ne hanno parlato». Quel che Renzo Bossi non sa è che la bocciatura rimediata lo scorso luglio alla maturità scientifica forse non lo costringerà a ripetere l’anno. Come spiegano fonti ministeriali, «la vicenda sarà riesaminata ». Il figlio del leader leghista contro la bocciatura aveva presentato ricorso al Tar. Nessuno in famiglia aveva digerito la batosta, e lo stesso Bossi era pubblicamente intervenuto sull’argomento parecchie volte: «Non è possibile che un ragazzo possa essere massacrato agli esami soltanto perché ha portato una tesina su Carlo Cattaneo». Le sortite erano quasi sempre accompagnate da vivaci attacchi a Mariastella Gelmini. Al punto che la giovane ministro aveva fatto una spedizione in quel di Gemonio per chiarirsi una volta per tutte con il leader padano. Ma ora, che è successo? Il Tar ha accolto il ricorso disponendo la replica dell’esame? A sentire il collegio Bentivoglio, non è proprio così. «Il prossimo 13 ottobre — spiega il rettore, don Gaetano Caracciolo—è stata riconvocata dall’ufficio scolastico regionale la stessa commissione che aveva a suo tempo esaminato il giovane Bossi».


Per fargli ripetere l’esame? «Sarà la commissione a dover decidere il da farsi. Ma non so bene come funzioni: è un caso che, almeno da noi, non si era mai verificato». In realtà, il Tar della Lombardia ancora non si è pronunciato. È accaduto invece che il ministero abbia voluto «autotutelarsi ». Ove per autotutela si intende la facoltà di un’amministrazione di correggersi qualora si accorga di aver commesso un errore. Spiegano infatti da viale Trastevere che «così come accade in molte altre situazioni », la direzione regionale ha esaminato il ricorso e «preso atto delle illegittimità segnalate». Appunto in sede di autotutela, «la direzione ha riconvocato il presidente e l’intera commissione per procedere all’esame di tutti i profili di illegittimità prospettati nel ricorso e assumere i provvedimenti conseguenti». Quali siano, non si sa: «Non si può dire prima del riesame». Ad ogni buon conto, la commissione in luglio bocciatrice e dal 13 ottobre riesaminatrice di se stessa, non sarà lasciata sola: «La direzione dell’Ufficio scolastico nominerà un ispettore che seguirà lo svolgimento delle operazioni da parte della commissione. E preparerà una relazione sulla legittimità delle procedure adottate».

Marco Cremonesi

Ministro Mariastella Gelmini impara dal tuo Capo.
Fai un decreto ad personam per cotanto figlio!

angelo

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Re: HANNO BOCCIATO IL PUPO PER LA SECONDA VOLTA
« Risposta #5 il: 28 Novembre 2008, 21:36:06 »
AL Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto
Nuovo esame di maturità per Bossi jr
È la terza volta per Renzo, il figlio del leader della Lega Umberto. «Questa volta tesina in fisica, niente politica»
 

TRADATE (Varese)- Nuovo esame di maturità per Bossi jr. Renzo Bossi, figlio del leader della Lega Umberto, ha ripetuto venerdì mattina l'esame orale di maturità scientifica al Collegio arcivescovile Bentivoglio di Tradate, nel Varesotto. Prova da privatista per il ragazzo dopo la bocciatura dello scorso luglio (la seconda per lui) e il conseguente ricorso della famiglia al Tar.

INUTILE LA PRONUNCIA DEL TAR - Non è tuttavia servita la pronuncia del Tribunale amministrativo per ripetere la prova, perché la commissione esaminatrice è stata riconvocata nel frattempo alla presenza di un ispettore del ministro dell'Istruzione e ha deciso di far ripetere l'orale al ragazzo, che aveva contestato di essere stato interrogato la scorsa volta su parti del programma che non erano state affrontate nel corso dell'anno scolastico.

«TESINA IN FISICA, NIENTE POLITICA» - L'esito dell'interrogazione ripetuta di venerdì, lontano dai riflettori e da curiosi si saprà probabilmente già a partire dad sabato. Al suo arrivo al collegio Bentivoglio, Bossi jr è apparso abbastanza rilassato: ad accompagnarlo non c'era nessuno dei familiari ma alcuni amici. L'esame è iniziato con un po' di ritardo per via della neve che ha reso difficoltoso l'accesso alla scuola. Al termine, Renzo ha anche scherzato: «Questa volta ho portato una tesina in fisica, niente politica», ricordando che a luglio il testo che aveva preparato era su Carlo Cattaneo e il federalismo.


Vuoi vedere che sravolta ha scelto il collegio giusto. collegio BEN TI VOGLIO un nome una garanzia.