VERTICE AL DA VINCI
Il centrosinistra convinto:«Con questa giunta disgregata e immobile meglio andare presto alle elezioni»
San Donà
(E.F.) Il centrosinistra chiede le dimissioni della Giunta Zaccariotto e si prepara al prossimo confronto elettorale dando il via alla costruzione del proprio programma di governo. L'incontro pubblico, organizzato venerdì da Ds, Margherita, Verdi, Rifondazione Comunista, Socialisti e con l'adesione dell'Udeur al centro Da Vinci, è stata la prima mossa del contrattacco l'opposizione intende sferrare alle prossime elezioni comunali per riconquistare il governo della città: la presentazione di un programma elettorale che, nelle intenzioni degli organizzatori, riporti San Donà ad aspirare ad essere la sesta città del Veneto, la "Città del Piave" che l'attuale sindaco Francesca Zaccariotto non ha voluto portare avanti. Esplicite le accuse di immobilismo mosse alla Giunta di centrodestra, di continuo aggravamento della crisi amministrativa, di profonda disgregazione della maggioranza avanzate dal centrosinistra con l'esemplificazione delle ultime vicende, l'espulsione delle due liste civiche e le dimissioni dell'assessore dell'Udc Giansilvio Contarin. "Il centrodestra è allo sbando, mentre il centrosinistra si presenta unito e coeso" è stato il messaggio sintetizzato da Gianfranco Botter, della Margherita. Gli altri esponenti del centrosinistra si sono divisi il compito di illustrare i diversi settori programmatici, partendo tutti dalle critiche alla Giunta Zaccariotto per l'immobilismo o le scelte sbagliate, per arrivare a presentare poi le loro proposte. Irrisolti i problemi della viabilità e del tutto assente la progettualità di opere di rilievo, dal teatro cittadino al tribunale, per il ds Claudio Scapolan, che ha informato della richiesta di inserire questi progetti nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche; interventi ad effetto, privi di una visione globale, che rischiano di modificare il Prg, quelli decisi dal centrodestra, secondo Domenico Contarin, della Margherita, che ha proposto di metter mano all'organizzazione della città anche con la creazione di scuole, impianti sportivi e mercati di quartiere; San Donà avrà un ruolo strategico fondamentale, determinato dai futuri collegamenti viari e ferroviari, ma questo non è stato capito dall'attuale amministrazione comunale, secondo il verde Giorgio Baldo, che ha proposto grandi investimenti nella cultura, soprattutto per realizzare una vera sede universitaria ed un teatro stabile del Veneto Orientale; soluzioni per risolvere i numerosi problemi della sanità locale sono state invece prospettate dal ds Renato Boatto, mentre il socialista Aldo Pasqualini ha fatto i conti delle spese "superflue" della Giunta Zaccariotto, delle "scelte del tutto sbagliate, pur di fare il contrario della precedente amministrazione comunale di centrosinistra", e Marina Alfier, di Rifondazione, ha sostenuto che il programma elettorale di Zaccariotto "restano pure parole al vento" e la Giunta "manifesta intolleranza e disprezzo per le minoranze, compresa quella consiliare". Agli esponenti del centrodestra, presenti all'incontro, è stato esplicitamente detto dal centrosinistra: "La maggioranza che ha vinto le elezioni non c'è più: traetene le conclusioni. È meglio ripresentarsi agli elettori".
c'era qualcuno di voi? io non ho potuto esserci...