Eh, guarda, Reginald, è da anni che sogno di andare in Turchia, ma non ho mai trovato nessuno che voglia venire... se vuoi organizziamo un viaggietto assieme... :-)
Comunque, se vai in giro per il mondo, presta attenzione a quello che indossi, se vai in Indonesia e metti che la tua ragazza si porta il bikini, potrsti avere dei problemi:
Qualche giorno fa il parlamento indonesiano ha approvato una nuova legge sulla pornografia, la Undang-undang Pornografi (Uu App), che vieta categoricamente tutti gli atti e le immagini pornografiche così come tutte le performances pubbliche che possano generare "sexual desire" (agli occhi di chi? Dobbiamo considerare l'indonesiano munito di dotazione testosteronica media o vietare più semplicemente tutte le performances che ingenererebbero "sexual desire" in almeno un indonesiano/a?...).
Ora, ciò che davvero spaventa della nuova normativa è l'assoluta genericità della definizione di pornografia che lascia adito ad interpretazioni molto estese e quasi omnicomprensive. Secondo il legislatore indonesiano infatti per pornografia va inteso (cito dall'International Herald Tribune):
"[any] man-made sexual materials in the form of drawings, sketches, illustrations, photographs, text, voice, sound, moving pictures, animation, cartoons, poetry, conversations and gestures."
Si vieta cioè tutto: da ee cummings a John Mayer, dalle battutine di BS ad, appunto, il bikini in spiaggia. Per non parlare delle violazioni più gravi: se dal bikini si passa al topless allora si rischiano fino a 10 anni di carcere e 500.000$ di multa per "display of nudity in public", e se invece di leggere ee cummings ci si dedica alla ricerca di calendari in rete allora gli anni in gattabuia diventano 4.
La legge inoltre permette esplicitamente ai privati cittadini di farsi carico del rispetto della normativa e rischia così di dare copertura alle azioni violente dei gruppi moralizzatori di matrice islamica come Islamic Defenders' Front.
Tempi duri per la minoranza Hinduista concentrata a Bali le cui tradizionali cerimonie religiose potrebbero essere messe al bando dopo l'approvazione della nuova legge. Ed è proprio questo il rischio più serio, la Uu App introduce di fatto nella legislazione indonesiana alcuni elementi della sharia e rischia di essere soltanto l'inizio di un processo di progressiva talebanizzazione.
Il tutto avviene in un paese che fino a qualche anno fa veniva unanimemente considerato come un esempio di tolleranza e convivenza fra distinte religioni.
(tratto da Noisefromamerika.org)