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Portogruaro, nuova tangenziale a pezzi
Chiusa a un settimana dall'inaugurazione
L'asfalto ha ceduto, l'infrastruttura attesa da 30 anni non ha retto ai Tir deviati per l'incidente sull'A4. «Colpa della pioggia»
di Teresa Infanti
PORTOGRUARO (16 luglio) - Quella più grande era profonda 20 centimetri. A vederla faceva paura. «Cedimento stradale», il termine tecnico usato dai tecnici Anas giunti immediatamente sul posto.
Peccato che a cedere e a creare vere e proprie voragini nel manto stradale sia stato un tratto della Tangenziale di Portogruaro, inaugurata il 7 luglio scorso alla presenza del capo compartimento Anas del Veneto, Eutimio Mucilli, e di Stefano Granati, condirettore generale dell’Anas. Poco più di una settimana è bastato per rendere inagibile la strada che infatti ieri, dopo un sopralluogo ed un consulto con i Vigili del Fuoco e gli agenti della Polizia Locale, è stata chiusa. Troppo alto il rischio di ulteriori e improvvisi avvallamenti e di incidenti.
Le buche, secondo gli ingegneri dell’Anas, si sarebbero formate perché l’asfalto non avrebbe retto all’intenso traffico pesante dell'altro pomeriggio causato dalla chiusura dell’A4 dopo il grave incidente sul ponte sul Tagliamento tra Latisana e Portogruaro. L’Anas esclude comunque cedimenti strutturali: nulla di troppo preoccupante, insomma. Non sembra pensarla allo stesso modo il sindaco di Portogruaro, Antonio Bertoncello, ieri fuori città, che non nasconde il suo allarme per quel che è successo: «Ho saputo dei cedimenti dell’asfalto sul primo stralcio del quarto lotto della Tangenziale dal comandante della Polizia locale, Roberto Colussi, che mi ha informato della necessità di firmare un’ordinanza per chiudere la strada al traffico. Mi auguro – dice il sindaco - che si tratti esclusivamente di un problema legato all’asfaltatura. La preoccupazione comunque c’è. Non appena rientrerò in città – ha aggiunto – prenderò subito in esame la situazione».
La Tangenziale di Portogruaro ha una storia perlomeno tribolata: la consegna di questo tratto era prevista inizialmente per marzo, con alcuni mesi di ritardo a causa delle difficoltà di risoluzione di interferenze da parte degli enti competenti. L’ultimazione dei lavori ha richiesto, invece, ancora qualche mese. Lungo circa mille 800 metri, il tratto unisce viale Pordenone a viale Udine, consentendo il collegamento diretto del casello autostradale di Portogruaro sulla A4, e quindi l’innesto con l’A28 “Portogruaro-Conegliano”, con la ex strada statale 463 del Tagliamento, per tutti i veicoli diretti verso Udine. L’intervento, del costo di 23 milioni di euro, è stato realizzato dalla Ricciardello Costruzioni srl di Messina.
Tra le opere più significative, il viadotto “Lemene” della lunghezza di 575 metri, ed il sottopasso alla linea ferroviaria Portogruaro- Casarsa di 180 metri. Il tratto di strada, che va ad aggiungersi al 1. e 2. lotto, lunghi complessivamente 3,2 chilometri e aperti al traffico lo scorso novembre, fa parte del progetto complessivo di ammodernamento della statale 14.
La Tangenziale, una volta completata, dovrebbe consentire di bypassare il centro della città, deviando a nord il traffico pesante e quello diretto verso il litorale. Anas ha appena sottoscritto il contratto con l’impresa vincitrice della gara d’appalto per il completamento del 4 lotto, l’ultimo, che arriva fino ai confini con il Comune di Fossalta di Portogruaro. I lavori dovrebbero iniziare entro il 2009.
Ieri, in tarda serata, i tecnici di Anas hanno fatto sapere che i lavori di ripristino del manto stradale dovrebbe consentire di riaprire al traffico rapidamente, forse già stamattina. «Si tratta solo di un difetto del piano viario», dice il direttore dei lavori, Ettore de la Grenellais, dopo il sopralluogo. “In un paio di giorni la Ricciardello Costruzioni provvederà a sistemare il tutto».
Ingegneri,direttore dei lavori,responsabili Anas,impresa costeuzioni sono tutti del profondo sud,adesso capisco meglio la situazione della Salerno Reggio Calabria, e chi pagherà gli ulteriori "tacconi"? sicuramente tra un anno ne sentiremo parlare ancora.