Autore Topic: Case che non si vendono e giovani che non comprano  (Letto 1009 volte)

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effezeta

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Case che non si vendono e giovani che non comprano
« il: 13 Agosto 2008, 16:08:53 »
Mi è arrivato a casa un giornaletto intitolato "La Piazza del Sandonatese" con un articolo nientemeno che di Giovanni Cagnassi, nel quale come notizia d'apertura spicca "Le case non si vendono più - costruiti tanti appartamenti ma nessuno compra: la gente non ce la fa col mutuo".

Ma, a dire il vero, l'andamento del tasso dei mutui è sceso, negli ultimi anni. Negli anni novanta i tassi dei mutui erano più alti di oggi.




Poi si dice che, "i govani, fino anche ai 35 anni, non escono di casa dei genitori per via del precariato e della fatic che fanno a trovare un impiego stabile"

Ma, scusate, negli altri paesi non mi pare che tutti appena sbarcano sul mercato del lavoro, trovino un impiego indeterminato. Eppure escono si trovano subito una casa loro. E allora come la mettiamo? Il precariato è la causa della permanenza dei giovani in casa solo da noi??

"si parla ufficialmente i 2 mila appartamenti e case invendute, ma il dato che circola ufficiosamente  esattamente il doppio"
E dove li ha verificati Cagnassi questi dati ufficiosi?

"Rate da 6 o 700 euro sono di fatto insostenibili per famiglie normali, che prima dell'euro potevano considerarsi almeno certe di stipendi a fine mese."
Perchè, con l'euro gli stipendi non vengono più pagati?

"Una piccola rivoluzione l'ha messa in atto il comitato erp di Albano matiuzzo e Giovanni Turchetto. Hanno preteso terreni e lotti anche per i privati nell'edilizia residenziale pubblica. E li hanno ottenuti, per famiglie, per i figli. Con 120 mila euro una casetta esce fuori, non regalata, ma oltre il 30 per cento in meno di quello che sarebbe costata sul mercato."
Questa non la ho proprio capita. Qualcuno me la spiega?

In conclusione, a me questa sembra più disinformazione che altro.
Nullius in verba

miciob

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #1 il: 22 Agosto 2008, 13:58:46 »
Bhe non e' proprio facile come dici te...........
Premetto abitavo sino a 2 anni fa a Eraclea (Ca'Turcata) ora abito a San Bonifacio con la ragazza.
Quando ho cominciato a lavorare a Musile (EX Unicontainer 10 anni fa 3 livello) prendevo  1,5 milioni di lire e una casetta a schiera a Ceggia costava 90 milioni di lire. Ora (10 anni dopo) la storia e' un po' diversa un 3 livello prende 950 euro (1,9 milioni di lire) e una casa a schiera a Ceggia forse la prendi con 190 mila Euro.
Io  lavoro ora come responsabile informatico in una medio grossa azienda e la mia ragazza lavora come ragioniera in una grossa azienda ed entrambi prendiamo bene ma 950euro di mutuo per la casa pesano molto.
Se pensi la spesa che si fa il sabato sono 60-70 euro per 2 persone ( mangiare + detersive e altro nei discount), 1 pieno della mia macchina ogni 2 settimane sono 50 euro; telefono acqua metano costano.........
Poi c'e' un'altra cosa prego perche' non mi succeda mai niente di grave perche' non poltrei reggere per molto mutuo mangiare casa etc...........
Il problema sostanziale sono gli stipendi che non si sono mai alzati, l'euro che ha fatto inpennare e le speculazioni edilizie........
Cominciavo a vedere come lavorano le impresi edili......... quando ti chiedono il 60% normale e il 40% in nero.......
Bhe io per aver pagato la casa il prezzo reale ho pagato d+........
Ciauzzzzzzzzzzzzzzz quando posso continuo il discorso :)

effezeta

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #2 il: 04 Settembre 2008, 22:57:50 »
Capisco i tuoi problemi, che in parte sono anche i miei.
Il fatto è che in Italia i salari sono cresciuti meno che in altri paesi europei, meno di altri paesi in cui pure la crescita dei prezzi è stata più forte (es G.B.)
Una tabella per capire meglio:


La domanda è: perchè i salari sono cresciuti meno che altrove? A mio parere, perchè abbiamo una spesa pubblica troppo elevata ed inefficiente, che scoraggia il mercato e la competizione, ed una parte del paese che non si sblocca, perchè abituata a pascere soldi da chi produce.
Nullius in verba

merovingio

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #3 il: 08 Settembre 2008, 17:17:37 »
per avere un'informazione precisa bisognerebbe verificare quanto è salito il costo della vita anche neglia altri paesi. Allora il dato serebbe reale. Nel senso che il +27.8 della gran bretagna non è reale se non si leva il costo della vita che potrebbe essere per assurdo aumentato all'incirca della stessa percentuale.

effezeta

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #4 il: 13 Settembre 2008, 07:06:44 »
Eccoti servito:



Noterai che siamo proprio messi male, come si dice, cornuti e mazziati. Tra l'altro, dietro di noi messi peggo ci stanno solo Germania e Svezia (casualmente, due paesi con un mercato del lavoro poco flessibile come quello italiano), ma hai presente che stato sociale hai in questi posti, a differenza dell'Italia? Voglio, dire, oltre a dover fronteggiare la mancata crescita del potere d'acquisto, l'italiano non ha nemmeno la "safety net" che altrove hanno. Ma i problemi dei nostri politici sono quelli dei prestiti ponte ad Alitalia di trecento milioni di euro, non di liberalizzare e sbloccare la situazione.
« Ultima modifica: 13 Settembre 2008, 07:12:29 da effezeta »
Nullius in verba

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #5 il: 13 Settembre 2008, 22:12:34 »
La domanda è: perchè i salari sono cresciuti meno che altrove? A mio parere, perchè abbiamo una spesa pubblica troppo elevata ed inefficiente, che scoraggia il mercato e la competizione, ed una parte del paese che non si sblocca, perchè abituata a pascere soldi da chi produce.

Secondo me ci sono in gioco fattori più "strutturali", su cui i nudi dati dicono poco o nulla.



effezeta

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #6 il: 13 Settembre 2008, 23:03:31 »
Non è vero che i dati dicono poco o nulla, anzi essi spesso dicono delle verità scomode, e forse è per questo che i nostri politici li usano così poco e così male. Se non ci fossero i nudi dati si potrebbe far finta di avere sempre ragione.
Nullius in verba

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #7 il: 13 Settembre 2008, 23:28:57 »
Non è vero che i dati dicono poco o nulla, anzi essi spesso dicono delle verità scomode, e forse è per questo che i nostri politici li usano così poco e così male. Se non ci fossero i nudi dati si potrebbe far finta di avere sempre ragione.

I dati devono sempre essere interpretati. E interpretarli correttamente non è sempre facile...

Se fossero davvero così univoci, ossia se suggerissero in modo inequivocabile la soluzione del problema che manifestano, mi domando infatti per quale ragione nessuno l'abbia mai intrapresa...

effezeta

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #8 il: 14 Settembre 2008, 08:09:16 »
Ok, allora diciamo che dati e tabelle non serviranno tanto per dire: "la mia soluzione a questa dituazione è migliore della tua", però spero che concordi che almeno a descrivere la situazione esistente servono (e la situazione attuale è che siamo messi male, non a livello di tassi d'interesse, ma a livello di mancata crescita salariale). Sennò poi si finisce come Berlusconi che proclama di essere in un grande e forte paese...
Nullius in verba

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #9 il: 14 Settembre 2008, 09:13:52 »
Ok, allora diciamo che dati e tabelle non serviranno tanto per dire: "la mia soluzione a questa dituazione è migliore della tua", però spero che concordi che almeno a descrivere la situazione esistente servono (e la situazione attuale è che siamo messi male, non a livello di tassi d'interesse, ma a livello di mancata crescita salariale).

Sì, certo...

Quello che volevo dire io, è che non si può trattare un indicatore come un "fatto". Un indicatore è un indicatore; segnala un fatto che solo collegato ad altri fatti diventa qualcosa di concreto e comprensibile, a partire da cui sviluppare un ragionamento.

angelo

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #10 il: 14 Settembre 2008, 11:45:12 »
COSì PARLO' zARATHUSTRA!! :BangHead:

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #11 il: 14 Settembre 2008, 12:22:33 »
COSì PARLO' zARATHUSTRA!! :BangHead:

Cioè...?

angelo

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #12 il: 14 Settembre 2008, 16:37:01 »
questo!


 Un indicatore è un indicatore; segnala un fatto che solo collegato ad altri fatti diventa qualcosa di concreto e comprensibile, a partire da cui sviluppare un ragionamento.

« Ultima modifica: 14 Settembre 2008, 16:39:27 da angelo »

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #13 il: 14 Settembre 2008, 17:07:12 »
questo!

Perché?

Se intendi dire che è fin troppo ovvio, mi viene da rispondere che non lo è, e la prova di ciò sono proprio le spericolate deduzioni di effezeta.

Se invece intendi dire che è fin troppo cervellotico, mi vien da rispondere che neppure questo è vero; se ti dico: "La temperatura del mio frigorifero oggi è salita sopra i 4°C", ti sto riportando un dato segnalato da un indicatore... ma questo dato non dice nulla (1) sul perché è accaduto un così nefasto evento, (2) del perché dovrebbe essere rilevante per qualcuno il fatto che lo si segnali, (3) di quale valutazione deve essere data di questo fatto (positivo/negativo, giusto/sbagliato ecc.), (4) di come sarebbe opportuno reagire di fronte ad esso.

Se, putacaso, la temperatura fosse salita sopra i 4°C perché un mio coinquilino ha dimenticato di chiudere bene la porta, se ciò avesse comportato che mi è toccato buttare del cibo, se buttare del cibo è considerato, da me e in generale, una cosa più che negativa, e se l'esito di tutto questo fosse stata una richiesta di risarcimento monetario per il cibo buttato (N.B.: per fortuna non mi è mai accaduto niente di simile!)... beh, in questo caso il dato segnalato da quell'indicatore acquisirebbe un senso ben più ampio, non trovi? 

angelo

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Re: Case che non si vendono e giovani che non comprano
« Risposta #14 il: 14 Settembre 2008, 19:05:53 »
Oppure
1) dovresti ringraziare il tuo coinquilino che ti ha fatto capire che è ora di acquistare un frigo;
2) che se hai un frigo non devi lasciare il cibo sulla tavola;
3) che devi sostituire ila porta d'ingresso che fa entrare l'aria calda con una doppia porta;
4) che è ora che ti compri una casa per conto tuo;
5) che dovete assumere un portiere che controlli la porta del condominio;
6) è il primo segnale che ti sta girando male e ti conviene farti una polizza antinfortuni;

devo andare avanti?... ho tempo da perdere :BangHead: :)