Giovedì, 17 Febbraio 2005
SAN DONÀ Il progetto presentato dall’assessore Buran: eliminati i parcheggi, al loro posto un percorso pedonale alberato
Non piace la nuova via Battisti
Perplessi, in particolare, i commercianti. I lavori inizieranno il 21 febbraio e dureranno 5 mesi
San Donà
Presentata la nuova via Cesare Battisti tra le perplessità di commercianti e residenti. È quanto accaduto ieri mattina durante l'assemblea pubblica indetta dell'assessore all'Urbanistica e alla Viabilità Dino Buran per illustrarne alla cittadinanza i lavori di prossima realizzazione. Ha suscitato, infatti, molte perplessità la scelta dell'amministrazione comunale di modificare la centralissima strada cittadina. Al posto dei parcheggi esistenti sarà realizzato un percorso pedonale alberato di circa quattro metri, con pavimentazione in porfido di pietra d'Istria e dotato di lampioni e venti magnolie kobus. I lavori, dal costo di circa settecentomila euro, prevedono il rifacimento anche della rete fognaria sotterranea; inizieranno il 21 febbraio e dureranno cinque mesi, con cantieri aperti lungo la parte della carreggiata in questione. Per tutta la loro durata (ed anche a lavori ultimati) in via Battisti sarà comunque mantenuto il doppio senso di circolazione. L'opera di rifacimento sarà realizzata a stralci, senza bloccare totalmente la via. Sarà inoltre garantito un accesso agli esercizi che si affacciano sul tratto interessato dai lavori con dei percorsi pedonali praticabili già con il marciapiede grezzo.
"La precedente amministrazione - ha specificato l'assessore Buran - aveva previsto un semplice rifacimento della pavimentazione, noi invece abbiamo elaborato un nuovo progetto che rivoluziona l'assetto del centro cittadino e mira, in futuro, ad escludere il passaggio del traffico pesante".Nel dibattito sorto dall'incontro con i cittadini particolari perplessità sono state espresse da Giannino Gabriel, presidente dell'Ascom: "Non pensavamo di trovare un intervento definitivo, ma di poter intervenire su un progetto collegato a un rilancio del centro storico. Avevamo chiesto che fosse garantito uno spazio parallelo con una linea di parcheggi ma non ci è stato concesso. Quattro metri di viale pedonale sembrano eccessivi, si poteva pensare anche ad una soluzione diversa, specie in virtù del fatto che questi spazi adibiti a parcheggio sono invece presenti al Centro Commerciale. Mi meraviglia inoltre, non vedere presente a questo incontro anche l'assessore al Commercio, Teresa Ormenese, poiché i maggiori disagi di questo nuovo assetto saranno subiti proprio dalle categorie produttive, tanto per la durata dei lavori quanto per la sistemazione finale che verrà adottata".
Da parte dell'amministrazione comunale è stato predisposto anche un apposito numero attivo durante lo svolgimento dei lavori per informazioni o segnalazioni di eventuali lamentele: 0421590268.
Davide De Bortoli
Giovedì, 17 Febbraio 2005
LA PROTESTA DEI RESIDENTI: UNITÀ D’ITALIA E NAZARIO SAURO LE ARTERIE SOTTO ACCUSA
«Strade pericolose, chiamiamo il Gabibbo»
San Donà
I residenti di via Unità d'Italia protestano e quelli di via Sauro raccolgono le firme. Mentre l'assessore comunale Dino Buran si prodiga ad illustrare le novità relative a via Battisti ai cittadini, ce ne sono altri che gli fanno osservare, con proteste di vario genere, le difficoltà, anzi i pericoli che ci sono in altri tratti viari; situazione ancora più preoccupante se si considera che i due nodi (in particolare via Unità d'Italia), sono molto frequentati anche dai ragazzi. Non che in aula consiliare, per via Battisti, la mattinata sia stata all'acqua di rose, ma qui le proteste che potrebbero scaturire avrebbero anche del clamoroso.
Nel caso di via Unità d'Italia, strada che interessa da vicino tutta la zona dello sport, tra palazzeto, campo da rugby, piscine, pista di atletica e campo sportivo, vorrebbero addirittura rivolgersi al vendicatore rosso, il Gabibbo insomma. Il problema è sempre lo stesso, ovvero la pericolosità degli incroci che si affacciano sulla strada, in particolare l'intersezione con via Vittorio Veneto; la segnaletica, secondo le proteste dei residenti, non lascerebbe spazio a interpretazione, consentendo, per motivi di sicurezza, la sola svolta a destra, ma sono centinaia gli automobilisti che non rispettano il divieto, svoltando imprudentemente in direzione centro, con rischi enormi, vista la conformazione quanto meno anomala del nodo viario".
Visto che attendono ancora che gli impegni dell'assessore Buran si concretizzino, i residenti hanno interessato il consigliere comunale Ennio Mazzon, che porterà la questione in Consiglio. Non sarà il "Gabibbo", ma almeno la questione sarà affrontata.
Dall'altra parte 600 firme sono state raccolte contro la prima parte di pista ciclabile di via Nazario Sauro, su cui da tempo si sono mossi sia Democratici di Sinistra che Verdi. "La gente protesta per i lavori - sostengono - e il restringimento della carreggiata, mentre ci viene da pensare che con questo modo di lavorare l'amministrazione comunale voglia deliberatamente far odiare le piste ciclabili ai cittadini. E' un sistema sbagliato, oltretutto affrontato a pezzi, del quale non era stata informata neppure la stessa maggioranza, figuriamoci l'opposizione o i sandonatesi".
F.Cib.
Che ne pensate ? E' giusto lamentarci in questo caso ?