Tra gennaio e febbraio ho letto tre libri un po’ melensi e vagamente sinistrorsi: L’eleganza del Riccio, La solitudine dei numeri primi e Il Bambino senza nome.
Il grave è che mi sono piaciuti tutti e tre.

Per rompere il ritmo, mi sono buttato su Uomini che odiano le donne, di Stieg Larsson: comunista anche questo! E bello a propria volta.
Comincio a preoccuparmi seriamente: c’è un piccolo comunista radical-chic nascosto dentro di me?

Stasera mi tuffo (per a seconda volta) in “Attacco all’Occidente”, di Mario Farneti: la storia impossibile ma fantastica di un’Italia che non si è alleata con Hitler, non ha adottato le leggi razziali, ha salvato l’Europa dall’invasione dell’Armata Rossa (incredibile il capitolo in cui le camicie nere entrano a Mosca e arrestano Stalin!) e protegge l’Occidente intero dal consumismo americano e dal terrorismo mediorientale.
Domani mi sveglierò ritemprato e sicuro di me…
