Autore Topic: Promozione dei valori del territorio  (Letto 1109 volte)

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Royal Moore

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Promozione dei valori del territorio
« il: 20 Ottobre 2008, 15:28:01 »
E' di ieri la notizia del morto all'Ombralonga di Treviso

http://www.gazzettino.it/VisualizzaArticolo.php3?Luogo=Main&Codice=3947172&Data=2008-10-20&Pagina=1

e di oggi la polemica sullo Spritz Show di San Donà



e l'articolo di oggi di Repubblica

http://www.repubblica.it/2008/10/sezioni/cronaca/alcol-numeri/alcol-numeri/alcol-numeri.html

Mi chiedo sino a quando dovremmo andar avanti a raccontarcela sulla positività di queste manifestazioni che hanno un unico beneficio, quello per le casse dei venditori di alcool.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

green

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #1 il: 20 Ottobre 2008, 15:56:56 »
appunto. ma lo stesso giudizio rimane se vengone fatte in zone meno abitate.
non è la musica ad essere sbagliata (anche se ho da ridire su quella dello spritz show) ma il contesto che si crea. mettere musica e stand dei bar ha un unico risultato ... quello che si è visto
aven

Royal Moore

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #2 il: 20 Ottobre 2008, 16:07:25 »
Che si sappia già prima a che cosa si va incontro con queste manifestazioni mi sembra fuori di ogni discussione, evidentemente la fame di soldi fa chiuder non uno ma tutti e due gli occhi e anche le orecchie.
Diciamo che se posso capire (non certo giustificare) i venditori, capisco molto meno i politici che accondiscendono a queste cose, ma si sà, la politica oggi ha le stesse regole della televisione, se non mantiene un certo share ti mandano a casa.
Ad uso di green: questo è un discorso che riguarda tutti quindi risparmiati i commenti ironici sulle amministrazioni attuali.
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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #3 il: 20 Ottobre 2008, 16:58:19 »
Volenti o nolenti, le feste per i ragazzi dai 16 ai 30 anni in veneto (e anche in Friuli) non sono feste se non c'è alcol.
E' un fatto incontrovertibile, legato anche alla tradizione e alla cultura (oltre che alla coltura) della nostra regione (si, vabbè bevono anche a milano, ma è leggermente differente). Che poi io da casa mia sentissi le urla di Stracassian è un altro discorso...

Royal Moore

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #4 il: 20 Ottobre 2008, 18:12:19 »
Si ragionava oggi, la generazione dei nostri nonni/padri (ho 53 anni) si ubriacava, la mia generazione quasi non sapeva che fosse l'alcool e questa torna ad ubriacarsi. Che vorrà dire ?
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berto

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #5 il: 20 Ottobre 2008, 18:43:20 »
 "san dona' da bere".
"Fai quel che devi, accada quel che può" Ernesto Rossi

berto

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #6 il: 20 Ottobre 2008, 18:44:31 »
Si ragionava oggi, la generazione dei nostri nonni/padri (ho 53 anni) si ubriacava, la mia generazione quasi non sapeva che fosse l'alcool e questa torna ad ubriacarsi. Che vorrà dire ?

Io leggevo in un libro del buon Bernardi che un problema diffuso nel Veneto contadino (che fu) era l'alcoolismo minorile...probabilmente il recupero dei vecchi e sani valori 'veneti', ha il suo costo... :BangHead:
« Ultima modifica: 20 Ottobre 2008, 18:48:02 da Alberto »
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Royal Moore

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #7 il: 20 Ottobre 2008, 19:20:22 »
Indubbiamente la cultura povera di cento anni fa aveva la sbornia come unico svago, non voglio generalizzare ma mi pare un elemento indubbio, poi la mia generazione, stranamente, come ho detto prima, non ha quasi conosciuto lo sballo da alcool mentre ha sicuramente conosciuto la droga.
Forse il primo era visto come una cosa da "puareti" mentre la droga era da gente "colta" nel senso che veniva principalmente dai giovani che erano studiati rispetto ai padri.
Oggi torna in auge l'alcool, forse perchè facilmente accessibile rispetto alle droghe, non so.
La costante in crescita mi sembra comunque la voglia di sballo, a prescindere dal come raggiungerlo.
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angelo

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #8 il: 20 Ottobre 2008, 19:36:00 »
L'allarme lanciato con i nuovi dati presentati a Roma durante la Consulta nazionale
Alcol, un ragazzino su cinque
inizia a bere tra gli 11 e 15 anni
In Italia l’età più bassa rispetto al resto d'Europa per il primo contatto con le bevande alcoliche: 12,2 anni


 
(Emblema)
ROMA - Oltre nove milioni di italiani a rischio per il consumo di alcol, di cui 740.000 minori. Un ragazzino su cinque inizia a bere già tra gli 11 e i 15 anni. Il nuovo allarme su questo genere di abuso da parte dei minorenni è stato lanciato dalla Consulta nazionale sull’alcol e sui problemi ad esso correlati nell’ambito della prima conferenza nazionale in corso a Roma. Ben il 19,5% dei minori nella fascia 11-15 anni dichiara di aver bevuto alcolici nel corso del 2005 nonostante sia in vigore il divieto, sancito dalla legge, di somministrazione di bevande alcoliche ai minori di 16 anni.

TRA I 16 E I 17 ANNI UNO SU DUE BEVE - Anche tra i ragazzi di 16-17 anni, attesta l’Istat, il consumo di alcolici è diffuso: uno su due beve e l’8% dei maschi di quella fascia di età lo fa tutti i giorni. Non solo, ma secondo i dati dell’indagine Eurobarometro 2002 l’Italia presenta l’età più bassa in Europa per quanto riguarda il primo contatto con le bevande alcoliche: la media è 12,2 anni, contro i 14,6 della media europea. Subito dopo l’Italia vengono l’Irlanda e l’Austria con 12,7 anni. Per spiegare il fenomeno la Consulta sottolinea che in Italia "il consumo di bevande alcoliche e in particolare di vino fa parte di una radicata tradizione culturale e l’assunzione moderata di alcol è una consuetudine alimentare molto diffusa, oltre che socialmente accettata. Negli ultimi anni si stanno diffondendo però nuovi modelli di consumo che prevedono un uso occasionale, intenso e spesso intossicante" di aperitivi, birra e superalcolici.

DA LEGGERE ATTENTAMENTE

Infarto, le difese del cuore affogano nell'alcol


L'assunzione eccessiva di alcol (l'equivalente di mezza bottiglia di vino) peggiora il danno cardiaco causato da un infarto, in quanto blocca le difese naturali che il nostro cuore utilizza nel tentativo di ridurre tale danno.

Questo risultato è stato dimostrato da uno studio pubblicato di recente sul Journal of the American College of Cardiology da un gruppo di ricercatori coordinato da Filippo Crea, direttore dell'Istituto di Cardiologia dell'Università Cattolica di Roma.

"Se un paziente nelle ore precedenti a un infarto - spiega Crea - ha uno o più brevi episodi di angina pectoris (ciò che capita in almeno metà dei casi), il danno provocato dall'infarto quasi si dimezza: muoiono cioè meno cellule di quanto accadrebbe in assenza di angina". Questo meccanismo di protezione naturale del cuore prende il nome di precondizionamento ischemico. Studi epidemiologici precedenti avevano suggerito che l'abuso di alcol può raddoppiare la mortalità per infarto.

"Ma è la prima volta - aggiunge Crea - che viene dimostrato che il meccanismo biologico che spiega questo effetto dannoso dell'eccesso di alcol è il blocco del precondizionamento ischemico, fornendo una spiegazione biologicamente plausibile alle osservazioni epidemiologiche".

"Abbiamo studiato trenta pazienti, di cui otto donne, di età media 65 anni", racconta ancora il direttore dell'Istituto di Cardiologia. Lo studio è stato condotto nel corso di un'angioplastica, che viene impiegata per dilatare le arterie quando sono occluse.

"Siamo noi stessi, quindi, a creare per un paio di minuti una piccola ischemia controllata che non lascia nessuna traccia, simile all'angina prima dell'infarto", continua Crea. "Utilizzando quest'approccio abbiamo studiato gli effetti dell'assunzione di alcol - in questo caso 40 grammi di etanolo, somministrati sotto forma di 150 ml di Gin mezz'ora prima dell'ischemia a metà dei pazienti, mentre l'altra metà assumeva una quantità equivalente di acqua.

Ebbene abbiamo osservato che solo nei pazienti che avevano assunto alcol il cuore perdeva la capacità di attivare il meccanismo del precondizionamento in risposta alla breve ischemia". L'alcol interferisce dunque, a queste dosi, con i complessi meccanismi fisiologici di difesa del cuore. Ma, come in tutte le cose, sottolinea Crea, "l'importante è non esagerare: dosi moderate di alcol non fanno male. Basta non superare uno, massimo due bicchieri di vino a pasto".







« Ultima modifica: 20 Ottobre 2008, 19:48:10 da angelo »

green

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #9 il: 20 Ottobre 2008, 20:18:51 »
per royal: dov'è che ho criticato la attuale amministrazione?
attento a non diventare più realista del re ...
la mia "critica" non va alla manifestazione ma alla modalità: mettere insieme musica e alcool libero ed in abbondanza ha un effetto prevedebile sia allo spritz show che alla festa dell'unità. soprattutto se tutto si svolge senza nessun controllo ...
aven

Royal Moore

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #10 il: 21 Ottobre 2008, 12:30:00 »
per royal: dov'è che ho criticato la attuale amministrazione?
attento a non diventare più realista del re ...
...
be', non fare l'offeso ora, ho solo prevenuto la tua solita punzecchiatura. Se questa volta non era nelle tue intenzioni ( :-\) mi spiace ma, sai, a forza di sentirselo nelle orecchie... ;)
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

green

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #11 il: 21 Ottobre 2008, 12:55:50 »
non sono offeso ... ma davvero non volevo criticare l'amministrazione.
è la modalità del divertirsi che ha preso un taglio commerciale basta guardare quanti bar sono stati aperti e quanti giovani li frequentano ...
comunque non credo che abuso di alcool sia fine a se stesso, spesso è solo il primo passo... poi lo sballo continua
aven

Vittor

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #12 il: 21 Ottobre 2008, 14:03:06 »
L'allarme lanciato con i nuovi dati presentati a Roma durante la Consulta nazionale
Alcol, un ragazzino su cinque
inizia a bere tra gli 11 e 15 anni
In Italia l’età più bassa rispetto al resto d'Europa per il primo contatto con le bevande alcoliche: 12,2 anni


Cosa significa: che i genitori di un ragazzino su cinque sono degli idioti incompetenti?
Credo proprio di sì.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

Royal Moore

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #13 il: 21 Ottobre 2008, 15:34:15 »
...
è la modalità del divertirsi che ha preso un taglio commerciale basta guardare quanti bar sono stati aperti e quanti giovani li frequentano ...
comunque non credo che abuso di alcool sia fine a se stesso, spesso è solo il primo passo... poi lo sballo continua

Concordo senz'altro su entrambe queste affermazioni, il taglio commerciale, purtroppo riguarda non solo il divertirsi ma il nostro intero vivere, e quì si aprono ampi panorami di discussione.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

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Re: Promozione dei valori del territorio
« Risposta #14 il: 21 Ottobre 2008, 17:02:19 »
...e quì si aprono ampi panorami di discussione.


E in ogni caso...l'accento su "qui" ... :angry4: recidivo! :icon_biggrin:
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)