La Nuova
Salta a sorpresa il vecchio accordo con Regione e Provincia
Stop alla rotatoria al ponte della Vittoria
Il delegato alla viabilità Pasini: «Meglio allargare le strade sugli argini»
SAN DONA'. Salta l'ipotesi di una rotonda davanti al ponte della Vittoria. Il delegato alla viabilità Bruno Pasini, che è anche capogruppo di Alleanza nazionale in Consiglio comunale, esterna ora l'idea dell'amministrazione comunale, e sua in particolare, di evitare la realizzazione della rotatoria i cui lavori sarebbero dovuti partire a fine estate secondo un accordo che coinvolgeva anche Provincia e Regione. Le cose però sono cambiate. Ben due assessori hanno lasciato le deleghe alla viabilità che ora Pasini dirige provvisoriamente assieme al sindaco. Da tempo non se ne parlava più della rotatoria e la verità è che Pasini, sempre in accordo con il sindaco, ha fatto pressioni perché non fosse più realizzata. Al suo posto, una piano per la viabilità concentrato sul ponte della Vittoria, con la possibilità di allargare gli argini e modificare la viabilità sotto al ponte, oggi spesso congestionata e complicata soprattutto nella svolta a destra verso Venezia. «Non voglio escludere del tutto una sperimentazione di rotatoria - spiega Pasini - ma io sono contrario a quella davanti al ponte della Vittoria che riteniamo non debba essere più fatta. Abbiamo previsto la possibilità di un intervento per allargare gli argini del Piave, il che già sarebbe uno sfogo importante per la viabilità anche in termini di sicurezza. Poi si pensava di sfruttare il terreno a nord del ponte. A circa 300 metri dall'infrastruttura c'è l'ex cava della ghiaia sulla golena. Basterebbe allungare la strada sotto il ponte verso la ex cava per poi realizzare, qui sì, una piccola rotatoria che governerebbe il traffico nuovamente verso il ponte o nell'altra direzione. La grande rotatoria davanti al ponte della Vittoria rischia di creare ulteriori intasamenti e di bloccare in parte il traffico. In condizioni di emergenza si fermerebbe tutto là». Anche dopo la realizzazione del nuovo ponte sul Piave, quando sarà, il ponte della Vittoria resterà in ogni caso un'infrastruttura cardine per la viabilità nel Basso Piave. Ecco perché dovrà essere individuata in ogni caso una soluzione alternativa concreta per rendere più fluido il traffico all'ingresso della città. Solo la grande viabilità o comunque i mezzi pesanti dovrebbero infatti prendere la via del nuovo ponte e della variante alla statale 14 per alleggerire il peso che oggi grava totalmente sul centro di San Donà.
Un intervento del Comune dopo i numerosi incidenti
Più sicuro l'incrocio tra le vie Verdi e Pralungo
SAN DONA'. Incrocio via Verdi-via Pralungo, presto un intervento complessivo di messa in sicurezza della viabilità.
Dopo i numerosi incidenti stradali, anche gravi, dovuti per lo più alla nuova viabilità lungo via Verdi, il Comune ha stabilito di realizzare una nuova rotatoria che potrà sfruttare l'arretramento del muro di cinta dello stadio Zanutto e altri spazi ricavati dalla sistemazione di alcune aree circostanti. I lavori partiranno a breve per realizzare in poco tempo la piccola rotatoria. Una rotatoria in corrispondenza dell'incrocio più trafficato lungo i tanti di via Verdi dovrebbe risolvere i problemi di sicurezza, mentre difficilmente ormai si tornerà alla viabilità precedente e la precedenza resterà per i veicoli in transito su via Verdi. Via Verdi è diventata una strada veloce che dall'ospedale arriva diritta alla rotatoria del Belvedere per poi ricollegarsi a via Dante o a via Garibaldi. L'obiettivo era di velocizzare appunto il traffico verso il centro utilizzando una direttrice alternativa, ma in questi anni anni si sono verificati numerosi incidenti anche gravi con la nuova viabilità che ha indotto all'incertezza e all'errore molti automobilisti. (g.ca.)