BERLUSCONI & LA SALUTE
Il premier scrive sulla rivista di don Verzè: "Fino all'800 si viveva fino a 20 anni, all'inizio del '900 fino a 40, oggi fino a 80: perché non può davvero arrivare in un futuro prossimo a centovent’anni vissuti in buona salute?”
Roma, 3 novembre 2008 - Se “la durata media della vita è stata di poco superiore ai vent’anni sino all’Ottocento, di quarant’anni all’inizio del Novecento ed e’ arrivata oggi a ottant’anni, perché non può davvero arrivare in un futuro prossimo a centovent’anni vissuti in buona salute?”.
Lo scrive il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi in un articolo pubblicato su ‘Kos’ (la rivista bimestrale dell’editrice San Raffaele diretta da don Luigi Maria Verzè) e anticipato oggi dal ‘Corriere della sera’.
Per il premier gli strumenti ci sono tutti: “Con la medicina preventiva, con il controllo a distanza, con l’esame del Dna, con l’utilizzo delle cellule staminali, con un conseguente razionale stile di vita ogni soggetto sarà nella condizione di conservarsi sano ed efficiente più a lungo”.