A san dona' tutto migliora..
SAN DONÀ DI PIAVE Quello di piazza Rizzo era l’unico sportello del territorio aperto anche nell’orario pomeridiano. I sindacati: «Penalizzate anche le imprese»
Poste chiuse al pomeriggio, utenti in rivolta
Il sindaco Zaccariotto annuncia un intervento ufficiale del Comune per ottenere un incremento degli organici
Uffici postali che chiudono il sabato pomeriggio, altri che consegnano la posta in ritardo di un mese o con personale ridotto all’osso. Se non è allarme, poco ci manca. L’ultimo caso è quello dell’ufficio postale principale di San Donà, in piazza Rizzo, dove da sabato scorso ha cessato di funzionare il servizio pomeridiano. Molti utenti hanno scoperto la cosa solo al momento di recarsi agli sportelli, tenuto conto anche che quello di San Donà era l’unico ufficio postale del territorio ad assicurare l’apertura nel pomeriggio. Il sindaco Francesca Zaccariotto è sconsolata e allarga le braccia di fronte all’ennesimo ente pubblico che prende decisioni senza rapportarsi con il Comune. «Non c’è stato alcun contatto con noi – dice il sindaco – così com’è avvenuto anche per gli altri enti. Ho già avuto altre segnalazioni su disservizi causati da una situazione di organico che porta a sovraccarichi di lavoro. Non è più rinviabile un rafforzamento dell’organico».
E anche in questo caso pare che le Poste abbiano deciso di ridurre l’orario, con la chiusura del sabato pomeriggio per una questione di costi. Sulla vicenda sono intervenuti anche Gianfranco Rizzetto, della Cgil Veneto Orientale, e Carla Vettorello della Slc Cgil, ricordando anche «i quotidiani tempi di attesa molto consistenti, con code che arrivano fin fuori della porta».
C’è poi il problema di Jesolo. In centro storico sono stati senza posta per un mese, al Lido, in piazza Brescia, come sottolineano i due sindacalisti, manca un aumento di organico estivo adeguato alla mole di lavoro. «Nel Veneto Orientale – continuano – erano aperti anche il pomeriggio Portogruaro, Concordia Sagittaria, Bibione, Caorle: ora tutti questi uffici aprono solo nel turno antimeridiano e non aumentano l’offerta di orario di apertura nel periodo estivo, come vorrebbe il decreto Gentiloni nei luoghi di particolare interesse turistico». I sindacati sollecitano l’Anci (Associazione dei Comuni) ad intervenire energicamente, ma prima ancora che i problemi si verifichino, ribadendo alle Poste la necessità di potenziare gli organici.
«Sarebbe auspicabile e migliorerebbe l’efficienza del servizio anche a San Donà – concludono – un ripensamento delle chiusure che hanno prodotto una drastica riduzione della fruibilità del servizio e la perdita di opportunità di radicamento sul territorio delle attività industriali e commerciali, come la chiusura dei turni pomeridiani di Portogruaro, Caorle e Bibione, fatto salvo che siamo d’accordo con il potenziamento degli uffici di San Donà e Jesolo».