Autore Topic: i GAS  (Letto 961 volte)

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micheleM

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Re: i GAS
« Risposta #15 il: 02 Dicembre 2008, 14:54:38 »
E invece ?

Menefottismo (o mefacciolicazzimiismo) e amore fraterno ?   :hello:
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

reginald dwight

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Re: i GAS
« Risposta #16 il: 02 Dicembre 2008, 15:15:27 »
no, liberismo e liberalismo


oppure è: cattocomunismo o muerte??
« Ultima modifica: 02 Dicembre 2008, 15:24:57 da reginald dwight »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

effezeta

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Re: i GAS
« Risposta #17 il: 02 Dicembre 2008, 18:34:57 »
Io non sono contrario all'equo solidale e nemmeno ai gruppi di acquisto, ma secondo me sono economicamente parlando una assurdità e non avranno futuro. In tempi di crisi e anche non, la gente guarda al portafogli, non all'etica. (purtroppo o per fortuna mettetecelo voi). Di certo non si aiuta il "terzo mondo" con queste cose che sanno un po' di carità.

P.S. comunque G.A.S. voleva dire anche Gruppo Animatori Saretta
Nullius in verba

reginald dwight

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Re: i GAS
« Risposta #18 il: 02 Dicembre 2008, 18:47:57 »
Di certo non si aiuta il "terzo mondo" con queste cose che sanno un po' di carità.

sono d'accordo con te
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

jean

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Re: i GAS
« Risposta #19 il: 02 Dicembre 2008, 18:58:42 »
i gas son fatti per aiutar le famiglie: si può spendere molto meno. mica per aiutar il terzo mondo (se non di riflesso).

veruska

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Re: i GAS
« Risposta #20 il: 07 Dicembre 2008, 18:21:28 »
con il gas si può morire?

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Re: i GAS
« Risposta #21 il: 19 Maggio 2009, 13:17:31 »
I Gruppi di Acquisto Solidale non si identificano necessariamente con il Commercio Equo... il più delle volte, infatti, si tratta di catene che cercano di favorire la produzione locale, soprattutto quella fondata sul biologico. Il Commercio Equo, inoltre, non è "carità"; semplicemente, l'idea è quella di garantire ai lavoratori di aree svantaggiate del pianeta dei salari adeguati e condizioni lavorative esenti da sfruttamento. Proprio il contrario della carità.

Poi penso sia una sciocchezza dire che, con la crisi, la gente guarda al portafoglio e non all'etica. O, quanto meno, spero sia una sciocchezza. Perché se reagiremo alla crisi facendo la coda al LIDL e acquistando vestiario alle bancarelle cinesi, tempo qualche anno e rimpiangeremo le pezze al culo dei nostri antenati...

Giusto per tradurre la questione in termini pratici, due semplici proposte per conciliare etica e risparmio: (1) lavate i sanitari con aceto e bicarbonato di sodio invece di ricorrere a costose e inquinanti porcherie chimiche; (2) utilizzate l'acqua di scolo della pasta, l'acqua delle pulizie, l'acqua della rasatura ecc al posto dello scaicquone del cesso; eviterete di sprecare acqua potabile per un motivo così... di merda! :P