Autore Topic: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale  (Letto 3142 volte)

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Alte

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    • An San Don
ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« il: 20 Dicembre 2008, 18:53:08 »
Ingresso di ACTV in ATVO: le ragioni del dissenso

Molti Sindaci del Veneto Orientale si sono opposti con forza alla vendita del 12% del capitale ATVO all'azienda veneziana ACTV, operata dalla Provincia di Venezia, contestandone l'opportunità.
Alla radice della protesta ci sono due ordini di ragioni.
In primo luogo, non possiamo pensare che la Provincia, seppur azionista di maggioranza di ATVO, pretenda di fare il bello e il cattivo tempo, vendere e comprare, fare e disfare, senza spiegare in alcun modo agli altri soci (che rappresentano comunque il 48% del capitale) quali intenzioni ha.
ATVO non è una normale Spa e la Provincia non è uno speculatore finanziario qualsiasi: siamo di fronte ad una società di enorme rilevanza pubblica, con un ruolo anche sociale: gestisce i trasporti scolastici, decide i costi degli abbonamenti per i lavoratori e per le fasce deboli, si occupa quasi in esclusiva del trasporto pubblico da e per le spiagge, che rappresentano una quota rilevante delle nostre realtà produttive. E' assolutamente legittimo, quindi, che i Sindaci dei 21 Comuni soci chiedano di essere interpellati per ogni decisione che possa influenzare il futuro della società.
E', quindi, una ragione di metodo.
La seconda obiezione attiene, invece, al merito della vicenda ed è, proprio per questo, ancora più rilevante.
Si tratta, in sostanza, di capire cosa comporti l'acquisto di una quota così significativa da parte di un'azienda "concorrente". Perché, in altre parole, ACTV spende 3 milioni e trecentomila euro (che non ha e deve, pertanto,  prendere a prestito) per diventare socia di ATVO? Qual è il progetto sottostante? Che piano aziendale giustifica un simile investimento? Si prevede forse la futura fusione tra le due società?
Sotto tale ultimo profilo, non si possono nascondere le forti perplessità da sempre manifestate dai Sindaci: ATVO è un "gioiello di famiglia" del Veneto Orientale: anche quest'anno chiuderà il bilancio con oltre 500.000 euro di attivo, offrendo un servizio di elevata qualità, a costi che sono tra i più bassi d'Italia. Non ha, praticamente, contenzioso sindacale e può contare su di un'eccellente "customer satisfaction".  ACTV, che chiuderà il bilancio 2008 in rosso, con oltre nove milioni di euro di passivo (!), può dire altrettanto? Da quello che leggiamo sui giornali (dato che nessuno ha avuto la grazia di informarci direttamente), parrebbe proprio di no, prova ne siano l'ultimo sciopero dei vaporetti in concomitanza con l'eccezionale acqua alta dell'altra settimana, che ha paralizzato Venezia, e frequenti contestazioni da parte dell'utenza (pensiamo alle linee soppresse e ripristinate, al progetto "IMOB", ai costi dei biglietti ecc.).
Quali chances garantisce ad ATVO, quindi, l'ingresso di un simile socio? A questo punto, forse, erano meglio i francesi di Transdev: almeno non avrebbero avuto difficoltà a finanziare la società in caso di bisogno...
Ci sono sufficienti ragioni, mi pare, per ritenere che sarebbe stato decisamente più opportuno, per la Provincia, discutere di tutto questo in assemblea, illustrare ai Sindaci il progetto, spiegarne gli obiettivi ed ottenerne il consenso, piuttosto che metterci di fronte al fatto compiuto.
Persino Gheddafi, interessato all'acquisto di una modesta partecipazione in ENI, ha preferito prima chiedere al Governo ed alla società se ci fossero obiezioni in merito...
Non è un problema di forma, ma una questione di democrazia sostanziale.
Nonostante tutte queste forti perplessità, all'assemblea di venerdì 12, convocata per esprimete il “gradimento” all'ingresso del nuovo socio, abbiamo evitato il “muro contro muro” e ci siamo astenuti: si è trattato di una scelta di grande responsabilità: il voto contrario dei Comuni presenti (oltre a Musile c'erano, al momento della deliberazione, Eraclea, San Donà e San Michele, tutti fin dall'inizio molto critici nei confronti dell'operato della Provincia ed uniti nella contestare l'operazione, assieme al Comune di Jesolo), rappresentanti la maggioranza dell'assemblea, atteso che la Provincia non avrebbe potuto votare per conflitto di interessi, avrebbe bloccato l'operazione. Ci sarebbero stati grossi problemi per la società, che sarebbe rimasta “impantanata” in una lunga e costosa controversia giudiziaria, ma soprattutto per la Provincia, che in caso di mancata cessione delle azioni ad ACTV, avrebbe violato il patto di stabilità, non potendo far fronte al mutuo di tre milioni di euro acceso per acquistare il pacchetto.
Come ha ricordato il Sindaco di Musile, l'onorevole Gianluca Forcolin, che ha guidato la protesta, abbiamo agito per il bene dell'Azienda e degli utenti, ma la censura nei confronti dell'operato della Provincia resta.

Alberto Teso
Assessore alla viabilità di Musile di Piave
Alberto Teso

effezeta

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #1 il: 20 Dicembre 2008, 19:23:35 »
i francesi non andavano bene e non si capiva perchè, adesso arrivano gli italiani e sono peggio... mi ricorda qualcosa...
Nullius in verba

micheleM

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #2 il: 20 Dicembre 2008, 19:41:37 »
Sostanzialmente d'accordo con Teso.
La manovra era già stata tentata e bloccata anni addietro. Con le medesime motivazioni.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

jean

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #3 il: 22 Dicembre 2008, 14:03:54 »
Effettivamente non capisco perchè uno che ha un passivo debba indebitarsi per prendere un altra società. non potrebbe eventualmente investire quei soldi per migliorare il propprio servizio?
Zoggia o chi per lui mi ha molto deluso con questa mossa. Ma si sa: ora, è chiaro, neanche dal pd ci si può aspettare qualcosa. Fa proprio di tutto per pedere voti. Alé!

angelo

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #4 il: 22 Dicembre 2008, 21:54:22 »
Ma visto che tutti o quasi tutti erano contrari all'operazione,almeno leggendo le dichiarazioni dell'avv.Teso, come mai  Zoggia  da solo ha la forza di mettere a tacere la maggioranza dei Comuni?
Ci sono altri accomodamenti o patti trasversali per future nomine a livello provinciale?
Avv.Teso se ci legge ci risponda,naturalmente se ne ha voglia,visto che i cosidetti giornalisti si limitano a pubblicare i comunicati stampa e  non fanno mai una domanda diretta
« Ultima modifica: 22 Dicembre 2008, 21:58:08 da angelo »

jean

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #5 il: 22 Dicembre 2008, 21:57:27 »
perchè ha più quote di tutti?

angelo

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #6 il: 22 Dicembre 2008, 22:00:36 »
L'avv.Teso dice che i Comuni presenti avevano la maggioranza dell'Assemblea.
O avevano la maggioranza solo perchè la Provincia non poteva votare?

ilviaggiatore

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #7 il: 23 Dicembre 2008, 00:54:07 »
La seconda che dici, da quello che si capisce.
E' probabile che la provincia abbia in progetto di creare un'unica società (e dio ce ne scampi!!!!) in vista dei prossimi affidamenti del SFMR + trasporti su gomma integrati che, se non erro, saranno messi a gara dalla Regione nel 2010. Da quello che mi risulta, in provincia da questo punto di vista sono tutti d'accordo.
Quello che spiace è che, ancora una volta, il Veneto Orientale abbia perso l'obiettivo comune: mantenere ATVO nelle mani (sane) del Veneto Orientale. Ho il forte presentimento che i francesi di TRANSDEV l'avrebbero fatto molto volentieri; magari avremmo potuto creare alleanze con APS Padova o ATM Milano, piuttosto che sinergie con altre società partecipate da TRANSDEV in giro per l'Europa, come la UNITED che gestisce alcune linee di bus a Londra ecc...
A Londra, ad esempio, il sistema dei trasporti è gestito da un unico ente che si chiama "Transport for London", il quale è di controllo pubblico e garantisce omogeneità nel servizio. Esso decide il percorso delle linee, le fermate ecc... dopodiché le varie linee vengono messe sul mercato e vengono "vinte" dai gestori che possono garantire determinati standard di servizio, di frequenza, ecc... Gli autobus londinesi SEMBRANO tutti uguali, ma in realtà non è così: ci sono alcune linee che vengono effettuate da normali autobus snodati (una bestemmia per il trasporto pubblico londinese!), altre da "normali" autobus a due piani, ad ogni modo ogni autobus è marchiato dalla società cui appartiene (TRANSDEV, ARRIVA, EAST LONDON ecc...). Idem dicasi per la metro: gestione integrata di "tfl", treni che appartengono a diverse compagnie, strutture fisiche che appartengono ad altre ancora. Non è detto che sia la soluzione più efficiente in assoluto, ma vogliamo mettere con le vecchie municipalizzate protagoniste di sfacciate lottizzazioni politiche?!?
Questo è quello che accadrà anche da noi il prossimo anno, solo mi par di capire che l'ente gestore sarà direttamente la Regione.

Il concetto chiave è che con la liberalizzazione dei trasporti locali, vince l'affidamento non la società che è radicata sul territorio, ma quella che dovrebbe riuscire a garantire un servizio migliore: se domani le linee della provincia di Venezia andassero a gara, e poniamo che ATM Milano partecipasse alla gara e la vincesse, allora ATVO dovrebbe cedere il servizio che ora espleta all'ATM, con le conseguenze che tutti noi possiamo immaginare.

La fusione con ACTV è decisamente deleteria, e sono sicuro che il PD pagherà per questo nel Veneto Orientale: sarebbe auspicabile che si mettesse ben in luce chi ha svenduto ATVO ad una società di trasporti che di certo non brilla per efficienza.

Alte

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    • An San Don
Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #8 il: 23 Dicembre 2008, 11:23:48 »
Rispondo senza problemi e spero di chiarire ulteriormente.
Il 10 novembre abbiamo invitato tutti i sindaci del Comune soci di ATVO in Comune a Musile per fare il punto sulla situazione, in quanto il 24 ottobre avevamo ricevuto (così come tutti gli altri Comuni), l’invito della provincia ad esercitare il diritto di prelazione sulle quote che la Provincia medesima nel marzo scorso aveva acquistato da TIL S.r.l. e Autoguidovie S.p.a., due soci privati di ATVO che intendevano cedere ai francesi di Transdev il proprio pacchetto azionario, pari al 6% ciascuno. Da notare che prima di tale comunicazione formale, nulla ci era mai stato detto dalla Provincia. È ovvio, però, che questa, controllando assieme al Comune di Venezia il 75% di ATCV, aveva previsto fin dall’inizio il doppio passaggio: acquistare le quote dai due privati e girarle alla “propria” società.
Il tutto, senza nulla riferire ai soci: da qui la nostra prima forte perplessità (per usare un garbato eufemismo…).
All’incontro del 10 novembre parteciparono solo i Comuni di centro-destra (San Donà, Eraclea, Caorle, Jesolo, San Michele) ed il Comune di Annone, retto da una civica. Facile pensare ad un ulteriore “sgarbo”: come mai tutti, ma proprio tutti, i Comuni di centro-sinistra non si sono fatti vedere? Da notare che su diverse questioni sovracomunali ci sono state di recente alleanze “trasversali”: sulla questione ASI, ad esempio, Musile e Noventa sono sempre state sulla stessa linea, mentre San Donà era più lontana…
Fatto sta che la questione ha iniziato ad assumere una piega politica che all’inizio non era assolutamente prevista e siamo andati avanti da soli: anche all’assemblea del 12 dicembre, quando si doveva votare il gradimento all’ingresso di ACTV, nessuno dei Comuni di centro-sinistra era presente. E questo, a mio modesto avviso, non fa onore ai colleghi amministratori degli altri Comuni del Veneto Orientale, perché la vicenda era ed è di notevole importanza.
Ma non basta. Il giorno successivo a questa prima riunione (11.11.08) abbiamo chiesto una convocazione urgente della Conferenza dei Sindaci, chiedendo la presenza del Presidente Zoggia, per avere un chiarimento: la disponibilità ci è stata data solo per venerdì 21, ossia a poco più di 24 ore dalla scadenza del termine per decidere di esercitare o meno la prelazione…
Ulteriore sgarbo…
Arriviamo così all’assemblea del 12: la Provincia, che controllava il 52% delle azioni ed aveva, quindi, una maggioranza assoluta teorica, non poteva esprimere il voto sul gradimento alla cessione per conflitto di interessi (e questo particolare era sfuggito alla Provincia medesima, che si è trovata spiazzata in assemblea).
Dopo uno scontro abbastanza teso (facile gioco di parole…) avevamo due possibilità: votare contro e far saltare tutto, facendo finire la società in Tribunale, perché né la Provincia né ACTV avrebbero accettato di buon grado lo stop all’operazione, oppure dimostrare quel “senso dello stato” che, a mio parere, a noi Italiani troppo spesso manca.
In altre parole, potevamo impedire la cessione con conseguente permanenza del mutuo da tre milioni di euro in capo alla Provincia, che non avrebbe così rispettato il patto di stabilità 2008. Questo avrebbe significato il blocco parziale degli investimenti per il 2009: era una scelta confacente agli interessi della collettività? Una lunga e costosissima controversia giudiziaria sarebbe stata positiva per la società e l’utenza?
La politica del “tanto peggio, tanto meglio” a mio avviso non paga e ritengo che la scelta che abbiamo adottato sia stata la migliore. Zoggia ha ammesso in assemblea il proprio errore, scusandosi per il mancato coinvolgimento dei Sindaci nell’operazione e garantendo che l’intervento di ACTV non avrà conseguenze su ATVO (vedremo…).
Con buona pace della Provincia e dei Comuni di centro-sinistra che, in tutta la vicenda, non hanno certo fatto una grande figura…

Teso
Alberto Teso

ilviaggiatore

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #9 il: 23 Dicembre 2008, 14:50:46 »
Mi scusi avvocato, ma a me le scuse di Zoggia non convincono. Mi pare che i segnali di malumore su questa operazione fossero ben evidenti già da prima dell'assemblea ATVO, quindi mi par di capire che la provincia abbia voluto andare comunque per la sua strada, altro che scuse! Vorrei quasi azzardare che la mossa sia stata effettuata per drenare risorse verso la "voragine" debitoria di ACTV...e dopo mi dicono che Zoggia, essendo jesolano, guarderebbe più agli interessi del Veneto Orientale...ma fatemi il piacere!

Ripeto, il Veneto Orientale, ancora una volta, ha perso l'occasione per dimostrare la sua maturità politica.
Mi aspetto che la prossima mossa, in capo alla Regione stavolta, sia la fusione dell'ASL 10 con la 12. A pensar male si fa peccato, ma ci s'azzecca...

jean

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #10 il: 23 Dicembre 2008, 17:18:38 »
Ringrazio, personalmente (ma credo di esprimere il sentir di molti) il sig. Teso per la chiarezza e pazienza con cui ha esposto la questione.

ilviaggiatore

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #11 il: 23 Dicembre 2008, 17:34:02 »
Beh, è il minimo che ci si aspetti da un assessore ;)

bepi cavaéta

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #12 il: 23 Dicembre 2008, 18:07:28 »
Dopo uno scontro abbastanza teso (facile gioco di parole…) avevamo due possibilità: votare contro e far saltare tutto,

Ed è quello che avreste dovuto effettivamente fare. Le quote andavano semplicemente comprate dai Comuni che si sono fatti avanti, e dato che ATVO è in attivo si sarebbero ripagate da sole nel giro di qualche annetto. Se non proprio in pieno, sarebbe bastato quel 3% che avrebbe lasciato il "blocco" Provincia /ACTV in minoranza. Adesso invece il "cancro" si mangerà in poco tempo la parte sana, a "beneficio" del Veneto Orientale sempre più suddito di Venezia, e ricordiamoci che indebolire l'ATVO significa soprattutto indebolire San Donà e immediati dintorni. Discussioni come questa dimostrano le potenzialità del web in chiave democratica e trasparente, e apprezzo molto che un assessore abbia utilizzato questo canale per rendere chiarimenti di un certo spessore, a differenza magari di altri colleghi politici che lo usano come mero strumento di campagna elettorale o per frivolezze varie. Fortunatamente sarà sempre più così, ma ci voleva Obama per arrivarci? Noto d'altra parte che siamo entrati in piena campagna elettorale per le provinciali, il 7 giugno non è poi così lontano!
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jean

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #13 il: 23 Dicembre 2008, 18:53:03 »
Beh, è il minimo che ci si aspetti da un assessore ;)
come ha già fatto notare bepi, non è così. e noi ne abbiamo esperienza diretta.
per bepi:
Ma se non ho capito male quel 12% in vendita faceva parte del 48% della minoranza, quindi anche aquistandolo tutto la provincia non sarebbe andata in minoranza, o no?

bepi cavaéta

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Re: ATVO e futuro del trasporto pubblico locale
« Risposta #14 il: 23 Dicembre 2008, 22:33:34 »
Ma se non ho capito male quel 12% in vendita faceva parte del 48% della minoranza

Ricapitoliamo allora. Prima dei "movimenti" di quest'anno la Provincia aveva il 40% dell'ATVO, i Comuni il 40% e soci privati (Dolomiti Bus, AGI, TIL) il rimanente 20%. AGI e TIL vogliono vendere le loro quote del 6% a testa a Transdev. Ai soci viene chiesto se vogliono esercitare come da statuto il diritto di prelazione sulle quote, silenzio dagli enti locali. A questo punto, nel nome della "venezianità", si fa avanti la Provincia e dice "fermi tutti, le prendo io". La posta in palio in realtà è molto più alta, in chiave economica e politica: il controllo della società (40+12=52%), e si intravede la costituzione di una holding industriale dei trasporti locali con le aziende del trasporto pubblico delle provincie Venezia, Padova e Treviso per accedere alle gare regionali. Dovendo rispettare il patto di stabilità, a fine settembre la Provincia bandisce l'asta pubblica per la cessione del 12% acquistato nel 2008. La commissione si riunisce il 21 ottobre, vince ACTV a 3.300.000 euro: la Provincia rispetta il patto di stabilità, realizza un comodo utile di circa centomila euro, e insieme al Comune di Venezia mantiene di fatto il controllo dell'ATVO. Ai soci viene chiesto se vogliono esercitare come da statuto il diritto di prelazione sulle quote, silenzio dagli enti locali. Film già visto, il resto è storia recente: Zoggia gaude, Forcolin punta i piedi... la campagna elettorale è aperta!

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