Autore Topic: Riparte il ponte  (Letto 22982 volte)

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green

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Riparte il ponte
« Risposta #30 il: 04 Maggio 2005, 22:07:53 »
è vero!
da anni non si vede un serio ricambio di classe politiica ...
ma la cosa che più mi preoccupa è che chi si considera (e spesso viene considerato) nuovo non si discosta molto dal clichè che conosciamo.
speravo che il maggioritario avrebbe procurato uno scossone e dei cambiamenti e così non è stato, i "nuovi" politici sono uguali ai vecchi!
aven

merovingio

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Riparte il ponte
« Risposta #31 il: 05 Maggio 2005, 08:21:18 »
perchè i nuovi sono i vecchi (la maggior parte)!...

micheleM

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Riparte il ponte
« Risposta #32 il: 05 Maggio 2005, 11:26:05 »
E mai dimenticarci, tuttavia, che sono gli elettori a decidere :)
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Royal Moore

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Riparte il ponte
« Risposta #33 il: 05 Maggio 2005, 15:47:57 »
Insomma gira e rigira le colpe sono sempre nostre, bechi e bastonati come si usa dire.
Noo, troppo comodo, cari signori, scaricare le colpe su un'indistinto elettorato a cui si è carpito (si, carpito è il termine giusto in gran parte dei casi) il voto con campagne elettorali mediaticamente artefatte in cui la cosidetta immagine gioca un ruolo assai preponderante rispetto alla sostanza.
Troppo comodo.
E' vero che non abbiamo molte alternative se vogliamo rimanere in ambito democratico ma forse non guasterebbe una democrazia più diretta in cui la base venga consultata non una volta ogni 5 anni e su programmi lubrificati da una genericità che consente il tutto e il nulla in egual misura ma molto più spesso, come fanno in Svizzera, allora forse potremmo parlare di effettivo popolo sovrano, ma così ...
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

merovingio

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Riparte il ponte
« Risposta #34 il: 05 Maggio 2005, 17:05:43 »
Beh un ricambio generazionale c'è ma magari è tardivo e probabilmente anche impreparato ad affrontare i vecchi marpioni. beh tempo al tempo...

Vi do la mia sensazione percettiva. A qualsiasi livello amministrativo, tutti i colori politici al governo, ogni qualvolta che c'è una tornata elettorale, gli tremano le gambe e se ci si prende la botta bisogna correre ai ripari

Io sarei per il maggioritario secco. Chi vince governa. Punto. 5 anni e poi si vede. Senza tante giustificazioni di maggioranza di entrate ed uscite dalle maggioranze ecc ecc.
Vendola in Puglia ha dimostrato che anche un esponente di una realtà politica relativamente piccola può spuntarla contro i cosiddetti grandi partiti. E questa è una novità che non dovrebbe essere dimenticata.

Seconda condizione indispensabile per me è radunare le elezioni in un brevissimo tempo in senso temporale. Si parte dalle europee a scendere. Un giorno solo per votazione, snellendo sia il sistema di voto che con il mag. secco è + semplice sia come conteggio (w la tecnologia). Assolutamente da votare in giorno lavorativo (come principio americano). vota chi vuole, tanto se non vuoi non vai lo stesso anche se di domenica. Per me è una condizione neccessaria perchè se c'è voglia di cambiamento questo possa essere a tutti i livelli. Noi abbiamo votato 2001 politiche, 2002 pausa riflessiva o referendum, 2003 comunali, 2004 provinciali ed europee, 2005 regionali, 2006 politiche. Cioè si vota sempre...

Terza condizione. Via l'enturage (si scrive così?) esistente. Uno dei problemi italiani è che i dirigenti sono sempre gli stessi. Non c'è ricambio ne dal punto di vista politico (oppure è ancora come dire aspro) ne c'è dal punto di vista amministrativo. Fai il primo ministro to per max x mandati dopo fuori dai maroni e così a scendere.

Insomma lo so che al momento ragiono su pura fantasia però...beh vi ho scritto la mia ricetta...andrebbe sperimentata (come un medicina) ma credo che sarebbe una sferzata al sistema che potrebbe creare un altro virtuoso e non vizioso come ora è...io credo... 8)

fudofinalfantasy

micheleM

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Riparte il ponte
« Risposta #35 il: 06 Maggio 2005, 09:01:54 »
Insomma:
secondo Fudo votiamo troppo spesso
secondo G.O. votiamo troppo di rado
secondo me.....boh!
Quel che mi par certo è che, comunque, votiamo.
E che comunque votiamo poi ci lamentiamo.

L'idea non di democrazia diretta che è fin troppo, ma di frequente consultazione e partecipazione è prevista esplicitamente dalla nuova normativa sugli enti locali (L.142/90 e seguenti) e quindi dallo Statuto comunale.
Non viene però praticata, perché chi si trova ad amministrare non ci crede davvero e lo vede come un impiccio.
C'ha le sue belle idee in testa, è convinto che gli elettori lo abbiano eletto per quelle (ma il suo programma è il più delle volte è vago ed indeterminato) e che glia bbiano dato una mandato con delega completa e vuole sbrigarsi a far quel che vuol fare senza chieder più niente a nessuno (neppure ai Consiglieri della sua maggioranza, spesso).
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Royal Moore

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Riparte il ponte
« Risposta #36 il: 14 Maggio 2005, 16:35:54 »
Dal Gazzettino di oggi:

Sabato, 14 Maggio 2005
 
 


SAN DONÀ
L’Anas ha comunicato che lunedì verrà consegnato il cantiere alle ditte vincitrici dell’appalto  
Nuvole d'incertezza sul nuovo ponte  Permangono le perplessità di Francesca Zaccariotto sull’effettivo inizio dei lavori
 
San Donà
Lunedì sarà consegnato il cantiere del nuovo ponte sul Piave. E' stato il sindaco Francesca Zaccariotto a rendere nota una notizia che in realtà era nell'aria da qualche giorno. "Lunedì ho ricevuto una telefonata dall'Anas - ha riferito - in cui mi veniva comunicato che lunedì 16 sarà consegnato il cantiere alle ditte che hanno vinto l'appalto per la realizzazione del nuovo ponte sul Piave". Perchè non abbia detto prima tutto questo, il sindaco non lo vuole confessare, anche se pare che dietro ci sia una reale preoccupazione legata ai tempi reali di inizio e conclusione dei lavori. D'altra parte a creare preoccupazione è la stessa Anas, visto che il 24 marzo era stata ufficializzata, con grande enfasi, la conclusione della tormentata vicenda del ponte, dopo che la precedente ditta vincitrice era andata in amministrazione controllata. "Cinque, sei mesi fa - aveva detto il dirigente compartimentale dell'Anas, Ugo Di Bennardo - mi ero preso un impegno, ovvero di arrivare alla soluzione per marzo, aprile del 2005". Si era anche spinto oltre, Di Bennardo, con le date. "Abbiamo dato trenta giorni alla ditta per lo studio della situazione attuale, per fine aprile, primi di maggio, il cantiere sarà in piena attività, ai primi di giugno faremo un nuovo punto della situazione. E con il sindaco cammineremo sul nuovo ponte nel giugno del 2006". Il cantiere sarà consegnato il 16 maggio, i lavori non si sa, invece, quando inizieranno. A Zaccariotto è cominciato a venire qualche brivido.

Fabrizio Cibin
 
 

Se mai ce ne fosse bisogno abbiamo un'ulteriore dimostrazione del fatto che il ponte sarà disponibile quando le auto non si muoveranno più sulle ruote ma per aria.
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Hobbit

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Riparte il ponte
« Risposta #37 il: 14 Maggio 2005, 17:52:29 »
La Zaccariotto potrebbe impiegare molto più proficuamente l'estate partecipando a qualche corso sul "come camminare sulle acque". Difficilmente tra un anno troverà qualcosa su cui camminare se non l'acqua del Fiume Sacro alla Patria. La vendetta della natura sulla stupidità umana.
Luce che cerca Luce ruba Luce alla Luce
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merovingio

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Riparte il ponte
« Risposta #38 il: 15 Maggio 2005, 09:57:49 »
Ana-na-s

Stanza 237

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Riparte il ponte
« Risposta #39 il: 17 Maggio 2005, 15:49:14 »
SAN DONÀ I dubbi dell�esponente diessino Giampietro Marchese sulla realizzazione dell�atteso manufatto sul Piave
«Nuovo ponte? Non ci sono soldi»
Ieri era prevista la consegna del cantiere ma nessuno si sarebbe presentato
San Donà

(F.Cib.) "Non è stato firmato nulla, nè il contratto, nè il precontratto. Il motivo? Secondo me non ci sono i soldi per finanziare il ponte". È il consigliere regionale Giampietro Marchese a lanciare quello che può essere interpretato come un campanello d'allarme, tale da dovere preoccupare i cittadini di San Donà. Ieri doveva essere finalmente consegnato il cantiere alla ditta che si era aggiudicata l'appalto per la realizzazione del nuovo ponte sul Piave. Pare che in Comune e al cantiere (da ricordare che i lavori erano stati avviati da una ditta finita poi in amministrazione controllata) non si sia invece visto nessuno. Secondo il diessino allo stato attuale non sarebbe stato firmato alcun contratto. E per questo chiederà ai parlamentari sandonatesi di mobilitarsi presso il ministero e il Comune presso gli organi preposti, in particolare l'Anas.

"Se la gara è stata rifatta - dice - se più di un mese fa è stato presentato il progetto, perchè non si firma il contratto e di conseguenza perchè non partono i lavori? Secondo me ci sono due ipotesi alla base. La prima è che in realtà non ci siano i soldi per finanziare il progetto; l'Anas ha approvato più progetti dei soldi per finanziarli. Temo fortemente che il problema vero sia questo. La secondo ipotesi è che del ponte di San Donà in realtà non interessi a nessuno. Comunque sia mi chiedo come mai l'amministrazione comunale non si sia ancora mossa e non dica nulla su questi ritardi. È una cosa indecente: tutti sanno quanto sia importante la realizzazione di quest'opera. Chiederò l'intervento dei parlamentari di zona".

L'Anas, attraverso il dirigente compartimentale Ugo Di Bennardo, si era impegnata pubblicamente più volte. "Cinque, sei mesi fa - aveva detto alla presentazione del progetto e all'ufficializzazione della ditta che si era aggiudicata l'appalto - mi ero preso un impegno, ovvero di arrivare alla soluzione per marzo, aprile del 2005". Si era anche spinto oltre, Di Bennardo, con le date. "Abbiamo dato trenta giorni alla ditta per lo studio della situazione attuale, per fine aprile, primi di maggio, il cantiere sarà in piena attività, ai primi di giugno faremo un nuovo punto della situazione. E con il sindaco cammineremo sul nuovo ponte nel giugno del 2006". L'altro giorno il sindaco Francesca Zaccariotto aveva riportato l'ulteriore impegno che gli era stato riferito dall'Anas: lunedì 16 sarà consegnato il cantiere. Ora questo intervento di Marchese fa ritornare delle nuvole sul completamento dell'opera. "Temo - ha concluso - che il ponte avrà tempi lunghi".

Royal Moore

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Riparte il ponte
« Risposta #40 il: 17 Maggio 2005, 17:48:58 »
Mi rendo conto che questo benedetto ponte lo vogliono tutti, a parole, ma poi tutti fanno di tutto perchè niente si muova, perchè tutto rimanga com'è.
Credete a me, non se ne esce.
Se veramente lo vogliamo questo stramaledetto ponte dobbiamo trovare la capacità di ribellarci, dobbiamo scendere in piazza, bloccare strade, occupare il comune e allora vedrete come improvvisamente tutto diventerà estremamente rapido e ciò che non si è riusciti a fare in quarant'anni lo si farà in pochi mesi.
E' doloroso ammetterlo ma in Italia è così, non c'è niente da fare, le buone maniere non riescono a far vibbrare i timpani della nostra classe politica, ha ragione Giovanni Cancellier, bisogna dare qualche martellatina quà e la, giusto per richiamare l'attenzione, per far sentire la presenza attiva della massa cittadina (alquanto sonnacchiosa peraltro) altrimenti ci si adagia al riparo della solita burocrazia che giustifica tutte le inefficenze possibili.
Volete che scommettiamo che se, poco poco, organizziamo una manifestazione popolare con blocco del ponte le cose cambiano ?
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Royal Moore

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Riparte il ponte
« Risposta #41 il: 18 Maggio 2005, 10:05:26 »
Prendo atto stamattina dal Gazzettino dell'alzata di tono del Sindaco per la grande e continua presa in giro che si sta realizzando intorno a questo fantomatico ponte che mai si realizzerà.
Presa in giro della cittadinanza prima di tutto ma certo anche dell'amministrazione e del sindaco, ricordo che Marcon disse a un certo punto che sarebbe andato lui in persona a bloccare il ponte se necessario, ebbene a questo punto è necessario più che mai.
E allora che il Sindaco abbia il coraggio che le è richiesto e che scenda in strada a bloccare materialmente il traffico sul ponte con una bella manifestazione popolare e sarà sorprendente vedere quanta gente le si accoderà, tanta da evitarle anche i possibili fastidi per interruzione del traffico e sufficente a far capire ciò che ci si ostina a non voler capire.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

beaver

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« Risposta #42 il: 18 Maggio 2005, 10:44:31 »
Io manifesto, anche secondo me e' l'unico espediente per sblocarre la situazione. Sindaco o no, secondo me dobbiamo picchettare il ponte e bloccarlo.
LMuore il Mercato/Per autoconsunzione/Non è peccato/E non è Marx & Engels/E’ l’estinzione/E’ un ragazzino in agonia.

Bikila

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Riparte il ponte
« Risposta #43 il: 18 Maggio 2005, 11:02:05 »
ho letto anch'io il gazzettino stamattina,  credo anch'io che i cittadini si debbano a questo punto mobilitare in qualche maniera.

che fatica per fare questo ponte sul Piave, neanche fosse il Rio delle Amazzoni
corro scalzo per sentire meglio
quello che mi sussurra la strada.
(Abebe Bikila)

picodepaperis

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« Risposta #44 il: 18 Maggio 2005, 11:15:27 »
Citazione da: "G.O."

E allora che il Sindaco abbia il coraggio che le è richiesto e che scenda in strada a bloccare materialmente il traffico sul ponte con una bella manifestazione popolare e sarà sorprendente vedere quanta gente le si accoderà, tanta da evitarle anche i possibili fastidi per interruzione del traffico e sufficente a far capire ciò che ci si ostina a non voler capire.


Il sindaco dovrebbe fare a "braccio di ferro" e mostrare finalmente un po' di animus pugnandi: basterebbe un'ordinanza che vieta il passaggio degli automezzi pesanti (es. oltre 35 quintali) sul ponte; da lì il traffico si riverserebbe sull'autostrada e sulla viabilità restante. A quel punto si potrà vedere se ANAS, Regione e altri si accorgeranno della situazione incivile ed incresciosa che si vive.