Autore Topic: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora  (Letto 648 volte)

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angelo

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Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« il: 17 Febbraio 2009, 18:27:50 »
Dopo la sconfitta del partito alle regionali in Sardegna
Veltroni si dimette, senza esito gli inviti a ripensarci dei vertici del Pd
Verso assemblea costituente per nomina del «segretario provvisorio». Difficile la strada del congresso anticipato
 
Walter Veltroni
ROMA - Non ci ha ripensato. Walter Veltroni nel primo pomeriggio ha confermato le dimissioni da segretario del Partito democratico presentate martedì mattina al coordinamento del partito dedicato alla sconfitta elettorale del centrosinistra in Sardegna. «Dopo una discussione di diverse ore, il segretario ha deciso di mantenere l'orientamento espresso questa mattina e di rassegnare le dimissioni da segretario nazionale del Pd», ha reso noto il portavoce del partito, Andrea Orlando.

ADDIO - «Se per molti sono un problema, sono pronto ad andarmene per il bene del partito», avrebbe detto in mattinata Veltroni, raccogliendo il "no" del vertice del partito e l'invito a ripensarci. Ma nel primo pomeriggio le condizioni politiche per Veltroni non sono cambiate e l'ex sindaco di Roma ha confermato il suo addio. I vertici del Pd avevano infatti respinto in mattinata le dimissioni di Veltroni, confermandogli piena fiducia. Il leader dei democratici aveva scelto di prendersi un po' di tempo per riflettere e decidere. La riunione del coordinamento era stata aggiornata alle 15,30 proprio per concedere al segretario un momento di riflessione. Ma Veltroni non ha poi cambiato idea, nonostante la sua proposta di rimettere il mandato fosse stata respinta all'unanimità dal coordinamento del partito, durante il quale il segretario dei democratici avrebbe spiegato che il Pd sta pagando il prezzo delle divisioni e dei continui distinguo, confessando anche di aver già fatto molta fatica a gestire quest'ultima fase.

«GRAZIE»- «Possiamo essere molto grati a Veltroni per la conduzione di questi mesi», ha detto Antonello Soro, capogruppo del Pd alla Camera. «Ora il partito ha necessità dell'impegno di tutti, i passi successivi si decideranno collegialmente».

PERCORSO - Il vice segretario Dario Franceschini mercoledì alle 8,30 convocherà gli organismi dirigenti per decidere il percorso successivo alle dimissioni di Veltroni. È probabile che sarà convocata l'assemblea costituente del Pd, l'unico organismo legittimato a eleggere il nuovo segretario provvisorio del Pd (L'Unità ipotizza una «reggenza» di Franceschini), in deroga a quanto prevede lo statuto che dispone il ricorso alle primarie. Nella riunione del coordinamento c'è chi ha chiesto un passaggio formale anche in direzione nazionale. L'imperativo, spiegano fonti Pd, è comunque fare presto per non lasciare il partito troppo a lungo in una fase indeterminata e senza guida. A quanto si apprende, tra le ipotesi inizialmente circolate c'era anche quella di una gestione collegiale transitoria, idea però scartata dai più.

CONGRESSO ANTICIPATO - Nessuno dei partecipanti alla riunione della mattina, racconta chi era presente, avrebbe preso in considerazione l'ipotesi di un congresso anticipato (previsto a ottobre). Anna Finocchiaro avrebbe chiesto la convocazione della direzione, non ritenendo il coordinamento la sede politica idonea per la discussione sull'analisi del voto in Sardegna. Qualcuno dei big democratici, prima delle dimissioni di Veltroni avanzava l'ipotesi che la mossa della rinuncia fosse finalizzata a una nuova investitura per avere un rinnovato mandato così da ricalibrare la linea, far rientrare le critiche interne e ricompattare il partito. Invece secondo Ermete Realacci, ministro ombra dell'Ambiente del Pd, si va verso un congresso anticipato. Per il senatore Nicola Latorre, «il leader del Pd viene eletto con le primarie, su questo non si torna indietro. Ma per individuare la nuova leadership servirà un passaggio congressuale». Il congresso anticipato non pare abbia trovato molte adesioni tra i componenti del coordinamento, anche per problemi di tempi e di tesseramento ancora non ultimato.

DI PIETRO - «Prendiamo atto con rispetto dell'assunzione di responsabilità da parte di Veltroni. È un gesto politicamente voluto ed eticamente che gli fa onore», ha commentato Antonio Di Pietro, leader dell'Italia dei valori. Secondo Di Pietro ora è necessario «il rilancio di una coalizione in alternativa a Berlusconi. L'Idv più che mai deve assumere un ruolo determinante di opposizione. È il momento meno opportuno per le critiche, ma dico che chi vuole fare opposizione faccia opposizione».

da Corriere.it


« Ultima modifica: 17 Febbraio 2009, 18:32:10 da angelo »

reginald dwight

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #1 il: 17 Febbraio 2009, 19:16:52 »
basta che mettano uno con le idee chiare e le palle.

un giornalista francese l'altra sera su la7 giustamente si domandava perchè il centro destra sulle grandi questioni mette in campo i suoi personaggi piu forti. a sinistra le battaglie le fanno la Ferilli, il sen. Marino etc etc
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

bepi cavaéta

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #2 il: 17 Febbraio 2009, 21:50:21 »
Uolter si è dimesso da leader del PD non appena ha saputo della nascita del PCB!
Nuovi Proverbi Sandonatesi (2003-2013): "I fiori crescono sopra il letame", "Per fare un tavolo, e non solo, ci vuole un fiore", "Là dove c'era l'erba ora c'è, San Donà"

merovingio

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #3 il: 18 Febbraio 2009, 08:51:25 »
 :tearyeyed:

andare a rimorchio non paga!


Vittor

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #4 il: 18 Febbraio 2009, 11:32:31 »
Chissà se il "reginetto" (dalle nari snobisticamente frementi e dal mento altezzoso) potrebbe mettersi in gioco. Vedremo.
La scosciata e siliconata è eventualmente disponibile (a proposito di nani e ballerine).
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.


bepi cavaéta

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #6 il: 18 Febbraio 2009, 14:06:06 »
Quando la nave affonda, i topi scappano. Uolter tutto sommato si è comportato dignitosamente, ma questo porterà notevoli mutamenti sul fronte politico. Alcuni (margheritoidi porcodèm) si uniranno all'UDC per provare l'emozione del Grande Centro; altri (comunistoidi DS) andranno a raccattare Vendola per provare l'emozione di una Moderna Sinistra; i rimanenti infine rimarranno PD, per provare l'emozione di un Nuovo Partito. Perchè mi sembra chiaro che la principale ragione del fallimento finora ottenuto dal PD non sia il progetto; ma il fatto che dietro il logo e sotto i tappeti del loft c'era il solito vecchio marciume.
Nuovi Proverbi Sandonatesi (2003-2013): "I fiori crescono sopra il letame", "Per fare un tavolo, e non solo, ci vuole un fiore", "Là dove c'era l'erba ora c'è, San Donà"

angelo

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #7 il: 18 Febbraio 2009, 17:37:17 »
LA PERFIDA VENDETTA DI SIRCANA, EX PORTAVOCE DI PRODI - IL PD (PRONTO DISCOUNT) CONTRO IL PDL (PRONTO DESIDERI LIBERI) – “basta che un piccolo imprenditore molisano apre il suo discount e ci porta via fette di mercato”…
Marco Cremonesi per il "Corriere della Sera"

L'apologo di William e della sora Ceccarelli.
 Lo ha scritto di getto Silvio Sircana, già portavoce del governo Prodi, mentre ancora le agenzie aggiornavano i numeri del massacro avvenuto in Sardegna.

«Come al supermercato» è il titolo, forse più amaro che non il resto della favola. Il racconto parte con William, amministratore delegato della Pd (Pronto discount), che se la prende con il suo braccio destro Lettini: «Non è possibile! Abbiamo i prodotti migliori, i dirigenti migliori, abbiamo fuso due reti di distribuzione che coprono tutto il territorio... e le vendite continuano a crollare».

Il povero Lettini tenta la risposta: «Il problema è che la rete di vendita è allo sbando, abbiamo chiuso tutti i piccoli negozi in franchising, dove la gente bene o male sapeva che qualcosa di buono lo trovava e abbiamo puntato sulla grande distribuzione di qualità, ma, diciamolo, basta che un qualsiasi piccolo imprenditore molisano apra il suo discount e ci porta via fette di mercato».

William s'infuria, racconta Sircana: «Abbiamo fuso le due più belle catene di supermercati del Paese e vendiamo molto meno di quando eravamo separati, abbiamo evitato di allearci con i piccoli gruppi regionali e nazionali perché volevamo difendere la nostra politica di vendite e guarda qua». Un disastro.

E allora, William convoca un Consiglio d'amministrazione straordinario. Ci sono tutti: «D'Avena, Budelli, Cassino, Carini» e pure «l'avvenente dottoressa Calandri». Secondo Budelli, le scarse vendite dipendono «da un macroscopico errore di marketing». E cioè, l'aver trascurato «i consumatori di verdure» che si sono sentiti abbandonati «e si sono rivolti alla concorrenza».


Veltroni
Lo interrompe Cassino: «Ma come ti permetti? Dopo che abbiamo dato il sangue su tutto il territorio per promuovere i tuoi venditori?». nel racconto di Sircana intervengono altri, dall'imprenditrice casearia Gemma Tonino e Tersani. Finché dal fondo della sala si sente una voce: « Ma se po' sape' che annate dicenno? ». È la donna delle pulizie.

Che spiega perché « invece che annà a fà la spesa nei vostri Pd vado da quell'artri di Pdl (Pronto desideri liberi). Perché ce lo so che la robba vostra po' esse più bbona ». Il problema è che « quanno vado da voi me fate sempre 'na lezzione: "E magna questo", e "pensa a questo". Quanno vo da loro me dicheno "che vvoi?", me fanno i complimenti, me fanno sentì bella, me dicheno "magna quanto te pare, strafogate quanto vuoi e nun pensà ar conto tanto qualcuno paga".

Ma come si conclude l'apologo? Con un comunicato stampa della Pd: «La signora Assunta Ceccarelli assume da oggi l'incarico di amministratore delegato della nostra società ».

Senti chi parla!

angelo

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #8 il: 21 Febbraio 2009, 13:36:43 »
Bersani lancia la sfida: «Proverò a rimettere il dentifricio nel tubetto»
All'appoggio di D'Alema si è aggiunto quello di Marini. E qualche giorno fa si è incontrato con Romano Prodi
 
ROMA — Pier Luigi Bersani non nasconde il pessimismo. Non a caso, a chi gli chiede di dire la sua, risponde con una delle metafore che l'hanno reso famoso. La più problematica: «Bisogna vedere se si riesce a rimettere dentro il dentifricio uscito dal tubetto».

Con questo frase passerà alla storia

Alte

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    • An San Don
Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #9 il: 21 Febbraio 2009, 17:45:35 »
Ma quando il nemico è in fuga, bisogna preparargli i ponti d'oro oppure, come insegnavano i manuali di strategia militare, lanciare una carica di cavalleria leggera, per trasformare la fuga in rotta?
In altre parole, ci dobbiamo togliere il cappello, rendere l'onore delle armi, andare avanti col bla-bla, o cerchiamo di sfruttura il più possibile queste difficoltà dei nostri avversari politici?
Nel centro destra oggi si discute anche di questo (lo so, sto facendo il provocatore... :icon_biggrin:).
Intanto noi speriamo di vincere le provinciali e dall'altra parte stanno facendo di tutto per darci una mano.
Speriamo bene... :wave:
« Ultima modifica: 21 Febbraio 2009, 18:29:30 da Alte »
Alberto Teso

tergeste

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #10 il: 21 Febbraio 2009, 18:10:10 »
beh, anche voi ce la state mettendo però per tenere in corsa Zoggia..potreste vincere quasi a mani basse e invece presentate un candidato, Dalla Tor, giudicato impresentabile anche da buona parte del centrodestra ???

angelo

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #11 il: 21 Febbraio 2009, 19:18:54 »
Intanto noi speriamo di vincere le provinciali e dall'altra parte stanno facendo di tutto per darci una mano.
Speriamo bene... :wave:

L'arrivo nel PDL di Mastella e della sua filosofia politica sarà senz'altro determinante per il vostro successo.
Certo che per Voi duri e puri la prossima e ormai inevitabile assimilazione nel Partito mastellato deve essere un duro colpo
oppure per (stra)vincere bisogna turarsi il naso,chiudere gli occhi e .....
E da San Donà avremo acquisti e rientri clamorosi, così dicono nei quartieri alti.
D'altronde se basta un Cappellaci per mandare Soru a contare le pecore.
Quanto a Zoggia spero siano in molti a ricordarsi della vicenda ATVO/ACTV.


Alte

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    • An San Don
Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #12 il: 21 Febbraio 2009, 20:03:53 »
Convengo su tutta la linea.
Indigestione di rospi compresa.
Alberto Teso

angelo

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #13 il: 28 Febbraio 2009, 14:46:11 »
Caro Alte Vi attende una lunga quaresima

Aldo Cazzullo Corriere della sera

«Il Predellino» contro gli ex An
La nuova testata online esalta Silvio «il Capo». Su «Farefuturo» la fronda finiana

ROMA — Se c’è una parola che fa saltare sulla sedia Fini e i suoi uomini è: predellino. Dovendo trovare una testata per il nuovo quotidiano on line, destinato a diventare la punta di lancia del berlusconismo, è stata scelta l’ipotesi più oltranzista: Il Predellino. «Predellino—dice l’ideatore, Giorgio Stracquadanio— come rottura della vecchia alleanza. Scatto in avanti. Bagno di popolo», oltretutto in piazza San Babila, un tempo luogo sacro della destra. Che si è già premunita da par suo. E da un mese e mezzo manda in rete FfWebMagazine, dove Ff sta per Farefuturo, la Fondazione vicina a Fini animata da Alessandro Campi e Angelo Mellone. Linguaggio moderato, toni istituzionali e linea frondista rispetto al governo, come si deduce dai commenti dei giorni scorsi: il direttore Filippo Rossi prende posizione in difesa di Beppino Englaro indagato a Udine —«un’ingiustizia» —; Campi chiede un partito «plurale»; ci si preoccupa, come fa anche Il Secolo d’Italia, che il congresso fondativo del Pdl sfugga a liturgie craxiane o nordcoreane; si dà voce in sostanza alle preoccupazioni della parte di An ancora leale al presidente della Camera.

Fin dall’esordio non è difficile prevedere che Il Predellino sarà invece la voce degli «avanguardisti» di Berlusconi, indicato spesso come il Capo, con la maiuscola. Basti vedere come vengono trattati i suoi avversari. Esterni—«è finita la Settis- cemia» è il titolo sull’addio del presidente del consiglio superiore dei beni culturali: «Finalmente Settis se ne va. Purtroppo, non in pensione » — e interni. «Leggendo il suo nome sulla carta di identità, Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti si sarà detta: “Caspita come siamo in tanti!”. Invece Letizia Brichetto Arnaboldi coniugata Moratti, sindaco di Milano, l’altra grande sconfitta dopo Veltroni, è terribilmente sola. La sua personale disfatta sulla gestione dell’Expo la pone in grave difficoltà...». Sul magazine di Farefuturo capita di leggere elogi dell’avversario: come quando Umberto Croppi, l’imprevedibile assessore alla Cultura della giunta Alemanno, apprezza «l’intelligente provocazione di Baricco » contro i finanziamenti ai teatri. Il Predellino invece è partito subito forte con un’intervista esclusiva a Berlusconi, inchiodato con domande spietate tipo: in questi quindici anni si è riaccesa la luce della speranza e della fiducia? Quelli del Pci avevano cambiato il nome ma non le idee? Il 27 marzo nasce il Pdl, qual è il suo stato d’animo? «Quell’intervista è stato il nostro modo di accreditarci » spiega Stracquadanio. Milanese di 50 anni, formazione radicale, portavoce del comitato per il No al referendum contro le reti Mediaset — «interrompemmo un’emozione, e nessuno ne soffrì» —, consigliere politico della Gelmini, autore con Brunetta dei libri di Libero, di Berlusconi scrive spesso i discorsi. «Dicono che io sia lo spin-doctor del presidente. E’ vero il contrario. E’ lui che dà lo "spin", la linea a me. Lo vedo poco; ma aderisco a lui in modo naturale ».

Stracquadanio cioé pensa e sente come Berlusconi. «E, come lui, considero il predellino il simbolo del nuovo partito. Il Pdl è come una holding di partecipazioni, che procede per fusioni successive, con aumenti di capitale a ogni elezione ». Per cui, come scrive Il Predellino, «anzitutto c’è Forza Italia, il partito architrave del Pdl, che porta in dote 400 mila iscritti, 4.200 coordinamenti comunali, un esercito di amministratori: poco meno di 10 mila tra sindaci, consiglieri, assessori comunali, provinciali, regionali... ». Certo, «in secondo luogo» ci sarebbe Alleanza nazionale, «con un buon radicamento particolarmente nelle regioni del Centro- Sud». Ma «ridurre il Pdl alla sommatoria di Fi e An sarebbe un grave errore». Seguono parole calorose per Rotondi, Giovanardi, Baccini, Pionati, Fatuzzo, Caldoro, Mastella, circoli di Dell’Utri e quelli della Brambilla. E Fini? «Se Fini avesse voluto impegnarsi in prima persona avrebbe chiesto gli Interni—risponde Stracquadanio —. Invece ha scelto un altro ruolo, che di recente non ha dato grande spinta politica. Bertinotti e Casini insegnano che alla fine si va a fare i presidenti della Fondazione Camera. In passato qualche ex ambiva al Quirinale; nessuno ha mai gareggiato per la leadership politica». Entrambi i giornali online nascono come luoghi di discussione sul nuovo partito. «Un partito che pensiamo plurale, aperto, non dogmatico, non personalistico—dice Filippo Rossi —, così come il nostro non è giornalismo urlato, partigiano, propagandistico».

Un partito, scrive Campi, «che avrà anche bisogno di regole chiare e cogenti, in modo da garantirne la democrazia interna e rendere un giorno possibile e agevole il passaggio da Berlusconi al berlusconismo». Passaggio remoto nei tempi, a giudicare dall’entusiasmo che traspare dai titoli del Predellino. Sulla Sardegna: «Cappellacci vola»; «Berlusconi esilia Soru». Sull’ingaggio di Mastella: «Tutti mugugnano. E se fosse un capolavoro?». L’ultimo sondaggio pubblicato dà il Pd al 21% e il Pdl al 42: il doppio. E ancora: «Uno dei motivi del suo consenso è questo: la maggior parte degli italiani ha capito che il Capo ha la testa sul pezzo». Non solo: «Silvio Berlusconi parla anche alla sinistra. Riesce a interpretare anche istanze che sono storicamente di sinistra. Riesce a dire “cose di sinistra”, laddove i leader della sinistra istituzionale rifluiscono verso forme di snobismo elitario e di sostanziale conservatorismo». I riferimenti storici sono ambiziosi. «Veni, vidi, vici, racconta Plutarco di Cesare, dopo una sua grande vittoria: “Subito marciò contro di lui Farnace II con tre legioni e dopo una gran battaglia presso Zela lo fece fuggire dal Ponto e distrusse totalmente il suo esercito”». «Silvio Berlusconi è oggi l’uomo più potente del Paese. È un leader vero, che porta avanti le sue idee con forza e determinazione. E, per usare una figura a lui cara, Erasmo da Rotterdam, con quel pizzico di follia che rende possibile le imprese più importanti ». «Berlusconi ha tutto: anche una grande capacità di sdrammatizzare. Diceva Giorgio De Chirico: “La potenza intellettuale di un uomo si misura dalla dose di umorismo che è capace di utilizzare”. Finalmente il Paese (tutto, a giudicare dai sondaggi) se ne è accorto ». Un solo dubbio: «Che, dopo anni di egemonia gramsciana, stia per cominciare l’egemonia berlusconiana? ».


ssssssssssssssssssssssssssssssssssss

micheleM

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Re: Avanti un altro.....D'Alema è la tua ora
« Risposta #14 il: 02 Marzo 2009, 08:00:16 »
Citazione
Un solo dubbio: «Che, dopo anni di egemonia gramsciana, stia per cominciare l’egemonia berlusconiana? ».
Nel senso preciso che ha la parola negli scritti di Gramsci, è già cominciata da un bel po'.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)