se al romeno dai la possibilità di farsi una dignità vedrai che preferisce anche lui farsi una famiglia che stuprarsi le vecchiette
Resto del parere che così rischiamo di giustificare chi delinque.
Non è possibile, in linea generale, prendere a pretesto la condizione individuale del singolo per cercare di spiegare un fatto di reato. Lo stesso nostro codice penale è molto restrittivo sul punto: le cause di esclusione del reato (le "scriminanti") sono poche e tipizzate (legittima difesa, stato di necessità, esercizio di un diritto). La condizione di "abbruttimento" dell'individuo è raramente causa che può essere valutata a favore del reo. La stessa prostrazione psicologica rileva solo in pochissimi casi: ad esempio, l'infanticidio in stato di abbandono materiale e morale è un'attenuante, non una scriminante.
Cercare la responsabilità nella "società" significa poter punire tutti o nessuno...
La certezza del diritto impone di valutare allo stesso modo tutti i sani di mente maggiorenni: mi spiace (non è vero...) per l'africano che circoncide o infibula il figlio o la figlia, ma non c'è cultura, tradizione, povertà o ignoranza che possa giustificare un fatto del genere. Altrimenti tutto può diventare lecito...
Ci sono dei punti fermi che non possiamo mettere in discussione: non si infibulano le bambine, non si aggrediscono mai le donne, non si ammazza per rubare...