Autore Topic: «Senza lavoro saremo clandestini»....  (Letto 156 volte)

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ABETE

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«Senza lavoro saremo clandestini»....
« il: 08 Marzo 2009, 14:33:16 »
SAN DONÀ Duecento immigrati in piazza per manifestare contro la crisi e il rischio di perdere l’occupazione
 
«Senza lavoro saremo clandestini»
 
La Cgil: gli stranieri sono i primi a rimetterci e molti non vengono più pagati

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Domenica 8 Marzo 2009, 
San Donà di Piave
      Rischiano di passare in poco tempo da regolari a irregolari. E questo non è che uno dei problemi (e in qualche modo anche della beffa) che sta colpendo in modo dirompente i molti cittadini extracomunitari residenti nel territorio del Sandonatese a causa della crisi che sta interessando il tessuto economico anche di quest’area del veneziano. E, per segnalare queste ed altre difficoltà, ieri quasi duecento extracomunitari, in prevalenza nordafricani, hanno manifestato in piazza, seguendo così l’iniziativa promossa dalla Cgil.
      La prima parte della manifestazione si è svolta nell’Aula Girardi dell’ospedale cittadino. «Una collocazione in qualche modo simbolica – spiega Samare El Ghanami – per protestare contro la decisione del Governo di inserire la tassa, che arriva fino a 200 euro, per il rilascio ed il rinnovo del permesso di soggiorno. Non solo: anche per protestare contro la possibilità di denuncia dei clandestini da parte dei medici del pronto soccorso». In corteo sono poi arrivati in piazza Indipendenza. E qui si è parlato soprattutto delle condizioni dei lavoratori che stanno peggiorando nel territorio, in particolare proprio per gli immigrati. «Sono i primi a risentirne – spiega Gianfranco Rizzetto, segretario della Cgil – perché sono quelli, ad esempio, che hanno i contratti a tempo determinato, o perché sono i primi che subiscono ad esempio i ritardi dei pagamenti non avendo alle spalle nessuno che li può aiutare. Continuano le segnalazioni e continua il via vai anche nei nostri uffici di gente che non riesce neanche più a pagare le bollette».
      La conferma arriva dagli stessi lavoratori. «Lavoro per una ditta di Fossalta di Piave - racconta il senegalese Fall Fourmaid - e mi posso ritenere fortunato, perché lavoro ancora e gli stipendi mi arrivano regolarmente. Ma molti miei amici, occupati in altre aziende, hanno ritardi di tre-quattro mesi nei pagamenti».
      Una crisi che colpisce soprattutto le piccole imprese. «La situazione è drammatica – conferma Fabio Furlan, della Fiom Cgil – e sta per scoppiare in tutta la sua gravità con il rischio, per questi cittadini, di perdere la possibilità di rimanere in Italia: senza lavoro, infatti, sono senza permesso».
      Ed a proposito di permessi di soggiorno, Rizzetto ha puntato il dito sulla difficile situazione di organico al commissariato di Jesolo. «Un organico sottostimato di 15 unità - afferma il sindacalista della Cgil -. Questo significa che poi vengono colpiti settori come quelli dell’immigrazione: ci sono casi di permessi di soggiorno fermi a Marghera solo per l’impossibilità di andarli a ritirare».
      Fabrizio Cibin
 il gazzettino.it