Autore Topic: Gli immigrati e l'italia della crisi...  (Letto 175 volte)

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ABETE

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Gli immigrati e l'italia della crisi...
« il: 14 Aprile 2009, 12:22:42 »
Leggete questo articolo tratto da Italians e dopo mi dite...

 Caro Beppe & Italians,
la crisi c'è e si sente, alcuni amici e conoscenti sono entrati in cassa integrazione anche per due/tre gorni la settimana, inoltre altri su richiesta dell'azienda devono fare due giorni di ferie obbligatorie al mese perché così l'azienda stessa versa un non ho capito bene cosa in meno come contribuzione o tasse. E' difficile trovare un posto di lavoro pagato, mentre si trovano, ma anche qui paradossalmente con qualche difficoltà, stage non retribuiti (cioè lavoro gratis) della durata di tre e sei mesi.
Il futuro non appare decisamente roseo, e francamente non capisco perché continuino ad arrivare immigrati extracomunitari e no a ingrossare le fila dei disoccupati. Certo, ci sono i pomodori da raccogliere, le mucche da mungere, i cantieri dove le misure di sicurezza non vanno di moda, le badanti per i vecchietti da vegliare finché hanno una pensione sufficiente a farlo e i figli che contribuiscono con una parte dello stipendio, anche quello finché ci sarà, e tanti altri lavoretti temporanei e malpagati e a volte anche pericolosi. Per questo arrivano tanti immigrati sfidando la pericolosità di una traversata con mare grosso o il rischio di soffocamento stipati in container su camion e navi? Saremmo molto più umani se facessimo vedere in televisione invece della famiglia del mulino bianco o gli spot sui forti sconti su auto e mobili, come veramente vivono gli italiani con redditi bassi, e sono molti, nelle periferie delle città, la fatica che fanno pensionati e giovani per tirare avanti, le ditte che chiudono e quelle che non assumono, i campi rom, dove e come vivono gli immigrati clandestini già in Italia, il degrado della nostra società e le furberie dei soliti noti ai danni degli onesti cittadini, la situazione dei nostri ospedali. Forse, viste queste cose, l'immigrazione clandestina si ridurrebbe già della metà.

Alfio La Monaca, lamonaca-alfio@tiscali.it
corriere.it



Lonesome Dove

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micheleM

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Re: Gli immigrati e l'italia della crisi...
« Risposta #2 il: 14 Aprile 2009, 17:16:37 »
Si propone di minimizzare i fattori di attrazione del flusso migratorio.
Mah!  :dontknow:
1 - Mi sa che anche il non bene qui nel Nord del pianeta resti  comunque molto spesso preferibile al malissimo del Sud; quindi la percentuale che il La Monaca azzarda credo sia esagerata: il fattore di spinta è troppo forte
2 - Ce la vediamo la televisione italiana (e non italiana) ben riempita nel modo che lui dice? Eh, come no!!!  :headbang: Hai voglia l'audience!
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

reginald dwight

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Re: Gli immigrati e l'italia della crisi...
« Risposta #3 il: 14 Aprile 2009, 17:32:14 »
Gianmaria Ortes diceva queste cose verso la fine del 700 e poteva avere un senso, Alfio Lamonaca che lo dice nel 2009 è un po superficiale...
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34