Autore Topic: I 300  (Letto 8359 volte)

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StefanoR

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Re: I 300
« Risposta #300 il: 19 Dicembre 2009, 17:48:58 »
la tragedia della guerra di espansione dell'Italia fascista.

E magari, perché no, anche i crimini di guerra dell'Italia "potenza coloniale"... che tutti oggi sembrano voler dimenticare.



The first superhero from New Jersey.

micheleM

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Re: I 300
« Risposta #301 il: 19 Dicembre 2009, 19:14:29 »
Per reggie.
Mi scuso. E' difficile gestire un dialogo così a spezzoni e vedo che fatichiamo a capirci (il tuo ultimo intervento...c'ho messo un bel po' a capire che era mutilato dal sistema automatico di citazione -credo).

Provo ancora a spiegare cos'intendo.
Prendiamo Mario Rigoni Stern, ad esempio; è andato in Russia con l'ARMIR.
Era fascista? No.
Era mona? No.
Era costretto? Non mi pare, non nel senso che avevo inteso io: "forzato con la violenza"..."minacciato" ecc.
Ma c'è andato.
E come lui migliaia e migliaia di altri (il mio prozio Guido, Nuto Revelli) lì e altrove (Azeglio Ciampi, Paolo Caccia Dominioni).
E tutti i semplici soldati che hanno combattuto le guerre, almeno le numerosissime guerre europee tra il '600 e il '900, li vedi tutti costretti ?
Davvero pensi che con un po' di cervello avrebbero potuto rifiutarsi di partire, di marciare, di sparare?
Davvero ogni scelta è tutto o niente? Riflesso meccanico o decisione profondamente convinta?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

reginald dwight

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Re: I 300
« Risposta #302 il: 19 Dicembre 2009, 19:34:49 »
In effetti ho fatto un po di casino con il copia incolla e scrivendo con il telefono non e' facile..

Mi chiedo e ti chiedo: perché ci sono andati??
Non c'è bisogno di un motivo abbastanza forte per una decisione del genere?

Ma non mi dire "un insieme di cose" o la "forza delle cose". E non mi dire che anche tu nn te lo sei domandato
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

Alte

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Re: I 300
« Risposta #303 il: 19 Dicembre 2009, 21:34:15 »
Mi fa molto piacere che si riesca a parlare con serenità e (quasi) senza i soliti banali luoghi comuni di una battaglia della seconda guerra mondiale e, soprattutto, degli uomini che l'anno combattuta.
Ho detto fin dall'inizio della discussione che la guerra è una tragedia immane, per cui nessuno si è mai sognato di cantare le lodi della seconda guerra mondiale o, men che meno, del regime fascista.
Ritengo (e molti di quelli che erano da Tonetto lo ritengono con me) che per molti anni ci siano stati in Italia morti di serie A (le vittime della repressione nazifascista) e morti di serie B (gli infoibati, ad esempio, o i ragazzi di El Alamein...).
Senza revisionismi o ricerca di facili consensi (il sangue dei vinti ecc. ecc.) crediamo sia opportuno superare queste divisioni insensate: era un eroe Giorgio Perlasca ed era un eroe Giacomo Matteotti.
Fu un grade italiano anche Paolo Caccia Dominioni e lo fu l'ammiraglio Luigi Durand de la Penne. Come lo furono Fulippo Turati e Antonio Gramsci.
Non è un tentativo di mettere tutti sullo stesso piano, ma la semplice volontà di ricordare ed onorare tutti coloro che hanno fatto grande il nostro paese, anche combattendo (e magari morendo) per le lore idee o, semplicemente, per obbedire alla legge, che non penso affatto venisse percepita dalla stragrande maggioranza degli italiani come oppressiva e violenta...
(quanti furono i professori che rifiutarono il giuramento di fedeltà al regime? gli altri erano tutti mone o fascisti? il consenso, in realtà, ci fu e fu enorme, tale da plasmare l'Italia in un modo che oggi non concepiamo neppure ma che, di fatto, non possiamo seriamente negare).

A questo ultimo proposito, a Reginald vorrei ricordare che dobbiamo sempre contestualizzare le cose: l'Italia e l'Europa di 60 anni fa erano molto diverse da come lo sono oggi, erano diverse le sensibilità e la coscienza, individuale e collettiva.
Partire per la guerra, allora, aveva un significato enormemente diverso da quello che può avere oggi, ovviamente, anche per colpa dela propaganda fascista, della retorica di regime, della cultura in genere: come dimenticare gli arditi della prima guerra, i Futuristi... non erano certamente tutti fascisti ante litteram... era così, dobbiamo farcene una ragione.
Nelle altre nazioni era la stessa cosa, meno labari e truci cerimonie, ma il colonialismo, il razzismo, la guerra di conquista non li ha inventati il Duce...
Ci dimentichiamo dei francesi in algeria, degli inglesi in india o degli americani in casa loro con i neri?
C'era la guerra, era ritenuto giusto andarci, ci si poteva credere di più o di meno ma, per certo, chi ci andò ritenendo di fare il proprio dovere non era necessariamente un criminale fascista: per tutti questi ragazzi credo sia opportuno serbare una parola, un ricordo e, per chi ci crede, una preghiera.
Alberto Teso

reginald dwight

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Re: I 300
« Risposta #304 il: 20 Dicembre 2009, 08:36:21 »
Tutto giusto quello che dici tranne l'aggettivo "criminale" (fascista). E' gratuito e non serve all'economia dell'intervento, anzi ha la presunzione del giudizio o peggio del "meritato destino"
Io derido e condanno il fascismo non le persone (in questo caso fascisti).
Quello su cui mi avete contestato e' che queste persone ci credevano. Non sono partiti "a caso". Ma mi dispiace che subito sia stato inteso come una condanna.
Erano fascisti, all'epoca lo erano in tanti. Tantissimi. Non lo nascondiamo o sembra che ce ne vergognamo (e sarebbe davvero crudele)
« Ultima modifica: 20 Dicembre 2009, 08:42:18 da reginald dwight »
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StefanoR

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Re: I 300
« Risposta #305 il: 20 Dicembre 2009, 13:17:24 »
tutti coloro che hanno fatto grande il nostro paese

E' qui che non riesco a trovarmi d'accordo.

Io non penso che coloro che sono morti in guerra abbiano "fatto grande il nostro paese". Semmai, ne hanno messo in evidenza le contraddizioni, mostrando una volta in più, con il loro sacrificio, come il potere - di qualunque colore esso sia - sia cieco di fronte alla nuda concretezza dei singoli individui, di fronte ai loro sogni e alle loro esigenze.

La morte in guerra, in carcere (si è citato Gramsci) o in un campo di sterminio non è affatto un contrappasso necessario ed "eroico" affinché quei sogni si realizzino, o affinché l'umanità conquisti un futuro migliore... è semplicemente il modo più immediato -e, ahimé, più universale - per negare tutto questo nel modo più violento e più radicale.

E' terribile constatarlo, ma se ci si guarda un po' intorno, a parte quel briciolo di benessere e stabilità in più che siamo riusciti a conquistare in Occidente (per giunta minacciati e minati alla radice dalle loro stesse contraddizioni), non mi pare che l'umanità sia progredita granché... quelle persone, quegli "eroi" e quei "martiri" (virgolette d'obbligo per chi, come me, rifiuta le mistificazioni legate all'uso di questi termini) purtroppo sono morti invano.

The first superhero from New Jersey.

reginald dwight

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Re: I 300
« Risposta #306 il: 30 Luglio 2010, 09:15:26 »
ma i300 adesso staranno con Fini o con Berlusconi?
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Re: I 300
« Risposta #307 il: 30 Luglio 2010, 09:24:08 »
provocatore sporco fascista!
Alberto Teso

ilviaggiatore

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Re: I 300
« Risposta #308 il: 30 Luglio 2010, 11:17:08 »
e giustizialista!

reginald dwight

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Re: I 300
« Risposta #309 il: 30 Luglio 2010, 11:46:52 »
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Vittor

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Re: I 300
« Risposta #310 il: 30 Luglio 2010, 13:28:19 »
?

Ma Reginald, non hai ancora fatto le ferie o ne hai fatte troppe?
Non riesci o non vuoi più capire le battute?
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

reginald dwight

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Re: I 300
« Risposta #311 il: 30 Luglio 2010, 14:22:05 »
quindi sono con Fini?
se ho capito.. cmq devo ancora fare le ferie...
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Re: I 300
« Risposta #312 il: 02 Agosto 2010, 13:15:37 »
Battute a parte, io sono con Fini (sempre e comunque dentro il PdL).
Gli altri 299 non so...
Manterremo comunque salda la falange!
Alberto Teso

reginald dwight

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Re: I 300
« Risposta #313 il: 02 Agosto 2010, 16:25:54 »
non so mica se Fini lo tengono ancora per tanto nel PDL..
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Re: I 300
« Risposta #314 il: 02 Agosto 2010, 17:18:27 »
...che vengano a prenderlo...
suisss!!!
(è il rumore della spada che esce dal fodero)
Alberto Teso