Berlusconi: «Il 75% degli italiani è con me, non c'è stato calo consenso»
«La crisi non è finita ma il peggio è alle spalle»
Poi scherza: «La prossima volta porto tutte le veline»
ROMA (9 maggio) - Silvio Berlusconi è convinto che le polemiche sulle veline e gli attacchi della mogllie Veronica Lario, che ha deciso di chiedere il divorzio, non abbiano provocato alcun calo di consenso.
«Ho ricevuto questa mattina i sondagggi della settimana: il Pdl è al 45%, il gradimento del presidente del Consiglio è al 75 e questo significa che tre italiani su quattro apprezzano l'operato del governo», ha detto il Cavaliere intervenendo telefonicamente alla Festa dell'Europa promossa dalla Pdl piemontese. «Credo che questo sia significativo in un momento di crisi economica - ha aggiunto il premier - perché risultati simili non si registrano in nessun altro paese occiedentale, quindi significa che stiamo lavorando bene». «Vogliamo arrivare al 51 stiamo lavorando e siamo sulla strada giusta», ha aggiunto Berlusconi.
Non c'è stato calo consenso. «Mi aspettavo un calo del consenso verso di me, ma questa campagna mediatica che si è scatenata in questi ultimi giorni sulla base di un cumulo di falsità è stata capita bene dagli italiani in maniera intelligente», ha sottolineato il presidente del Consiglio.
«Sul lago con le veline». Berlusconi ha poi fatto «una duplice promessa» al coordinatore regionale del Pdl, Enzo Ghigo che gli chiedeva la sua presenza sia a Torino sia sul lago Maggiore in vista delle amministrative: «Verrò sul lago e porterò tutte le veline», ha scherzatoil premier. L'ultima villa acquistata dal Cavaliere proprio al confine tra le province di Novara e del Verbano Cusio Ossola, entrambe chiamate al voto di giugno.
«Candidate plurilaureate». Nelle liste del Pdl per le elezioni europee «non ci sono veline, ma candidate plurilaureate, che parlano le lingue, ci sono manager che sanno lavorare bene, che non hanno nulla da nascondere e soprattutto devono garantire la presenza nel Parlamento, perché questa è una cosa più importante», ha quindi ribadito il presidente del Consiglio.
«A Porta a Porta costretto dai giornali». «Lunedì - ha inoltre sottolineato il premier - non sono andato a Porta a Porta volentieri ma, mi ci hanno costretto i giornali che hanno costruito castello di accuse false ed infondate per colpire me come leader della maggioranza, perché di questa maggioranza e di questo leader non possono accettare un consenso così elevato».
La crisi: il peggio è alle spalle. La crisi economica «non è ancora finita, ma il peggio è alle nostre spalle», ha detto poi Berlusconi. «È una crisi in gran parte psicologica - ha detto il premier - ma la sinistra continua cantare la canzone del pessimismo. Non le ha portato bene perchè ha perso fiducia dei cittadini».
«Buon servizio al mio Paese». «Credo di rendere un buon servizio al mio paese ed è per questo che credo sia giusto che il presidente del Consiglio spenda più del 50% del suo tempo in politica estera». Lo afferma il premier Silvio Berlusconi nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. «Lavoro bene - prosegue - nell'interesse dell'Italia e per la pace globale. Ho una militanza che dura da 15 anni e nelle riunioni, visto che sono il leader più anziano, prendo la parola per primo e questo mi consente di impostare in un certo modo le argomentazioni e poi intervengo per ultimo per trarre le conclusioni».
Gazzettino.it
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Bravo Silvio , continua cosi'.. .
«La prossima volta porto tutte le veline» .
->Per ogni sandonatese non ne basta una .. , ne vogliono almeno due.. .Non si accontentano.. pultroppo...