Berlusconi: «Ho ripreso a lavorare perché sono tante le cose da fare»
Il messaggio del premier in una lettera del sito Forzasilvio.it
TRENTO (28 dicembre) – Berlusconi annuncia di essere tornato a lavorare e di farlo perché ci sono tante cose ancora da fare. Ha scelto una lettera per i militanti del Pdl che partecipano al forum Forzasilvio.it .
«La ringrazio per il sostegno e l'incoraggiamento di questi giorni. Mi ha molto confortato sapere di essere circondato e sostenuto dall'affetto di tante persone come Lei, che vogliono costruire e non distruggere, che vogliono il bene di tutti e a nessuno augurano il male». «Come sa, ho ripreso a lavorare - prosegue la lettera - perchè tante sono ancora le cose da fare per mantenere fede al mio impegno con Lei e con tutti gli italiani: cambiare in meglio la nostra Italia. Come ho detto due domeniche fa a Milano in Piazza Duomo - prosegue Berlusconi - l'obiettivo della campagna di tesseramento del Pdl è raggiungere un milione di adesioni. Un milione di persone che chiamo a lavorare insieme a noi a favore del bene del nostro Paese e degli italiani».
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Il premier: «Il 67% degli italiani è con me .Torno il 7, avanti con le riforme»
ROMA (25 dicembre) - Silvio Berlusconi annuncia al Tg1 che tornerà all'attività politica il 7 gennaio per riprendere a pieno ritmo l'azione di governo e concentrarsi su quelle riforme «necessarie al benessere di tutti gli italiani». Il premier non lascerà Arcore prima di un paio di settimane. Tempo necessario a riprendersi del tutto dalle conseguenze dell'aggressione subita in piazza Duomo. A proposito delle sue condizioni di salute, Berlusconi ha spiegato di cominciare a «stare meglio». «Sono più guardabile e oggi ho ricominciato a mangiare anche cibi solidi», ha detto. Tuttavia, ha aggiunto, «penso che potrò uscire per la ripresa dell'attività politica dal sette di gennaio in poi». Berlusconi ha scherzato su quanto avvenuto a Milano: «Sono sereno perché penso continuamente al fatto di essere stato fortunato: avrei potuto passare Natale sotto terra e con questo gelo e questa neve del nord non sarebbe certo stato piacevole», ha detto con una battuta. In ogni caso, spinto anche dalla solidarietà che gli è arrivata dopo l'aggressione, il Cavaliere ha detto di essere determinato ad andare avanti con l'azione di governo e soprattutto a varare quelle riforme indispensabili per il Paese.
L'affetto della gente. «Sono stato fatto oggetto di attenzione e di un affetto che ha quasi dell'incredibile, c'è stato un pellegrinaggio continuo qui ad Arcore, ho ricevuto migliaia di messaggi, più di duecento mazzi di fiori e mi hanno chiamato tutti leader amici», ha riferito. Insomma, ha aggiunto, «una vicinanza commovente che mi ha risarcito di tutte le calunnie e tutti gli attacchi e che ho dovuto subire nell'anno che ci sta alle spalle». Solidarietà, ha sottolineato, «che mi dà la forza di guardare al futuro con ottimismo e fiducia, con il proposito di continuare a lavorare con passione e determinazione, come prima e più di prima, a quelle riforme che sono necessarie per migliorare la vita di tutti noi».
I sondaggi. Del resto, sottolinea tornando a citare i suoi sondaggi, la maggioranza è con il governo: «Gli italiani che mi incoraggiano ad andare avanti hanno raggiunto il 67%: due italiani su tre». Ecco perché, ha concluso Berlusconi, «andiamo avanti così facendo bene fino alla fine della legislatura.
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Per fortuna che c'e Silvio...