Autore Topic: evvai!!  (Letto 921 volte)

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reginald dwight

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evvai!!
« il: 07 Maggio 2009, 08:10:09 »
Per salvarsi dalla bancarotta la California potrebbe legalizzare “in toto” la marijuana e tassarne la coltivazione, il commercio e l’uso come avviene per gli alcolici. L’idea di fare della marijuana un’arma contro la crisi economico finanziaria è del deputato del parlamento californiano Tom Ammiano, un democratico italo americano, che ad aprile ha presentato un progetto legge in merito. Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, non la ha ancora appoggiata, ma ha dichiarato che “è arrivato il momento di esaminare la questione”. Da un sondaggio, il 56% della popolazione è favorevole, soprattutto a Los Angeles e San Francisco.

POTENZIALI INCASSI - In California, l’impiego medico della marijuana è già legale. Ma Amiano vuole che lo diventi altresì “l’impiego ricreativo”, come per gli alcolici. Il nostro bilancio è in drammatico passivo, ha ammonito il deputato, se potessimo legalizzare e tassare la marijuana incasseremmo miliardi di dollari, perché milioni di persone la prenderebbero subito. Schwarzenegger, che è sposato a una Kennedy, una dinastia liberal, si è dimostrato possibilista: «Sono aperto a un pubblico dibattito» ha detto «nuove entrate ci farebbero comodo». Ma ha aggiunto che «bisogna studiare gli effetti che la legalizzazione della marijuana ha prodotto in altri Paesi» (non ha precisato quali). Se non sono negativi, ha concluso, si potrebbe procedere, ma con cautela. Stando i media, l’ex attore, il cui secondo mandato scadrà il prossimo anno, e la cui popolarità è scesa al 30% a causa della crisi economica finanziaria, fumò la marijuana in passato: apparve con lo spinello nel suo primo film, nel 1977, e due anni fa dichiarò che «non si tratta di una droga ma solo di una foglia» (“Scherzava”, rettificarono i suoi portavoce il giorno dopo).


DRASTICHE MISURE - Ma “Schwarzy”, che non potrà ricandidarsi, è un repubblicano, e non deve alienarsi il partito, che è ferocemente contrario alla marijuana. In ogni caso, per evitare la bancarotta, il parlamento californiano dovrà prendere drastiche misure entro il 19 prossimo. Legalizzare la marijuana in due settimane è impossibile. Il braccio di ferro sullo spinello è in corso da anni in California dove condussero una campagna in suo favore anche celebrità come Gorge Soros, il mago degli investimenti, e il premio Nobel dell’economia Milton Friedman, ora defunto. La California è la prima produttrice americana di marijuana tanto che un’area centrale è chiamata “il triangolo d’oro”, perché vi fervono una coltivazione e smercio clandestini che fruttano somme colossali. Ma la legge che ne vieta l’uso è federale non locale, viene cioè da Washington, e vale in tutti gli Stati uniti. Perciò se la marijuana fosse legalizzata dal parlamento californiano o da un referendum nello stato, ci vorrebbe poi il placet dell’amministrazione Obama.
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

jean

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Re: evvai!!
« Risposta #1 il: 07 Maggio 2009, 13:32:24 »
ma se il golden state è quasi in bancarotta... il resto del paese lo seguirà a ruota? (viso che la california è il primo stato per pil, abitanti...)

Alte

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Re: evvai!!
« Risposta #2 il: 07 Maggio 2009, 14:32:43 »
Arnold (che doveva essere dei nostri!!) non lo tesseriamo nei 300.
Così impara!
Alberto Teso

angelo

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Re: evvai!!
« Risposta #3 il: 07 Maggio 2009, 17:10:08 »
Alte,Jesolo ti aspetta.Non dico di abbandonare il comune di Musile ma un incarico di Assessore a scavalco sistemerebbe molte cose e poi si sa se uno è bravo non rimane per sempre a giocare nella squadra dell'Oratorio ma va in una squadra che con pochi ritocchi potrebbe fare la Coppa dei Campioni.

reginald dwight

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Re: evvai!!
« Risposta #4 il: 04 Settembre 2009, 07:59:04 »
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reginald dwight

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Re: evvai!!
« Risposta #5 il: 03 Novembre 2009, 11:46:11 »
«No al crocefisso nelle aule scolastiche»
- La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.

LA PROTAGONISTA - Il caso era stato sollevato da Soile Lautsi, cittadina italiana originaria della Finlandia, che nel 2002 ha chiesto all'istituto statale Vittorino da Feltre di Abano Terme (Padova), frequentato dai suoi due figli, di togliere i crocefissi dalle aule. A nulla in passato erano valsi i suoi ricorsi davanti ai tribunali in Italia. Ora i giudici di Strasburgo le hanno dato ragione
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StefanoR

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Re: evvai!!
« Risposta #6 il: 03 Novembre 2009, 12:16:22 »
Da un sondaggio, il 56% della popolazione è favorevole, soprattutto a Los Angeles e San Francisco

...frichettoni!!!

The first superhero from New Jersey.

reginald dwight

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Re: evvai!!
« Risposta #7 il: 05 Novembre 2009, 12:14:12 »
la Serracchiani, Franceschini e tutte le nuove leve del PD non perdono occasione per dichiararsi difensori della laicità dello Stato ma mi sembra che anche questa volta sono ricorsi al MA ANCHE o peggio al silenzio

Debora Serracchiani (PD): “Una sentenza formalmente corretta e condivisibile, ma la tradizione culturale dalla Chiesa si intreccia con la storia del nostro Paese e richiede un approccio più complesso e una maggiore profondità di coinvolgimento

Ermete Realacci (PD): “Nel nostro paese non si tratta di aggiungere un simbolo non presente, con una scelta che potrebbe apparire di sopraffazione di altre culture, ma di mantenere un tratto di identità radicato e costitutivo della nostra cultura”

Dario Franceschini (PD) non pervenuto

Pierluigi Bersani (PD) “un’antica tradizione come il crocifisso non può essere offensiva per nessuno“


ps
nel frattempo i mangiapreti dei radicali si stanno battendo per assicurare la presenza di almeno un cappellano a disposizione dei detenuti reclusi in carceri che al momento non garantiscono questo "servizio"
« Ultima modifica: 05 Novembre 2009, 12:17:18 da reginald dwight »
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alberet

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Re: evvai!!
« Risposta #8 il: 05 Novembre 2009, 12:45:34 »
capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi:
ASCA) - Roma, 3 nov - ''Ci sono simboli e valori, come il crocifisso, che si identificano con la storia e la cultura stessa del nostro Paese. Per questo riteniamo che il divieto contenuto nella sentenza della Corte di Strasburgo non sia una buona risposta alla domanda di laicita' dello Stato, che pure e' legittima e condivisibile. L'Italia dei Valori sostiene la necessita' di uno Stato laico e la piena garanzia dei diritti di tutti i cittadini, ma questi obiettivi non si raggiungono vietando l'esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici''. Lo afferma il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi.

Il governo italiano è tanto attento alla fede cristiana nei suoi slogan e poi non lo è più nei comportamenti del suo maggior leader!

alberet

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Re: evvai!!
« Risposta #9 il: 05 Novembre 2009, 18:01:29 »
Ma io difendo quella croce
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5 novembre 2009
Dipendesse da me, il crocifisso resterebbe appeso nelle scuole. E non per le penose ragioni accampate da politici e tromboni di destra, centro, sinistra e persino dal Vaticano. Anzi, se fosse per quelle, lo leverei anch’io.

Fa ridere Feltri quando, con ignoranza sesquipedale, accusa i giudici di Strasburgo di “combattere il crocifisso anziché occuparsi di lotta alla droga e all’immigrazione selvaggia”: non sa che la Corte può occuparsi soltanto dei ricorsi degli Stati e dei cittadini per le presunte violazioni della Convenzione sui diritti dell’uomo. Fa tristezza Bersani che parla di “simbolo inoffensivo”, come dire: è una statuetta che non fa male a nessuno, lasciatela lì appesa, guardate altrove. Fa ribrezzo Berlusconi, il massone puttaniere che ieri pontificava di “radici cattoliche”. Fanno schifo i leghisti che a giorni alterni impugnano la spada delle Crociate e poi si dedicano ai riti pagani del Dio Po e ai matrimoni celtici con inni a Odino. Fa pena la cosiddetta ministra Gelmini che difende “il simbolo della nostra tradizione” contro i “genitori ideologizzati” e la “Corte europea ideologizzata” tirando in ballo “la Costituzione che riconosce valore particolare alla religione cattolica”. La racconti giusta: la Costituzione non dice un bel nulla sul crocifisso, che non è previsto da alcuna legge, ma solo dal regolamento ministeriale sugli “arredi scolastici”.

Alla stregua di cattedre, banchi, lavagne, gessetti, cancellini e ramazze. Se dobbiamo difendere il crocifisso come “arredo”, tanto vale staccarlo subito. Gesù in croce non è nemmeno il simbolo di una “tradizione” (come Santa Klaus o la zucca di Halloween) o della presunta “civiltà ebraico-cristiana” (furbesco gingillo dei Pera, dei Ferrara e altri ateoclericali che poi non dicono una parola sulle leggi razziali contro i bambini rom e sui profughi respinti in alto mare).

Gesù Cristo è un fatto storico e una persona reale, morta ammazzata dopo indicibili torture, pur potendosi agevolmente salvare con qualche parola ambigua, accomodante, politichese, paracula. È, da duemila anni, uno “scandalo” sia per chi crede alla resurrezione, sia per chi si ferma al dato storico della crocifissione. L’immagine vivente di libertà e umanità, di sofferenza e speranza, di resistenza inerme all’ingiustizia, ma soprattutto di laicità (“date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”) e gratuità (“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno”).

Gratuità: la parola più scandalosa per questi tempi dominati dagli interessi, dove tutto è in vendita e troppi sono all’asta. Gesù Cristo è riconosciuto non solo dai cristiani, ma anche dagli ebrei e dai musulmani, come un grande profeta. Infatti fu proprio l’ideologia più pagana della storia, il nazismo – l’ha ricordato Antonio Socci - a scatenare la guerra ai crocifissi. È significativo che oggi nessun politico né la Chiesa riescano a trovare le parole giuste per raccontarlo.

Eppure basta prendere a prestito il lessico familiare di Natalia Ginzburg, ebrea e atea, che negli anni Ottanta scrisse: “Il crocifisso non genera nessuna discriminazione. Tace. È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea dell’uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente… Perché mai dovrebbero sentirsene offesi gli scolari ebrei? Cristo non era forse un ebreo e un perseguitato morto nel martirio come milioni di ebrei nei lager? Nessuno prima di lui aveva mai detto che gli uomini sono tutti uguali e fratelli.

A me sembra un bene che i bambini, i ragazzi lo sappiano fin dai banchi di scuola”. Basterebbe raccontarlo a tanti ignorantissimi genitori, insegnanti, ragazzi: e nessuno – ateo, cristiano, islamico, ebreo, buddista che sia - si sentirebbe minimamente offeso dal crocifisso. Ma, all’uscita della sentenza europea, nessun uomo di Chiesa è riuscito a farlo. Forse la gerarchia è troppo occupata a fare spot per l’8 per mille, a batter cassa per le scuole private e le esenzioni fiscali, a combattere Dan Brown e Halloween, e le manca il tempo per quell’uomo in croce. Anzi, le mancano proprio le parole. Oggi i peggiori nemici del crocifisso sono proprio i chierici. E i clericali.

da Il Fatto Quotidiano n°38 del 5 novembre 2009

alberet

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Re: evvai!!
« Risposta #10 il: 06 Novembre 2009, 22:25:23 »
Tutti a difesa del Crocifisso, ma ai crocifissi incarnati chi ci pensa?
La recente sentenza della Corte Europea ha scatenato i commenti e le prese di posizione più diverse. Ma quanti, tra i defensor fidei, con la stessa forza sono pronti a difendere i fratelli crocifissi dalla sofferenza, dalle guerre, dalla povertà, dalla violenza?
6 novembre 2009 - Alessio Di Florio
peacelink

Alcuni giorni fa la Corte Europea, su ricorso di una cittadina italiana di origine finlandese, ha affermato che i crocifissi vanno tolti dalle scuole e dagli uffici pubblici. Lungi da me entrare in un dibattito infinito, dove si confrontano e scontrano le posizioni più diverse, ma quanto sta accadendo non può che portare turbamento e sgomento.

Cosa rappresenta, oggi, quel simbolo per i cristiani, i cattolici fedeli seguaci di Santa Madre Chiesa Romana? Abbiamo sentito parlare di simbolo della cultura, rappresentazione della tradizione, riferimenti alle radici cristiane e via discorrendo.

Aprendo il Vangelo di Matteo, leggiamo che il futuro Crocifisso afferma perentoriamente:
"Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fà la volontà del Padre mio che è nei cieli"

Quale volontà, quali opere, perseguono i defensor fidei di oggi?
E' opera di misericordia respingere in mare i migranti in fuga dalla crocifissione quotidiana della fame, delle guerre, della povertà che uccide e violenta milioni di donne e uomini, per colpa di uno stile di vita di un'infima minoranza dell'umanità? E' opera di carità cristiana abbandonare richiedenti asilo nella periferia di Bari?
E' opera di fede cristiana adorare il dio Po o celebrare matrimoni celtici davanti al dio Odino?

Quanti, tra coloro che si sono dichiarati pronti a fare da "scudi umani" per opporsi alle rimozioni, sono favorevoli alla pena di morte? Quanti, quotidianamente propagandano la violenza e il rifiuto degli altri, di coloro che non la pensano come loro?

Come si può parlare di accoglienza ed amore ad una settimana esatta da quanto accaduto a Firenze? Sandra e Fortunato sono persone che hanno sofferto i dolori e le violenze più indicibili. Credono, vogliono credere strenuamente, nel Dio dei Vangeli, nel Cristo della Misericordia. Sono stati rifiutati, il loro amore è stato offeso, considerato falso e perverso, in nome di una burocrazia e di una ideologia. E oggi si vuol difendere un simbolo "dell'accoglienza e dell'amore cristiano".

"I miti erediteranno la terra". E' stato mite La Russa quando, in diretta televisiva, ha augurato al conduttore, ad alcuni ospiti e ai giudici di Strasburgo di "morire ammazzati".

L'Italia di oggi è un Paese dove non esiste il reato di tortura, dove si può morire in carcere, dove gli anziani muoiono abbandonati nelle tendopoli dell'aquilano mentre i riflettori sono accesi su otto straricchi, dove vieni selvaggiamente pestato in strada per il colore della pelle o l'abbigliamento, dove migliaia di violenze avvengono quotidianamente nel chiuso delle mura domestiche. Questa è l'Italia che si erge a difesa della presenza dei crocifissi di legno sulle mura delle scuole e degli edifici pubblici. Un simbolo che, come qualcuno ha affermato, non arreca fastidio o disturbo a nessuno.

E allora, quale significato ha la sua presenza? Cosa pretendiamo di difendere se non siamo minimamente turbati di fronte alla persecuzione, alla sofferenza, al dolore dei quotidiani crocifissi nelle carceri, nei Paesi depredati dalla nostra arroganza e disumanità, nelle quotidianità delle nostre strade?

Quella croce appesa alla parete ci ricorda, come disse il vescovo degli ultimi don Tonino Bello, che tocca a noi schiodarvi i fratelli crocifissi? Ci ricorda che Gesù è stato clandestino in Egitto appena nato ed è stato condannato a morte? Di fronte alle ideologie di morte, alle violente convinzioni, è simbolo di contraddizione?

 

Non può "non recare disturbo", non può lasciare tranquilli. Se lo fa, va sradicato da ogni parete, strappato da ogni petto. Tolto definitivamente, ormai senza senso. Un simulacro vuoto, buono solo come bandiera di civiltà e come spada contro gli altri, è una bestemmia.

Quel crocifisso ha un obbligo, e fin quando non lo rispetterà tutti i discorsi saranno solo vuota retorica. E allora, "dia la nausea di una vita egoista, assurda, senza spinte verticali...tolga il sonno e faccia sentire il guanciale del vostro letto duro come un macigno, finché non avrete dato ospitalità a uno sfrattato, a un marocchino, a un povero di passaggio...faccia sentire dei vermi ogni volta che la vostra carriera diventa idolo della vostra vita, il sorpasso, il progetto dei vostri giorni, la schiena del prossimo, strumento delle vostre scalate...porti ancora guerra alla vostra sonnolenta tranquillità incapace di vedere che poco più lontano di una spanna, con l’aggravante del vostro complice silenzio, si consumano ingiustizie, si sfratta la gente, si fabbricano armi, si militarizza la terra degli umili, si condannano popoli allo sterminio della fame...Che le elemosine di chi gioca sulla pelle della gente sono tranquillanti inutili.
Che le pellicce comprate con le tredicesime di stipendi multipli fanno bella figura, ma non scaldano." (Auguri scomodi, don Tonino Bello)

berto

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Re: evvai!!
« Risposta #11 il: 23 Novembre 2009, 10:41:59 »
«No al crocefisso nelle aule scolastiche»
- La presenza dei crocefissi nelle aule scolastiche costituisce «una violazione del diritto dei genitori ad educare i figli secondo le loro convinzioni» e una violazione alla «libertà di religione degli alunni». Lo ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo di Strasburgo nella sentenza su un ricorso presentato da una cittadina italiana.

un'opinione interessante...http://www.radioradicale.it/scheda/291604/crocifisso-nelle-scuole-intervista-a-don-paolo-farinella
"Fai quel che devi, accada quel che può" Ernesto Rossi

F

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Re: evvai!!
« Risposta #12 il: 23 Novembre 2009, 21:26:52 »
Che sollievo trovare, nel mare di stupidaggini che si son sentite su questa questione, delle parole ponderate e pacate...

reginald dwight

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Re: evvai!!
« Risposta #13 il: 06 Aprile 2010, 08:41:11 »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

reginald dwight

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Re: evvai!!
« Risposta #14 il: 03 Maggio 2010, 08:41:53 »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34