Vero.
Cosa si potrebbe dire contro il finanziamento privato, allora?
Che si concretizzerebbe il rischio di uno squadrismo pagato da quella parte della cittadinanza che non si sente sufficientemente protetta, finendo così con l'istituzionalizzare un rapporto di stampo mafioso: "io ti proteggo, tu mi paghi".
Ma che discorsi. Anch'io pago la polizia privata per i controlli che fanno alla mia casa.
E allora mettiamo bene in chiaro: avete mai visto i partecipanti alle ronde?
Ma potete sicuramente dire che sono persone che possono dare adito al benché minimo sospetto di squadrismo?
Io li vedo tipi da volontariato sociale o, alcune volte, dei bonaccioni da centro anziani, tutto il resto sono pure strumentalizzazioni politiche.
In ogni caso, se il discorso è di principio e se la memoria mi assiste, direi che la regolamentazione delle "ronde" toglie alcuni diritti insiti nella Costituzione Italiana. Quindi limita quello che la Costituzione non vieta e semmai si dovrebbe protestare per questa limitazione, o forse chi contesta le norme ne dovrebbe invece gioire.
Questa regolamentazione è solo un riconoscimento formale di strumenti che sono sussidiari alle forze di polizia e nessuno può smentire questa basilare caratteristica.
La libertà di associazione è garantita dalla Costituzione e non vi si ritrova alcun divieto di costituire associazioni che abbiamo come scopo quello di vigilare sul territorio con una funzione più che altro deterrente nei confronti dei malintenzionati.
Sono quindi sicuro che non vi sia alcun dubbio sulla legittimità delle cosiddette "ronde", eventualmente eccepirei la necessità di regolamentare detta funzione, che avrebbe potuto essere svolta tranquillamente serve autorizzazioni di sorta.