Autore Topic: Chi o cosa dopo Berlusconi?  (Letto 519 volte)

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ABETE

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Chi o cosa dopo Berlusconi?
« il: 26 Maggio 2009, 12:19:17 »
 
Chi o cosa dopo Berlusconi?

Caro Beppe e cari Italians,
e va bene, l’Italia va così. E’ solo una sparuta minoranza di italiani che fa scelte politiche sulla base di questioni morali. E’ un fatto accettabile e normale che si fonda sulla convinzione di essere un popolo straordinario, con mille risorse che farà dell’arte di arrangiarsi la sua capacità migliore. Della furbizia il baluardo dei propri successi e della faccia tosta un marchio registrato più forte del made in Italy. Lo dico proprio con serenità perché se il Parlamento inglese espelle lo speaker (equivalente del presidente della Camera) sulla base di una responsabilità nello scandalo dei rimborsi dei parlamentari britannici, e se tali parlamentari sono stati invitati a restituire tutto o lasciare il Parlamento, in Italia i reati dei parlamentari vengono resi non-reati o depenalizzati, o comunque sia ignorati ai fini di candidature e incarichi. E lo si fa con una semplicità tale che a guardare bene può essere solo la cosa giusta da fare. Che abbiamo il governo che abbiamo è giusto, è una giusta riflessione di ciò su cui gli italiani hanno deciso di puntare. L’opposizione che abbiamo è pure quella che ci meritiamo, un po’ meno odiosa di quella di estrema sinistra ma purtuttavia inefficace, connivente e incapace come sempre di rappresentare un’alternativa decisa. Da qualche parte non so dove e non so come, però dovrà esserci un recupero della moralità in politica ora che le carte dell’Europa sono scoperte. E’ questione di tempo, e hanno capito che devono approfittarne per rimanere impuniti e imperseguibili finché saremo forzati dagli eventi a diventare degni interlocutori dei grandi del globo. La domanda è sempre la stessa: cosa dopo Silvio Berlusconi? Finché c’è lui come in ogni buona impresa a conduzione familiare, restano tutte le coperture. Dopo di lui le coperture saltano e chi si è visto si è visto (!?). Saluti da Londra,

Giuseppe Conte, g@giuseppeconte.com

corriere.it 26 maggio
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Ma risposta e' ovvia  : il dopo Berlusconi , ci sarà ancora lui visto che guida dopo tanti anni il paese..  .Una persona come lui e' difficile trovarne...
« Ultima modifica: 26 Maggio 2009, 13:09:48 da ABETE »

Vittor

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #1 il: 26 Maggio 2009, 13:31:58 »
Non sopporto 'sti emigranti che pensano di essere diventati persone degne di considerazione solo perché vivono all'estero dove, probabilmente anzi quasi certamente, nessuno li bada, ed allora ritengono di essere in grado di dare lezioni a noi.
Pura idiozia ambulante.
Forse sarebbe opportuno scrivessero qualcosa ai giornali inglesi sulla Monarchia: vorrei proprio vedere!
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

redhot

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #2 il: 27 Maggio 2009, 06:55:35 »
Il solito IDIOTA del partito delle libertà. Italiani siamo immersi fino alle labbra, nella "cacca" riservataci da Papi e dai suoi leccaculo.

Che qualcuno ci salvi !

redhot

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #3 il: 27 Maggio 2009, 07:00:57 »
I veri conti con la giustizia
di GIUSEPPE D'AVANZO


È vero come ha accertato Repubblica ieri che, nel giugno 2005, Gino Flaminio, l'ex-fidanzato di Noemi, è stato arrestato per rapina. Rito direttissimo. Condanna a due anni e sei mesi con la condizionale. Il ragazzo non ha mai fatto un giorno di prigione. Questa è la rivelazione, nel salotto di Ballarò, di Belpietro e Bondi. Che non hanno ricordato come anche Benedetto Elio Letizia, il padre di Noemi che Berlusconi definisce un caro e vecchio amico, è stato arrestato, condannato in primo grado per corruzione, poi assolto. Accortamente Belpietro e Bondi si sono tenuti lontani dalla vera questione. Berlusconi ha sempre detto di "aver incontrato Noemi tre o quattro volte, sempre in presenza dei genitori" (France2). Gino ha svelato che la ragazza, per una decina di giorni, fu ospite del Cavaliere a Villa Certosa in Sardegna a cavallo del Capodanno 2009. Berlusconi ha dovuto ammettere la circostanza smentendo se stesso. Conta qualcosa l'errore di gioventù di Gino rispetto alla verità che racconta e che il presidente del consiglio è costretto a confermare? Non pare. È spericolata la manovra dei corifei del capo del governo che vogliono screditare un ragazzo per la sua unica colpa dimenticando, come d'incanto, quante volte e come il Cavaliere ha evitato la severità della giustizia liberandosi delle sue condanne per prescrizione, con leggi che si è scritto abolendo il reato di cui doveva rispondere (falso in bilancio) o per l'immunità che si è fabbricato evitando una condanna a quattro anni e sei mesi per corruzione (Mills). Se Gino non può raccontare una verità che ha trovato una conferma indiscutibile, il curriculum giudiziario del Cavaliere a che cosa dovrebbe destinarlo?

Vittor

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #4 il: 27 Maggio 2009, 07:37:44 »
Il solito IDIOTA del partito delle libertà. Italiani siamo immersi fino alle labbra, nella "cacca" riservataci da Papi e dai suoi leccaculo.
Che qualcuno ci salvi !

Visto che questo "sagace" commento era rivolto evidentemente a me, non posso che accettarlo, vista la provenienza. ;D
Dovresti però informarti un po' di più: il PDL è acronimo di "Popolo della Libertà", non di "partito delle libertà": forse la "cacca" evocata, nella quale sei immerso, ti ha obnubilato i sensi...

"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
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angelo

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #5 il: 27 Maggio 2009, 12:10:02 »
Il quotidiano economico britannico in un editoriale: «Ricco, potente e Spietato»
Il Financial Times: «Berlusconi non è Mussolini ma è un pericolo per l'Italia»
«Non è come il leader del fascismo: lui ha squadre di starlette e non di camicie nere ma è esempio deleterio»
 
LONDRA - «Un pericolo, in primo luogo per l'Italia, ed un esempio deleterio per tutti». È quanto scrive di Silvio Berlusconi mercoledì il Financial Times in un editoriale in cui afferma che «il fascismo non è nel futuro probabile dell'Italia: Berlusconi chiaramente non è Mussolini, lui ha squadre di starlette e non di camicie nere».

IL PERICOLO - «Ma il pericolo di Berlusconi è di un ordine diverso da quello di Mussolini - continua il quotidiano economico, ricordando come Repubblica sia diventata il giornale "più ostinato" nel porre al premier "le difficili domande sulla sua relazione con la teenager che vuole fare la starlette" - è quello dei media che rendono fatui i contenuti seri della politica e li sostituiscono con l'entertaiment. È quello di una inesorabile demonizzazione dei nemici ed il rifiuto di garantire basi indipendenti ai diversi poteri. È mettere una fortuna al servizio della creazione di un'immagine grandiosa, composta da affermazioni di successi senza fine e sostegno popolare». «Che egli sia così dominante è anche in parte colpa di una sinistra esitante, di istituzioni deboli ed a volte politicizzate, di un giornalismo che troppo spesso ha accettato un ruolo subalterno - conclude il Ft - ma soprattutto la colpa è di un uomo molto ricco, molto potente e sempre più spietato. Non un fascista, ma un pericolo in primo luogo per l'Italia ed un esempio deleterio per tutti».

Corriere.it

Amen



ABETE

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #6 il: 27 Maggio 2009, 13:27:17 »
Non è vero che la gente non si indigna e non reagisce

Caro Beppe,
leggo la tua risposta a Giacinto Palmieri su «esiste il giornalismo investigativo in Italia?» (19 maggio) e non mi convince. Ammesso che in Italia non esista un «un pubblico pronto a indignarsi e a reagire (col voto, con la protesta, con la condanna sociale), quando i giornalisti rivelano certe cose» questo non vuol dire che i giornalisti non debbano andarsi a cercare e soprattutto pubblicare certe notizie. Se i giornalisti li limitassero a scrivere quello che la gente vuole leggere allora non sarebbero più giornalisti ma venditori (di notizie) o al massimo markettari (lavoratori del marketing). E devo dire che sulla base di quello che leggo in Italia è già così, ha ragione Palmieri. Non è vero che la gente non si indigna e non reagisce, la gente legge e capisce, poi quando si trova a votare (l'unico modo per far sentire la propria voce) valuta i pro e i contro. Per fare l'esempio di Berlusconi e le sue ultime malefatte a base di soubrette candidate in politica, la gente ha capito benissimo che cosa è successo e sta succedendo ma si tura il naso perché le alternative a Berlusconi sono sicuramente meno allettanti.

Pasquale Violante, p_violante@hotmail.com  (corriere,it )





Royal Moore

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #7 il: 28 Maggio 2009, 08:56:35 »
Noemi, quattro cose ovvie

Beppe Severgnini,

Un pesce rosso convinto d'essere un cardinale, gli economisti che ammettono di non averci capito niente, la politica fuori dalla nomine Rai, José Mourinho che lavora gratis. Sono molte le notizie surreali che avrebbero potuto colorare questa torrida primavera, ma è toccato a una ragazzina e ai suoi bizzarri rapporti col presidente del Consiglio.

Bizzari: ecco la parola. Potete essere di destra o di sinistra, atei e cattolici, giovani o meno giovani, ma sarete d'accordo: se uno sceneggiatore avesse scritto un film con quella trama, gli avrebbero detto "Ragazzo, hai bevuto?". Invece è accaduto. Noemi, le feste, il papi, i genitori, le smentite, i fidanzati che compaiono e scompaiono. I marziani guardano giù dicendo: "E quelli strani saremmo noi?".

Quattro punti ovvii, per ridurre i litigi e provare a ragionare. Il primo: la frequentazione tra un settantenne e una diciassettenne - al di là del ruolo di lui - è insolita. La famiglia Letizia non sembra stupita, decine di milioni d'italiani sì. Una spiegazione plausibile ancora non l'hanno avuta. Se tanti lavorano di fantasia, a Palazzo Chigi non possono stupirsi.

Ovvietà numero due. Alcune affermazioni del protagonista sono state smentite. "L'ho sempre vista coi genitori": poi Noemi - ma cosa s'è fatta? era così carina! - salta fuori alla festa del Milan, sbuca al galà della moda, compare in Sardegna. Per cose del genere, nelle altre democrazie, i potenti saltano come tappi di spumante. Noi siamo più elastici - succubi, rassegnati, distratti, disinformati: scegliete voi l'aggettivo - ma un leader politico, perfino qui, dev'essere credibile.

Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s'è già espressa con vigore sul tema)? Be', fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla - vicedirettore del "Giornale", bravo collega e uomo perbene - spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!

Ovvietà numero quattro. L'opposizione, in tutte le democrazie, cerca i punti deboli dell'avversario, soprattutto alla vigilia delle elezioni. Dov'è lo scandalo, qual è la novità? Se Piersilvio s'indigna, non ha idea di cosa avrebbe passato suo padre in America, in Germania o in Gran Bretagna (dov'è inconcepibile che i capi di governo possiedano televisioni). Non solo in questi giorni: negli ultimi quindici anni.
Bene: quattro cose ovvie, in attesa di sviluppi. Intanto s'è insediato quietamente il governo Letta. Qualcuno che coordini ci vuole. C'è da lavorare, e il Capo è altrove.

Dal Corriere della Sera del 28 maggio 2009
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #8 il: 28 Maggio 2009, 10:03:40 »
Noemi, quattro cose ovvie
Beppe Severgnini,
Dal Corriere della Sera del 28 maggio 2009
Diffcile non essere d'accordo. Ma se qualcuno vuole provarci... prego!

ma un leader politico, perfino qui, dev'essere credibile.
Perfino qui? Lo spero ardentemente. Ma ho dei dubbi da cui Severgnini -beato lui- è immune.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

reginald dwight

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #9 il: 28 Maggio 2009, 10:26:30 »
Diffcile non essere d'accordo. Ma se qualcuno vuole provarci... prego!
ci provo io.
l'opposizione deve usare tutto per raccogliere voti, è il suo mestiere, ma restiamo nel giudizio politico che di custodi della morale ne abbiamo gia tanti.
Churchill beveva, parecchio, e giocava d'azzardo ma ci ha salvato da Adolf.
personalmente di quello che fanno nel tempo libero me ne frego (se restano all'interno della legalità), devono gestire al meglio lo Stato non insegnarci a vivere o condizionare la nostra vita. sono gli amministratori del condominio Italia.


ps
non affiderei l'educazione dei miei figli ne a Berlusconi, ne Franceschini o Pannella. come non l'affiderei all'amministratore del mio condominio. o a chi si mette il cilicio...

siamo contribuenti non sudditi
« Ultima modifica: 28 Maggio 2009, 11:14:59 da reginald dwight »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

Royal Moore

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #10 il: 28 Maggio 2009, 12:17:50 »
...
Churchill beveva, parecchio, e giocava d'azzardo ma ci ha salvato da Adolf.
personalmente di quello che fanno nel tempo libero me ne frego (se restano all'interno della legalità), devono gestire al meglio lo Stato non insegnarci a vivere o condizionare la nostra vita. sono gli amministratori del condominio Italia.
...

Cioè tu daresti il voto a chi presentandosi come il paladino della moralità, con proposte di legge anti meretricio e per limitazione di qualsiasi droga, alcol e fumo compresi, fosse trovato in un postribolo a farsi canne, eroina e sesso a tutto spiano ?

Io no, e non per moralismo ma per quella naturale esigenza di coerenza che evidentemente tu non avverti.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

Vittor

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #11 il: 28 Maggio 2009, 13:30:13 »
Cioè tu daresti il voto a chi presentandosi come il paladino della moralità, con proposte di legge anti meretricio e per limitazione di qualsiasi droga, alcol e fumo compresi, fosse trovato in un postribolo a farsi canne, eroina e sesso a tutto spiano ?

Io no, e non per moralismo ma per quella naturale esigenza di coerenza che evidentemente tu non avverti.

Direi che la "coerenza" dovrebbe essere basata sui fatti, non su ipotesi azzardate e create ad arte da chi non ha nulla di nuovo o di serio da dire.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
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reginald dwight

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #12 il: 28 Maggio 2009, 15:21:19 »
Cioè tu daresti il voto a chi presentandosi come il paladino della moralità, con proposte di legge anti meretricio e per limitazione di qualsiasi droga, alcol e fumo compresi, fosse trovato in un postribolo a farsi canne, eroina e sesso a tutto spiano ?

Io no, e non per moralismo ma per quella naturale esigenza di coerenza che evidentemente tu non avverti.

1) Berlusconi non ha infranto nessuna norma e non ha mai chiesto che i rapporti al di fuori del matrimonio diventassero reato. quello che fa nel suo tempo libero non mi riguarda (se all'interno della legalità). votare sulla base della condotta morale non appartiene al mio modo di pensare. con questo non voglio dire che io sia meglio di chi invece pondera le sue scelte sul gossip 
2) non riesco a concepire un politico paladino della moralità, sarebbe come dire un cantante paladino dei sentimenti. non è il suo compito e non è il compito di nessuno.
3) è vero non sento questa esigenza di coerenza.
sento l'esigenza di una riforma del sistema pensionistico, sento l'esigenza che vengano riconosciuti diritti indipendentemente dall'orientamento sessuale o credo religioso, sento l'esigenza di ricerca scientifica libera, sento l'esigenza di non vedere incriminati dei ragazzini per una canna.
E ringrazio chi lotterà e otterrà tutto questa anche se nel suo privato spera di smettere di lavorare il prima possibile, pensa che chi rinuncia alla figa è un pazzo (e come dargli torto), pensa che credere in 10.000 divinità è da pazzi, pensa che certe malattie non si sconfiggeranno mai o che farsi le canne è da sfigati.
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

micheleM

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #13 il: 28 Maggio 2009, 16:01:31 »
A mio parere quel che scrivi, reggie, riguarda al massimo la prima delle 4 cose ovvie scritta da Severgnini.
Restano allora anche per te ovvie le altre 3?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

reginald dwight

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Re: Chi o cosa dopo Berlusconi?
« Risposta #14 il: 28 Maggio 2009, 16:26:08 »
Ovvietà numero due. Alcune affermazioni del protagonista sono state smentite. "L'ho sempre vista coi genitori": poi Noemi - ma cosa s'è fatta? era così carina! - salta fuori alla festa del Milan, sbuca al galà della moda, compare in Sardegna. Per cose del genere, nelle altre democrazie, i potenti saltano come tappi di spumante. Noi siamo più elastici - succubi, rassegnati, distratti, disinformati: scegliete voi l'aggettivo - ma un leader politico, perfino qui, dev'essere credibile.
ha detto delle bugie? puo essere POLITICAMENTE grave. a me di quelle bugie non frega niente
in campagna elettorale ha parlato di rilancio dell'economia, tasse piu basse, liberismo. non ho visto niente di tutto ciò e questa è per me una bugia politicamente rilevante

Ovvietà numero tre. Le abitudini e le frequentazioni di Silvio B. riguardano solo Veronica L. (che peraltro s'è già espressa con vigore sul tema)? Be', fino a un certo punto. Il Presidente del Consiglio guida una coalizione di governo che organizza il Family Day, mica il Toga Party o il concorso Miss Maglietta Bagnata. Michele Brambilla - vicedirettore del "Giornale", bravo collega e uomo perbene - spiega che, per il mondo cattolico, contano le azioni politiche, non i comportamenti coerenti. Io dico: mah!
il mondo cattolico ha digerito scandali MOLTO peggiori. il mondo cattolico è "elastico" su queste cose


Ovvietà numero quattro. L'opposizione, in tutte le democrazie, cerca i punti deboli dell'avversario, soprattutto alla vigilia delle elezioni. Dov'è lo scandalo, qual è la novità? Se Piersilvio s'indigna, non ha idea di cosa avrebbe passato suo padre in America, in Germania o in Gran Bretagna (dov'è inconcepibile che i capi di governo possiedano televisioni). Non solo in questi giorni: negli ultimi quindici anni.
l'opposizione, nei paesi civili sopra citati, avrebbe legiferato seriamente sul conflitto di interessi una volta ottenuto il governo del paese. da noi no. ed è questo lo scandalo.
forse l'opposizione da noi non è cosi tanto opposizione? o meglio, lo è solo sul gossip!
« Ultima modifica: 28 Maggio 2009, 17:01:13 da reginald dwight »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34