Autore Topic: eh no!  (Letto 1106 volte)

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jean

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eh no!
« il: 12 Giugno 2009, 15:16:00 »
SAN DONÀ La sanzione è di 36 euro e rispetta una precisa norma del Codice della strada. Lo scopo è quello di far circolare le utenze "deboli" su corsie protette
Non usano la pista ciclabile, multati dalla Polizia locale
La comandante Sellan: «Dopo mesi di informazione capillare ai cittadini ora siamo passati alle sanzioni»

Venerdì 12 Giugno 2009,
San Donà
      Quando sono stati fermati ed i vigili hanno iniziato a scrivere la multa non ci volevano credere. La contravvenzione, 36 euro a testa, era proprio rivolta a loro, due che usavano la bici per spostarsi da una parte all’altra della città. Eppure era tutto vero ed in qualche modo i due passeranno alla storia, loro malgrado, per essere i primi ciclisti ad essere stati multati. Motivo: non usavano la pista ciclabile. Applicato, dunque, alla lettera l’articolo 182 del codice della strada che prevede, qualora le strade siano dotata anche di piste ciclabili, l’obbligatorietà del loro uso da parte dei ciclisti. «Purtroppo – spiega il comandante della Polizia Locale, Danila Sellan – dopo molti mesi di informazione alla cittadinanza volta a far conoscere agli utenti i vantaggi in termini di sicurezza derivanti dal corretto utilizzo di questi nuove strutture viarie, sia per chi usa la bici, sia per la circolazione veicolare in genere, si è dovuti ricorrere alle sanzioni pecuniarie. Lo scopo è dunque quello di spostare il traffico dei cosiddetti utenti deboli quali sono i ciclisti, specie se anziani e bambini, dalla strada alle piste ciclabili e ciclopedonali progettate e realizzate sia per garantire maggiore sicurezza, sia per favorire e promuovere un elevato grado di mobilità ciclistica e pedonale, alternativa all'uso dei veicoli a motore specie nelle aree urbane». Il comandante ha riferito di avere fatto molto lavoro di prevenzione, con pattugliamenti specifici delle strade, ma a quanto pare la cosa non è bastata. E così, ecco le prime multe, in un servizio congiunto di pattuglia stradale con i vigili di Musile. Un giovane ciclista stava percorrendo il sottopasso di via Noventa, mentre un altro uomo stava transitando lungo via Sauro, anche questa dotata di pista ciclabile. Inutili le proteste e i tentativi di giustificarsi: a entrambi la multa da 36 euro.
      E parallelamente il Comandante ha deciso di dare un giro di vite anche agli indisciplinati, ed a volte maleducati, ciclisti che utilizzano i marciapiedi e i sottoportici. «Sempre nell’intento di garantire una maggiore sicurezza degli utenti e incentivare il corretto utilizzo della strada da parte di tutte le categorie che ne fanno uso, (non solo automobilisti e ciclisti quindi, ma anche pedoni ) il personale di Polizia locale è impegnato nel far osservare ai ciclisti il divieto di circolazione sui marciapiedi che, si ricorda, è sanzionato dal codice della strada. Accade infatti spesso, in particolar modo in centro città, che i pedoni si vedano costretti a bruschi e repentini spostamenti per evitare ciclisti che in molti casi, non usando il minimo buonsenso e la necessaria prudenza, scambiano i marciapiedi per velodromi».
      E dire che l’ex assessore alla viabilità, Giuseppe Muzzupappa, stava per ideare una nuova circolazione: i marciapiedi dei sottoportici divisi in due, da una parte i pedoni, dall’altra i ciclisti.
      F.Cib.

www.ilgazzettino.it


e quando son in bici da corsa (magari ad una velocità che non è proprio da passeggio) che faccio? vado in pista ciclabile? e mi becco (li tiro sotto) i pedoni? contachilometri alla mano se vai a più di 15km/h in pista ciclabile ti guardano male (sopratutto quegli amiconi che girano in quattro... è promiscua! non pedonale!) figurati se vado a 25... va ben tutto ma se vuoi mettere le multe perchè non vado in pista, devi farla. cioè fare una pista dedicata alle bici. non una promiscua.

beh... provate a prendermi ;)

Royal Moore

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Re: eh no!
« Risposta #1 il: 12 Giugno 2009, 15:43:01 »
Be', ma in centro non puoi comunque andare a 25 all'ora in bici, ne in pista ne fuori pista, si è in centro non in mezzo ai campi, pensa poi al rischio, questo si elevato, delle portiere delle macchine che si aprono a sorpresa. Secondo me fanno bene a obbligare alla pista, dove c'è ovviamente.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

Vittor

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Re: eh no!
« Risposta #2 il: 12 Giugno 2009, 15:55:10 »
Obbligare alla pista... credo anch'io.
Multare chi corre nei marciapiedi anche.

Oppure dare la possibilità ai pedoni, che rischiano di venire investiti nel marciapiede, di poter spintonare con violenza a terra impunemente quei deficienti che corrono in maniera sconsiderata. ;D :angryfire:

Da ultimo: multare chi corre in strada col buio e senza fari; oppure creare una sorta di premio alle auto che investono ed abbattono il maggior numero di ciclisti non segnalati  ;D
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

jean

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Re: eh no!
« Risposta #3 il: 13 Giugno 2009, 07:25:01 »
Be', ma in centro non puoi comunque andare a 25 all'ora in bici, ne in pista ne fuori pista, si è in centro non in mezzo ai campi, pensa poi al rischio, questo si elevato, delle portiere delle macchine che si aprono a sorpresa. Secondo me fanno bene a obbligare alla pista, dove c'è ovviamente.
io non posso andar a 25 in bici e le macchine però possono ampiamente superarli? perchè? per le portiere: (finora) le ho sempre schivate.
ci vorrebbero le piste dedicate, così puoi andar quanto veloce vuoi. e ti confronti solo con altre biciclette come succede in altre parti d'europa (germania, belgio, olanda..)

Royal Moore

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Re: eh no!
« Risposta #4 il: 13 Giugno 2009, 09:33:23 »
jean, mi sa che hai un concetto delle piste ciclabili cittadine un po' particolare, in città non ci sono solo i super sportivi ma anche donne e uomini di una certa età, bambini e pure qualche scemo di mezz'età (non sto alludendo) come capita ovunque.

Ho uno zio abbastanza in la con gli anni ma ancora capace di andar in bicicletta che ha dovuto rinunciare al sottopasso di via Garibaldi perchè si trovava sempre giovani e meno giovani che scendevano a velocità stratosferica, schivandolo all'ultimo, in modo tale da creargli problemi di stabilità, ora deve farsi il giro per via Vittorio Veneto allungando la strada. Questo sinceramente non mi pare giusto per il semplice divertimento di qualcuno.
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jean

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Re: eh no!
« Risposta #5 il: 13 Giugno 2009, 10:01:50 »
jean, mi sa che hai un concetto delle piste ciclabili cittadine un po' particolare, in città non ci sono solo i super sportivi ma anche donne e uomini di una certa età, bambini e pure qualche scemo di mezz'età (non sto alludendo) come capita ovunque.

Ho uno zio abbastanza in la con gli anni ma ancora capace di andar in bicicletta che ha dovuto rinunciare al sottopasso di via Garibaldi perchè si trovava sempre giovani e meno giovani che scendevano a velocità stratosferica, schivandolo all'ultimo, in modo tale da creargli problemi di stabilità, ora deve farsi il giro per via Vittorio Veneto allungando la strada. Questo sinceramente non mi pare giusto per il semplice divertimento di qualcuno.
ma mica devi fare per forza la stupido andando a velocità stratosferiche! però non si può neanche star in coda a mamme con il passeggino, pedoni vari, bicizavorrate. dico che se nella pista ciclabile ci fossero solo ciclisti sarebbe meglio, così c'è già meta del traffico. quelle che ho visto io in germania avevano due corsie e le zone per superare. credimi c'era gente senza esser in tenuta da corsa che correva parecchio e che superava tranquillamente (avendo lo spazio adatto) anche gli omologhi tedeschi di tuo zio.
certo meglio una pista promiscua di niente, però non si possono non notare i problemi di convivenza di questa soluzione.

Royal Moore

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Re: eh no!
« Risposta #6 il: 13 Giugno 2009, 10:20:16 »
aahhh...il buon sano campanello di una volta...drrriiiinnnn....e viaaa.  :icon_biggrin:
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micheleM

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Re: eh no!
« Risposta #7 il: 13 Giugno 2009, 15:14:18 »
No, guarda che non funziona sempre neppure il campanello.
E parlo per esperienza personale.
Primo, ci sono gli anziani che non lo sentono facilmente. Secondo, il rumore delle auto o motorini che passano contemporaneamente e lo coprono. Terzo, i pedoni con musica nelle cuffiette. Quarto, qualcuno che sta parlando al cellulare.
Poi, anche quando viene sentito il suono del campanello non è una garanzia: molti si guardano attorno sorpresi a guardare da dove viene il suono, esitano, ecc. (sì, lo so che sembra impossibile, ma succede proprio così) prima di convincersi che c'è una bicicletta in arrivo alle loro spalle che avverte di fare attenzione.
Poi non sai mai da che parte si spostano (ed io quando sono nel ruolo del pedone al loro posto, mi accorgo che faccio altrettanto). Sovente certi gruppetti, familiari e non, si dividono, mezzi di qua mezzi di là, e poi si riuniscono incrociandosi ecc.

Non è così semplice, insomma.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Royal Moore

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Re: eh no!
« Risposta #8 il: 13 Giugno 2009, 16:09:17 »
Un amico, biciclettista convinto, mi diceva giusto oggi che tutto questo dipende dalla mancanza di una cultura diffusa della biciletta e mi trovo perfettamente d'accordo con lui.
Se per la macchina le convenzioni per la circolazione sono oramai acquisite da tempo, la bici è sempre stata e continua ad essere un mezzo usato del tutto anarchicamente ed è per questo che sono favorevole alle multe a chi non rispetta le regole della circolazione ciclistica.
Multe che ovviamente non dovrebbero limitarsi solamente a quelli che snobbano le piste ma anche e soprattutto a quelli che non hanno il sistema di illuminazione efficente, che sono la stragrande maggioranza e girano del tutto indisturbati.

Ah, questo amico tra l'altro osservava curiosamente che spesso il suono del campanello viene mal interpretato, lo giudicano più un'arrogante richiesta di strada che non un pre-avviso salutare.  Complicato il mondo, eh!
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micheleM

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Re: eh no!
« Risposta #9 il: 13 Giugno 2009, 19:11:06 »
Ah, questo amico tra l'altro osservava curiosamente che spesso il suono del campanello viene mal interpretato, lo giudicano più un'arrogante richiesta di strada che non un pre-avviso salutare.  Complicato il mondo, eh!
Assuefazione al clacson e diassuefazione al sorpasso da parte di bicicletta (che infatti non era mai esistito fino all'invenzione delle piste ciclo-pedonali libere)
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LArancia

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Re: eh no!
« Risposta #10 il: 15 Giugno 2009, 22:11:10 »
Comunque in giro per l'Europa li superano eccome i 25 km/h, e si incavolano parecchio se non ti sposti..

micheleM

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Re: eh no!
« Risposta #11 il: 16 Giugno 2009, 08:34:44 »
E hanno ragione, perché lì la corsia per i ciclisti è distinta da quella per i pedoni.
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jean

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Re: eh no!
« Risposta #12 il: 16 Giugno 2009, 09:24:08 »
E hanno ragione, perché lì la corsia per i ciclisti è distinta da quella per i pedoni.
ma scusami: se ho fretta (e succede spesso) e non posso star nel percorso promiscuo (che essendo promiscuo non è vera pista ciclabile...quindi perchè fan le multe?) ne nella strada normale  perchè rischio la multa, che faccio? mi sa che prenderò l'auto porca vacca, così l'effetto contrario è presto ottenuto. intanto cambio strada visto che piste ce ne sono si, ma non così tante.

ieri mattina, senza fretta, ho usato la pista di via nazazior sauro dal capitello dell'ospedale fino alla favorita. c'è voluta un eternità.

Royal Moore

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Re: eh no!
« Risposta #13 il: 16 Giugno 2009, 10:59:17 »
Forse dovremmo cominciar a riassaporare il piacere del vivere lento per risolvere il problema.
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micheleM

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Re: eh no!
« Risposta #14 il: 16 Giugno 2009, 14:37:20 »
ma scusami: se ho fretta (e succede spesso) e non posso star nel percorso promiscuo (che essendo promiscuo non è vera pista ciclabile...quindi perchè fan le multe?) ne nella strada normale  perchè rischio la multa, che faccio? ...
:dontknow:
E' il comma 22, ragazzo. C'è un solo comma: il comma 22!  :icon_biggrin:
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