Autore Topic: Un idea per San donà : suonare il pianoforte in piazza e nelle vie centrali..  (Letto 1083 volte)

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ABETE

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In rete decine di filmati che mostrano alcune delle migliori esecuzioni
A Londra il pianoforte si suona in piazza
Trenta strumenti «di recupero» sono stati accordati e messi a disposizione dei passanti
LONDRA - Un progetto d'arte interattiva che stimola i cittadini a rompere la routine quotidiana e a prendere possesso del proprio ambiente urbano. E' «Play Me, I'm Yours», iniziativa promossa dall'organizzazione no-profit «Sing London and City of London Festival», che in questi giorni sta riscuotendo un grande successo a Londra e sta trasformando le piazze della capitale britannica in un auditorium a cielo aperto. Trenta pianoforti sono collocati in alcuni dei più importanti luoghi turisti della capitale inglese, come il Millennium Bridge e Portobello Road, ma anche in celebri strade finanziarie della City come Liverpool Street o davanti ad alcune stazioni della metropolitana. I passanti sono invitati a sedersi al piano e a improvvisare melodie. Un pubblico partecipe e curioso accompagna con la voce e con le mani le prestazioni degli artisti. Chi intende organizzare lunghe performance musicali e spettacoli canori può prenotare un piano e attendere il suo turno.
L'INIZIATIVA – Il progetto, partito alla fine di giugno e costata circa 14.000 sterline, è arrivata a Londra dopo che era già stata sperimentata con successo in altre città internazionali come San Paolo, Sidney e Birmingham. I pianoforti resteranno nelle strade della capitale inglese fino al prossimo 14 luglio. Per evitare brutte sorprese sono fissati al suolo con grandi cavi metallici e, in caso di pioggia, saranno gli stesi passanti a coprirli con grossi teloni. Fino ad oggi nessun atto vandalico si è verificato e, come sottolinea il New York Times, «i londinesi hanno smentito lo stereotipo che li vuole geneticamente incapaci di azioni spontanee di pubblica esuberanza». Luke Jerram, un artista di Bristol che è il vero ideatore dell'iniziativa, ha recuperato pianoforti vecchi e malandati nelle case di alcuni londinesi che non li usavano più. Li ha accordati e poi, con l’aiuto del Comune, li ha piazzati in 30 luoghi strategici. La partecipazione della gente ha superato le attese: dilettanti e professionisti, gruppi di giovani ed ex talenti canori, tutti hanno fatto la fila per suonare, cantare e soprattutto vivere i loro 15 minuti di celebrità davanti ad un pubblico entusiasta.«SONO DI TUTTI» - L'artista Jerram si dichiara soddisfatto di come i londinesi hanno accolto il progetto d'arte interattiva: «Play Me I'm Yours è una provocazione, invita il pubblico a prendere possesso del proprio ambiente urbano» dichiara alla Bbc. «I pianoforti adesso appartengono alla gente di Londra». Colette Hiller, direttrice di «Sing London», la rassegna estiva che promuove concerti e festival nella capitale britannica, conferma: «Il nostro scopo è far crescere uno spirito pubblico in una città che è spesso dipinta come un luogo freddo. Siamo certi che i londinesi vivranno con passione fino alla fine quest’iniziativa e se ne prenderanno cura, ad esempio coprendo i pianoforti quando piove e proteggendo gli spartiti usati durante le melodie». I VIDEO - Su Youtube già impazzano decine di filmati che mostrano alcune delle migliori esecuzioni musicali portate a termine nelle strade di Londra. Memorabili sono la performance di un bambino di solo 9 anni che improvvisa un valzer di Chopin o la strepitosa prestazione di una coppia di giovani che hanno portato a termine un'emozionante maratona musicale suonando per otto ore in 24 luoghi differenti di Londra. I migliori filmati sono postati sul sito streetpianos.com/london2009. Tra i tanti giovani che in questi giorni hanno suonato nelle strade di Londra vi sono anche numerosi stranieri. Tra questi Lauren Bradley, una turista australiana sedotta dal richiamo della musica: «Vivo lontano da casa e non ho il mio pianoforte», ha dichiarato la ventiquattrenne. «Così quando ho saputo del progetto ho colto l’occasione al volo e anch'io ho deciso di suonare in strada».
Il bambino  di nove anni che suona il piano  in strada a Londra :
http://www.youtube.com/watch?v=2N262Qjyfvc
Francesco Tortora
11 luglio 2009
corriere.it
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Ho dato un idea all'assessore alla cultura Furlan : visto che San donà ha 40.000 residenti , perchè non fare una cosa simile in piazza Indipendenza e non solo ..magari in posti diversi (C.so Trentin , Piazza Rizzo , Piazza Trevisan , Via Ancillotto ... ) ? Se proprio non si vogliono usare pianoforti , anche altri strumenti usati.. . Voi cosa dite ?   Qualcuno dirà  : una cosa ridicola per San donà... , io non direi.. . Provare per vedere se c'e l'interesse della gente .. .
« Ultima modifica: 11 Luglio 2009, 22:37:45 da ABETE »

veruska

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C'è solo un problema che non hai valutato, anzi un grande problema, almeno per noi italiani (non so come si comportano all'estero. Un "pianoforte" che fa musica per qualche ora, in piazza o strda che sia, costa almeno 150 euro di SIAE che moltiplicato per, che so... cinque strade fa 750 euro che moltplicato per 10 giorni fa 7500 euro, che moltiplicato per..... fa...... L'idea bella, va bene per gli inglesi, per noi ogni cosa ha un "pizzo"... ecco perchè talvolta anche qualche sandonatese, magari un po' più creativo di altri, abbandona le idee e lascia cadere eventuali proposte: qui da noi non c'è una "certa cultura", qui da noi bisogna sempre e comunque mantenere qualcuno.

squalo

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Beh complimenti, il progetto è molto interessante, anche se ovviamente l'idea andrebbe adattata ad un posto come San Donà di Piave.

Secondo me sarebbe bello vedere più musica dal vivo in centro a San Donà (almeno d'estate), magari chiamando anche musicisti jazz e classici.

veruska

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finchè in piazza si fa l'en plein con le bande (ieri sera superpiena la piazza) scordati jazz ed altre amenità: ovvero più alzi culturalmente l'offerta più si abbassa l'affluenza, non è un'ipotesi, una triste realtà già sperimentata da quanti hanno tentato di fare qualcosa. Ieri sera qualcuno del palazzo chiedeva, estasiato, a quelli dell'astea, quante erano le sedie realmente posizionate... evidentemente la cultura si musura a sedie e non a qualità dell'offerta. Ma è sempre così, non ha senso fare questi discorsi: San Donà culturalmente ha bisogno di missionari, e non solo nel palazzo.

squalo

  • Visitatore
finchè in piazza si fa l'en plein con le bande (ieri sera superpiena la piazza) scordati jazz ed altre amenità: ovvero più alzi culturalmente l'offerta più si abbassa l'affluenza, non è un'ipotesi, una triste realtà già sperimentata da quanti hanno tentato di fare qualcosa. Ieri sera qualcuno del palazzo chiedeva, estasiato, a quelli dell'astea, quante erano le sedie realmente posizionate... evidentemente la cultura si musura a sedie e non a qualità dell'offerta. Ma è sempre così, non ha senso fare questi discorsi: San Donà culturalmente ha bisogno di missionari, e non solo nel palazzo.

Cosa c'era ieri sera in piazza?
Tra l'altro c'era anche il bad summer ieri sera, io son dovuto rimanere a casa a studiare.

angelo

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Ricordiamoci sempre che siamo la città che è citata nel Guinness dei primati per il salame più lungo del mondo. :dontknow:

Royal Moore

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Credo che dovremmo istituire l'Abete Day, una giornata in cui si debba e si possa parlare solo delle cose positive di questa bistrattata città.
Fermiii, non dite che ci sarebbe un silenzio assoluto che non è vero, qualcosa di buono lo si produce anche qui, e lasciamo da parte la politica per una volta, solo che il buono, stranamente ce lo dimentichiamo subito mentre parliamo continuamente di ciò che non va o non funziona. Non sarà forse questo il nostro vero limite ?

Parlando di musica, nessuno per esempio ha citato i Madrigal Singers, un eccezionale coro filippino che si è esibito più volte nei giorni scorsi qui da noi.
Tutti coloro che hanno avuto modo di assistervi sono rimasti entusiasti per la levatura e la simpatia di questi filippini, quanto a parlarne meno di zero.

http://www.coroportelli.it/storia/primo_piano_p.asp?ID_PER=3

http://www.youtube.com/watch?v=h7raPCbf9h0&feature=related

« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

veruska

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bene, se vogliamo tutti per una volta, non attaccare, ma discutere... ieri sera in piazza c'erano tre bande, quella dell'oratorio e le due dei besaglieri. Niente da dire sulle bande, c'erano almeno 500 persone, circa 350 sedute ed altre a gironzolare, 1,25% della poplazione: è tanto o poco? Tenuto presente la percentuale di persone over 40/45 mi pare poco. Al concerto del coro filippino, in duomo, circa 400 persone (bravi i filippini e molto difficili nella prima parte tanto da stupire come molte persone presenti siamo rimaste fino alla fine), 1% della popolazione: è tanto o poco? venerdì scorso in Corte Leonardo, spettacolo Moz'art, tutto sommato carino, dedicato alla musica mozartiana con pianista,violinista e teatranti, circa 100/110 persone, età mista (qualche giovane), 0,275 poco più del due per mille: è tanto o poco? Non ho seguito Bad Summer, ma da quel che ho sentito siamo forse sull'1% o poco più. E questa sarebbe la preparazione musico culturale o, mettiamola diversamente, questo sarebbe l'interesse dei sandonatesi per le cose che si fann0 a San Donà? E all'opera? senza entrae nel merito della rappresentazione, 2,5% della popolazione.... e acustica lo scorso anno? meno dell'1% a sera (e non ditemi che la produzione non era dignitosissima). Se ogni cosa fatta, di qualsiasi genere, porta dallo 0,2 al 2% di pubblico (la gente!), se fossi l'assessore alla cultura, e non credo sia una questione di scelte perchè i sandonatesi sono sempre stati così (salvo la festa dea poenta) toglierei l'assessorato... e che ognuno si faccia i cavoli suoi.

jean

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veruska, hai dimenticato anche quelli che presenti allo spettacolo non son di san donà.

ABETE

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Se ogni cosa fatta, di qualsiasi genere, porta dallo 0,2 al 2% di pubblico (la gente!), se fossi l'assessore alla cultura, e non credo sia una questione di scelte perchè i sandonatesi sono sempre stati così (salvo la festa dea poenta) toglierei l'assessorato... e che ognuno si faccia i cavoli suoi.
Toglietemi una curiosità : ma alla festa dea poenta , c'era davvero  tanta gente  ? Quando la fanno  ? Cosi un giorno vengo ...per vedere com'e .
« Ultima modifica: 12 Luglio 2009, 16:25:32 da ABETE »

Royal Moore

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Ma se è vero che a San Donà non c'è proprio nulla da fare e che rimarrà sempre quella di trent'anni fa cosa stiamo ad arrovellarci ogni volta il fegato inveendo su questo e quello che dovrebbero esser come non sono ?
Tanto vale rimboccarci le maniche e fare quel che è possibile, che poi mi sembra sia più o meno quel che si fa.
Insomma, anche il lamento a un certo punto diventa noia.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

veruska

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il mio non è lamento... è constatazione.

Royal Moore

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Diciamo che questa situazione a San Donà è oramai assodata da tempo, il punto è che cosa si può fare dato il "materiale" che abbiamo a disposizione ?
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

angelo

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Come si fa in ogni ristorante serio quando i clienti cominciano a scarseggiare:cambiare il cuoco!
Provare per credere.

Royal Moore

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Tu puoi avere anche Paul Bocuse come cuoco ma se è vero che gli avventori mangiano solo fieno... :dontknow:
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir