Ma, se il parcheggio è destinato a servire il futuribile centro commerciale, perché dobbiamo pagarlo noi contribuenti sandonatesi e non il centro commerciale stesso?
Premetto che parlarne senza elementi concreti in mano lascia sempre il tempo che trova comunque, si, direi che può aver ragione Abete.
Che la nostra città si regga principalmente sul terziario mi pare indiscutibile e che il futuro della stessa dipenda dalla capacità di contrastare il decentramento sociale causato dagli innumerevoli grandi centri commerciali mi pare altrettanto evidente per cui non capisco perché debba sembrar così strano che il comune possa decidere di aumentare i parcheggi in quella zona.
Allo stesso modo, peraltro, di quanto sta facendo il sindaco di Noventa a sostegno, in questo caso molto maldestramente, della gallina dalle uova d'oro che si chiama Outlet.
Ora, un "Centro Barche" sandonatese aiuterebbe sicuramente a contrastare l'effetto svuotamento città portato dall'inarrestabile ipertrofia dei centri commerciali extraurbani, e lo dico non a difesa degli interessi di categoria ma della città stessa.
Sono un sandonatese da generazioni e se questa città dovesse chiuder i battenti me ne dispiacerebbe molto più che se dovessi io chiuder bottega.
D'altra parte son perfettamente convinto che la battaglia andrebbe fatta non dai commercianti ma dai cittadini che dovrebbero decidere in coscienza quale futuro scegliere per la propria città, purtroppo la scarsa reattività di questi e una stampa locale stupidamente sensazionalistica finiscono per alterare il dibattito relegandolo ad una sola categoria.
Tornando alla questione "Centro Barche" so dell'esistenza di un travagliato progetto che individuerebbe, tra le altre cose, almeno altri tre siti in centro storico ove poter realizzare strutture commerciali simili al Bergamin, il problema è che i tempi di realizzazione, sempre che vi fosse la volontà, sarebbero piuttosto lunghi mentre il Bergamin è già esistente e quindi logica vuole che ci si concentri su questo.
Voci dicono poi che Sartorello non brillasse proprio dalla voglia di riconvertirlo in questo senso e che sarebbe venuto a più miti consigli in cambio dell'aumento di metratura che gli verrebbe concessa sulla SME.
A questo punto mi chiedo se sia proprio così irragionevole che il comune aumenti il numero di parcheggi in quella zona, parcheggi peraltro ad uso pubblico e non esclusivo del centro commerciale.
Certo, sarebbe stato meglio salvare quei giardini facendo magari il silos, di cui si era parlato in un primo momento, nell'area della vecchia osteria Rozzino, come mai si sia abbandonato quel progetto non lo so.