Dal GAZZETTINO.IT
Dodicenne muore nove giorni dopo l’incidente
La bambina era finita con la sua bici contro una corriera dell’Atvo immettendosi in via Baron da una laterale
Le condizioni di Francesca Lucca erano apparse disperate già ai primi soccorritori: si è spenta ieri pomeriggio in Neurochirurgia a Padova
San Donà piange la piccola Francesca. Ha smesso di battere ieri pomeriggio il cuoricino della dodicenne rimasta vittima poco lunedì della scorsa settimana di un incidente stradale. Mentre attraversava un incrocio, Francesca Lucca è stata presa in pieno da un bus di linea dell’Atvo. L’incidente si era verificato verso le 12.30. Francesca era in bicicletta e proveniva da via Venezia: da via Baron proveniva l’autobus che si stava dirigendo alla stazione dei treni, che si trova a pochi passi dal luogo dell’incidente. Uscendo dalla strada, la ragazzina è stata presa in pieno dal mezzo, nonostante il tentativo dell’autista di sterzare. Le sue condizioni sono apparse subito gravi: soccorsa dai medici del Suem di San Donà, è stata poi trasferita a Padova, dov’era ricoverata al reparto di Neurochirurgia e dove è spirata ieri pomeriggio.
La notizia è stata colta con commozione da tutto il personale della Regione Veneto, dove il padre, Massimo, lavora come dirigente nel Dipartimento Economico in Bacino Orseolo a Venezia. Il Consiglio regionale, convocato per ieri pomeriggio, ha rispettato un minuto di silenzio prima di iniziare i lavori. E sconcerto e dolore anche a San Donà di Piave, dove la famiglia, conosciuta e stimata, risiede in via Ungheria Libera. La data dei funerali di Francesca Lucca, non è ancora stata fissata.
Francesca, che ha un fratellino, aveva frequentato la II.A della scuola media “Ippolito Nievo”. Un istituto che era stato di recente colpito da un altro lutto: il 19 marzo scorso è deceduto al Ca’ Foncello di Treviso Nicola Santanastaso, per le gravi ferite che aveva riportato in un incidente stradale avvenuto il 13 marzo. Il ragazzino, che aveva 13 anni e frequentava la terza media della " Nievo", stava uscendo da via Don Minzoni, dove abitava, per andare a scuola di violino in bici, quando è stato travolto da una Citroën Xsara che sopraggiungeva da via Centenario, a Mussetta. Due ragazzini della stessa scuola, ma soprattutto due incidenti molto simili e che ancora una volta evidenziano la pericolosità di molti incroci dell’area del centro cittadino. Quello in cui è avvenuto l’incidente che è costato la vita alla piccola Francesca, in particolare, è ritenuto da sempre molto pericoloso: anche di recente la Polizia Locale è dovuta intervenuta per i rilievi di un ennesimo incidente. Tanti punti critici, tanti, troppi, incidenti, tante, troppe volte coinvolti pedoni, ciclisti e ragazzini.
Fabrizio Cibin
Da notare che via Venezia da parecchi anni era a senso unico in direzione Via Baron Via Noventa proprio per la pericolosità e la scarsa visibilità dell'incrocio ma con la costruzione del nuovo fabbricato residenziale nell'area delle scuole di via Venezia si è pensato(bene) di istituire il doppio senso di marcia
Sarei proprio curioso di sapere chi è stato l'artefice di tale variazione.
Tra due mesi riapriranno le scuole e la situazione delle strade e delle piste ciclabili non è migliorata.
Via Unità d'Italia verso Mussetta di Sopra e Grassaga,via Centenario nei due lati,via Noventa,via Sabbioni,via Dante, via S.Francesco, viale Libertà,via Bortolazzi,via 28 aprile,via Crispi,via Battisti,corso S.Trentin, piazza Indipendenza,via Lungo Piave Superiore sono percorse ogni mattina da centinaia di studenti che in bicicletta pedalano verso le scuole medie e superiori di San Donà di Piave.
Quanto bisogna ancora attendere perchè vengano messe in sicurezza?
E non ditemi che mancano i soldi perchè per la scuola delle suorette,la casa dei bambini sandonatesi e i parcheggi per il signor SME si son trovati subito