Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, risponde a Frattini sul Financial Times
«Berlusconi ha diretto il declino dell'Italia»
«Basta guardare i dati per vedere che le parole del premier sull'economia sono false»
LONDRA - «Berlusconi ha diretto il declino dell’Italia», è il titolo della risposta di Bill Emmott, ex direttore dell'Economist, sul Financial Times alla lettera del 4 agosto del ministro degli Esteri, Franco Frattini che replicava a un articolo del 30 luglio. Il capo della diplomazia italiana aveva scritto al quotidiano finanziario britannico lamentandosi degli stereotipi sull'Italia, affermando inoltre che «l’Italia rimane una delle potenze industriali mondiali e ha dimostrato una notevole capacità di reazione nell’attuale crisi finanziaria ed economica globale».
«PAROLE FALSE» - Emmott si trova d'accordo sugli stereotipi ma, dati alla mano, specifica che Frattini, come ministro degli Esteri dell'Italia, dovrebbe evitare «di tirare fuori le parole standard del suo primo ministro sull'economia del Paese, quando un semplice sguardo ai dati le rendono completamente false».
CALO - «Al contrario delle sue (di Berlusconi, ndr) parole secondo le quali l'Italia "sta mostrando una notevole capacità di resistenza e vitalità durante la crisi economica e finanziaria globale", le ultime previsioni del Fondo monetario internazionale sugggeriscono che il prodotti interno lordo italiano si contrarrà del 5,1% quest’anno con un’ulteriore (sebbene piccola) contrazione nel 2010 collocando l’Italia seconda solo alla Germania tra le grandi economie europee nella graduatoria del calo del Pil».
PREVISIONI - «Le previsioni, ovviamente, possono rivelarsi errate», prosegue Emmott. «Ma Frattini dovrebbe notare che, anche nel 2008, l’Italia ha avuto un cattivo anno, accusando una contrazione del Pil dell’1% quando tutte le altre grandi economie europee sono riuscite a crescere».
«PREMIER IN SETTE DEGLI ULTIMI NOVE ANNI» - Secondo l'editorialista inglese, «non si possono addossare tutte le colpe a Berlusconi». Poi la battuta velenosa: «Anche con il Viagra non è così potente». Quindi Emmott prosegue: «Forse Frattini potrebbe farci sapere come la "capacità di Berlusconi di governare il Paese e di affrontare le emergenze nazionali" possa accordarsi non solo con i dati economici, ma anche con gli ultimi commenti dell’Ocse, che nel suo recente rapporto sull’Italia ricorda come il Paese, rispetto ad altre nazioni ricche "abbia iniziato ad arretrare abbastanza bruscamente dopo il 2000. E Berlusconi», conclude Emmott, che alla vigilia delle elezioni dell'aprile 2001 fece una copertina dell'Economist dicendo che "Berlusconi è inadatto a governare l'Italia", «è stato primo ministro per sette degli ultimi nove anni».
06 agosto 2009 corriere.it
----------
Ne approffitano per screditare il buon Silvio...