Autore Topic: le bande criminali nel veneto orientale  (Letto 379 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

samiol

  • ***
  • Post: 290
Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #30 il: 07 Dicembre 2011, 14:15:02 »
Sequestrati 137 chili di marijuana a Musile
La droga, proveniente dall’Umbria, era stata nascosta in un magazzino Un milione e mezzo il valore della merce, arrestati due spacciatori

.+- .MUSILE

Portano direttamente in riva al Piave le indagini della squadra mobile di Perugia, che assieme ai colleghi del commissariato di Jesolo hanno sequestrato in tutto circa 165 chili di marijuana. La droga è stata scovata in due luoghi principali: 28 chili in un garage di Bastia Umbra e il resto, 137 chili, in un magazzino a Musile, nella zona artigianale.

Sul mercato la droga avrebbe fruttato circa 1 milione e mezzo di euro. Sono stati arrestati con l'accusa di trasporto e detenzione di sostanza stupefacente, un albanese di 27 anni. Jovan Menai, residente a Santa Maria degli Angeli (Assisi) e un autotrasportatore di Pistoia, Alessio Rosellini di 32 anni. I poliziotti hanno seguito i movimenti dell'albanese, da tempo sotto osservazione quale noto spacciatore. Gli agenti della squadra mobile di Perugia, diretti da Marco Chiacchiera, pedinando lo spacciatore, sono arrivati al garage di Bastia Umbra e qui hanno notato l'albanese che entrava insieme all'autotrasportatore con uno scatolone. E' seguito il blitz che ha portato a rivenire i primi 28 chili di marijuana. L'azione di intelligence è continuata per alcuni giorni. Gli investigatori hanno dunque analizzato i viaggi affrontati dall'albanese che hanno condotto prima in Emilia Romagna e sucessivamente in Veneto.

La polizia di Perugia si è messa subito in collegamento con la questura di Venezia e il commissariato di Jesolo, coordinato dal vice questore Mario Argenio che ha garantito la collaborazione dei suoi agenti. Sono dunque giunti fino a Musile dove hanno individuato il capannone, con i 137 chili di marijuana pronti per essere smerciati.

La droga avrebbe dovuto prendere la via del Trevigiano e in minima parte restare in zona. La scelta su Musile è caduta perché si tratta di un crocevia strategico tra il litorale, quindi il territorio veneziano e quello trevigiano, dove è fiorente la richiesta di droga soprattutto nel periodo invernale. Non è stato difficile per gli spacciatori trovare un capannone libero nella zona artigianale di Musile. Un luogo tranquillo, poco frequentato e lontano da occhi indiscreti che sarebbe servito a smistare la droga nei prossimi mesi. Ma le indagini della polizia hanno fermato questa organizzazione dello spaccio, anche se le indagini proseguono in tutto il Basso Piave per ricostruire la rete dei rapporti che hanno portato fino a Musile, ed eventuali a complici e appoggi sul posto.


06 dicembre 2011

samiol

  • ***
  • Post: 290
Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #31 il: 22 Dicembre 2011, 14:31:37 »
san dona’
Vandali in via Battisti minacciano gli anziani
SAN DONA' Vandali in centro, paura e rabbia dei commercianti. In via Battisti alcuni esercenti hanno segnalato la presenza di giovani esagitati che hanno preso a calci le vetrine e serrande e...

.+-SAN DONA'

Vandali in centro, paura e rabbia dei commercianti. In via Battisti alcuni esercenti hanno segnalato la presenza di giovani esagitati che hanno preso a calci le vetrine e serrande e soprattutto preso in giro anziani artigiani che hanno le attività lungo la strada. Gli episodi sono stati segnalati ai carabinieri che effettueranno i controlli.

Nei giorni scorsi è stato avvertito anche Federico Boem, soprannominato «nonno coraggio», che già sorveglia il parco pubblico di San Pio X e adesso si è offerto di presidiare anche via Battisti nelle ore calde.

«Non sono episodi gravi, ma molto fastidiosi - racconta un commerciante di via Battisti - questi ragazzi si avvicinano con il volto coperto da passamontagna e berretto, gridano, offendono, poi provocano. Li abbiamo già sgridati ed è stato anche peggio, perché sembra non abbiano paura di nessuno. Era già accaduto in passato che bande di giovani si divertissero a rompere tutto, fioriere, vetri, specchietti delle auto, ma devono essere fermati, prima che le cose degenerino e magari facciano del male a qualcuno o a loro stessi». (g.ca.)


samiol

  • ***
  • Post: 290
Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #32 il: 30 Dicembre 2011, 14:34:48 »
Vandali al cimitero, scassinate le cassette per le offerte
SAN DONA' Furto al cimitero, scassinate le cassette delle offerte. E' il peggiore dei furti, quello messo in atto da persone evidentemente disperate che non hanno più nulla da perdere e rubano anche...

.+-SAN DONA'

Furto al cimitero, scassinate le cassette delle offerte. E' il peggiore dei furti, quello messo in atto da persone evidentemente disperate che non hanno più nulla da perdere e rubano anche i soldi destinati ai poveri.

Alla vigilia di Natale, chi si è recato al cimitero per far visita ai propri cari ha potuto vedere con i propri occhi le cassette aperte da ignoti che hanno rubato i soldi delle offerte.

«Un episodio davero triste-ha commentato un signore- che ci fa capire come oggi non vi sia più ritegno e come la gente sia disperata, anche i malviventi, ormai disposti davvero a tutto per racimolare pochi soldi».

Si è trattato di poche decine di euro, sicuramente somme contenute, che però erano destinate ai poveri e bisognosi, raccolte dalle associazioni di volontariato. Un brutto segnale, che dà l'idea della crisi che sta vivendo la nostra società, in cui i ladri si sporcano le mani persino al campo santo, rubando dalle cassette per le offerte che a loro volta sono destinate a chi più ha bisogno. (g.ca.)
anche i disperati adesso rubano il poco che c'è. 


29 dicembre 2011

samiol

  • ***
  • Post: 290
Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #33 il: 30 Dicembre 2011, 14:42:47 »
Furti e scippi Paura alla casa di riposo
SAN DONA’ Donne aggredite all’uscita della casa di riposo, è allarme rapine. L’ultimo scippo si è verificato l’altra sera alle 21 in via Dante. Una donna, dipendente della casa di riposo «Monumento...

.+-SAN DONA’

Donne aggredite all’uscita della casa di riposo, è allarme rapine. L’ultimo scippo si è verificato l’altra sera alle 21 in via Dante. Una donna, dipendente della casa di riposo «Monumento ai Caduti» di San Donà, stava percorrendo la strada per il turno notturno. Era appena scesa dal treno, la passeggiata era proseguita tranquilla per una decina di metri, poi la terribile aggressione. Uno sconosciuto le si è avventato contro strappandole la borsetta. Per poco non è caduta a terra. Fortunatamente non ha opposto resistenza.

Il bandito, arrivato in sella a un motorino, aveva il volto coperto e non è stato visto. A quel punto la donna ha chiamato immediatamente aiuto. Era spaventata non tanto per la perdita dei soldi che teneva nel portafoglio quanto per quello che poteva accaderle.

Ma non è l’unico episodio. L’auto di un’altra dipendente era stata forzata alla ricerca di soldi e oggetti da rubare. Fortunatamente non era stato rubato nulla ma la paura tra le donne che ogni giorno devono uscire dal lavoro alle 21 o entrare per il turno di notte è alta. Via Dante e via San Francesco sono vie centrali del paese, ma le donne che devono percorrere quei tratti di strada non si sentono per nulla sicure. Nel frattempo non resta loro che aspettarsi a vicenda per garantirsi maggior sicurezza. Nella speranza che basti per convincere qualche malintenzionato a non entrare in azione.
29 dicembre 2011
bisogna fermarli queste bande

samiol

  • ***
  • Post: 290
Re:le bande criminali nel veneto orientale
« Risposta #34 il: 30 Dicembre 2011, 14:46:19 »
a portogruaro e fossalta
Sparite due moto Suzuki e Honda
I mezzi di grossa cilindrata rubati dai garage di due abitazioni

.+-PORTOGRUARO

Continua l’escalation di furti a Portogruaro. I ladri non si accontentano più di soldi e gioielli, a sparire questa volta sono due moto di grossa cilindrata. Ieri notte i soliti ignoti si sono introdotti nel garage di un’abitazione di via San Giacomo a Portogruaro. Hanno fatto tutto silenziosamente e sebbene la zona sia in pieno centro paese nessuno ha sentito rumori.

La banda di malviventi ha scavalcato la recinzione esterna e si è recata direttamente nel garage, Qui usando un lamierino sagomato e un piede di porco, i ladri sono riusciti ad aprire il portone. Una volta dentro si sono diretti verso una moto Suzuki nuova di zecca di un valore pari a diverse migliaia di euro. Sono riusciti a trascinarla fuori per poi darsi alla fuga. Con tutta probabilità i malviventi hanno utilizzato un’auto o un furgone per caricarla. Pare infatti che la moto non avesse le chiavi inserite nel blocco dell’accensione. Un colpo simile è stato messo a segno in un’abitazione a Fossalta di Portogruaro. I malviventi, forse gli stessi, sono entrati in un’abitazione di via Matteotti. Con lo stesso sistema sono entrati nel garage ed hanno prelevato una moto marca Honda anch’essa da strada. I proprietari dei due mezzi hanno presentato denuncia al comando dei carabinieri di Portogruaro e Villanova. Sui fatti sono in corso indagini e ricerche per individuare i responsabili. Rimane alta l’attenzione sulle incursioni furtive da parte dei militari che da mesi ce la stanno mettendo tutta per contrastare la criminalità.

Il portogruarese negli mesi è stato bombardato da colpi di ladri che non hanno risparmiato le abitazioni nemmeno durante le ultime festività natalizie. Ora la notte più temuta è quella di San Silvestro. Anche per questo la gente cerca di spostarsi il meno possibile per non lasciare incustodita la casa. (ma.ca.) 
29 dicembre 2011
.