Autore Topic: Piazza Indipendenza pedonalizzata al 2010.. i sandonatesi tutti contenti...  (Letto 14569 volte)

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Royal Moore

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A me la primogenitura interessa poco, quella di pedonalizzare il centro poteva forse esser una scelta un tantino coraggiosa ai tempi di Magnolato ma oggi è veramente del tutto scontata.
Io non vado molto in bicicletta ma riconosco che se esiste un futuro per queste città sta inevitabilmente nel renderle più umane eliminando il traffico automobilistico, quello che noi stentiamo ancora a capire lo han capito da tempo le varie città-outlet sorte come i funghi, il loro sillogismo è che la gente più rilassata spende di più e l'ambiente diventa molto più rilassante se vi si esclude il traffico veicolare.

I problemi tecnici del carico/scarico merci son del tutto secondari, ne abbiamo dimostrazione nel tratto già pedonalizzato oltre che nelle grandi città. Si tratta semmai di progettare bene ma, perdio, se l'han fatto gli altri...
Il problema della pavimentazione che si degrada penso sia legato più al risparmio sui materiali che non ai mezzi che vi passano sopra, ne abbiamo dimostrazione coi masegni che pavimentavano Corso Trentin circa un secolo fa e son arrivati sino ai giorni nostri.
« Ultima modifica: 08 Novembre 2011, 11:43:54 da Royal Moore »
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

yrol

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bene pedonalizzare la piazza;ma non poteva bastare il divieto di circolazione (solo carico e scarico,accesso a chi vi abita ma non parcheggio)dove c'era l'asfalto si piastrellava si impediva i vari passaggi stradali con aiuole fiorite(tanto care al sindaco),a voglia quanti soldi si risparmiava?

mah

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bene pedonalizzare la piazza;ma non poteva bastare il divieto di circolazione (solo carico e scarico,accesso a chi vi abita ma non parcheggio)dove c'era l'asfalto si piastrellava si impediva i vari passaggi stradali con aiuole fiorite(tanto care al sindaco),a voglia quanti soldi si risparmiava?

Almeno, quest'anno hanno risparmiato sulle luminarie... penso perchè non hanno soldi, non perchè sia calata la magnificenza di qualcuno...

ABETE

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SAN DONÀ DI PIAVE -
SAN DONÀ Durante i lavori
In piazza Indipendenza spunta un ordigno bellico
 E dalla piazza spunta una bomba.
 Un ordigno bellico risalente alla prima Guerra mondiale è stato ritrovato ieri mattina durante i nuovi scavi eseguiti dagli operai della ditta Rodighiero per l’imponente opera di ristrutturazione di piazza Indipendenza. Verso le 11 la pala meccanica che stava effettuando uno scavo nella parte della piazza che si affaccia su corso Silvio Trentin, lato sinistro guardando la piazza stessa, ha toccato qualcosa di metallico; si trattava di un proiettile d’artiglieria. I lavori, data la situazione, si sono subito fermati. Avvisati i carabinieri della locale compagnia, l’area è stata delimitata e interdetta, fino all’arrivo degli artiglieri dell’esercito di Udine. Tempo un paio d’ore e l’ordigno è stato recuperato e portato via e l’area, fra gli sguardi dei vuriosi, è ritornata a disposizione della ditta per la prosecuzione dell’opera. Un fatto non inusuale, considerato quello che anche il Sandonatese ha rappresentato ed ha subito durante la Grande Guerra, tanto è vero che era già stato fatto un monitoraggio generale prima dell’avvio dei lavori, lo scorso settembre, per verificare la possibile presenza di residuati bellici nell’area interessata dai lavori.
 F.C.
     

samiol

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ma scusa abte doe hai preso l'articolo ,io l'ho visto sul giornale la nuova ma l'articolo non c'è . tutte le bombe prima o poi si fanno vedere e vengono sù come i corpi sulle rive del piave ,la fossa comune.speriamo che non muoiono nessuno al  posto di lavoro. ono si faccia male nessuno mettiamo la fede e la fiducia in lui prima che facciamo qualcosa .forza inter

Royal Moore

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 :BangHead:
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

samiol

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Una bomba in piazza arrivano gli artificieri
San Donà, si tratta di un ordigno lungo un metro della Grande Guerra E’ stato trovato ieri durante i lavori di ristrutturazione dell’area

.+- .di Giovanni Cagnassi

SAN DONA'

Granata della Prima Guerra Mondiale portata via in tempo record ieri pomeriggio nei cantieri della nuova piazza Indipendenza. I lavori si sono fermati e gli operai sono rimasti impietriti davanti all'ordigno trovato all'estremità della piazza, verso corso Trentin a sinistra tenendo il municipio alle spalle, nel punto in cui sarà realizzata una vasca-piscina nella nuova piazza.

Una grossa gru stava scavando ieri verso mezzogiorno quando la benna ha sollevato la terra da quello che è subito apparso un ordigno bellico senza alcun dubbio. L'allarme è scattato immediatamente. Si trattava di una granata esplosa da un cannone, lunga quasi un metro, risalente ai bombardamenti della Grande Guerra.

Gli operai hanno subito informato la ditta Rodighiero, che ha in appalto i lavori e che a sua volta ha contattato gli uffici dei lavori pubblici del Comune con l'ingegner Baldovino Montebovi. Sono stati chiamati i carabinieri di San Donà e sul posto è arrivato immediatamente il luogotenente Vincenzo Cerrato. In piazza Indipendenza sono stati dunque chiamati i militari del terzo reggimento genio guastatori di Udine con la camionetta speciale, che si sono precipitati in città senza perdere tempo. I militari esperti hanno isolato la granata, che è stata asportata in tempo record dal buco in cui si trovava a circa 2 metri di profondità, quindi depositata in uno speciale contenitore e portata via con il mezzo dell'esercito.

Tra i testimoni, Arnaldo Fiorin: «Ero in piazza con amici - racconta - quando ho visto l'improvviso trambusto e i militari che arrivavano. Ho capito che stava accadendo qualcosa di strano. Siamo rimasti tutti senza parole davanti a quell'ordigno che si intravedeva dalla recinzione».

Si trattava a quanto risulta di una granata perfettamente integra, con esplosivo all'interno e ancora in carica. In sostanza una bomba che poteva esplodere. Le operazioni di sminamento erano state effettuate a suo tempo da una ditta privata e avevano comunque indicato zone a rischio, tra cui quella in cui è stata rinvenuta la granata.

Nel caso in cui gli ordigni sono infatti ad una certa profondità, non è facile rilevarne la presenza, neppure con la moderna strumentazione. Non è escluso a questo punto che possano esserne trovate altre, ma grazie al sincronismo della ditta, Comune, carabinieri e artificieri, i lavori ieri si sono fermati soltanto per un paio d'ore, senza conseguenze, almeno per il momento.

©RIPRODUZIONE RISERVATA


24 novembre 2011
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ABETE

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PIANO DEL TRAFFICO Prossime a diventare operative le modifiche in centro
Viabilità, si punta all’anello
Corso Trentin a senso unico e arterie esterne trasformate in tangenziali
Fabrizio Cibin
Venerdì 2 Dicembre 2011,
Creare un vero e proprio centro cittadino, con poche auto di passaggio e un'isola pedonale. È su questo principio, affidato fin dall’inizio nelle mani dei progettisti, che si è basato tutto il lavoro del nuovo Piano Urbano del Traffico, approvato martedì sera dal consiglio comunale non senza polemiche, anche all'interno della stessa maggioranza.  «San Donà - ha spiegato l'assessore alla Mobilità, Giansilvio Contarin - può essere considerato capoluogo di mandamento e in generale del Veneto Orientale per grandezza e vitalità e per questo necessita di un "cuore" diverso, adatto a una città da 42mila abitanti». Quindi riduzione ai minimi termini delle auto in centro (di mezzi pesanti neanche a parlarne), sensi unici, zone a traffico limitato ovvero isole pedonali. Per fare tutto questo sono stati studiati nuovi sbocchi, per l'ingresso e per l'uscita dalla città, che dovrebbero servire a veicolare, è proprio il caso di dirlo, il traffico verso l'esterno al centro. Con una serie di "anelli", con arterie che diventano delle vere e proprie tangenziali. Il primo è in realtà un "anellino", ma di grande sostanza, perchè andrà a stravolgere il modo stesso di vivere il centro.  Per chi arriva dal ponte della Vittoria possibilità di ingresso in città con corso Trentin che diventa a senso unico fino alla svolta per via Battisti e la possibilità di ritornare al ponte svoltando per via Lungopiave (che ritornerà a doppio senso); inizialmente il progetto prevedeva il giro inverso, ma è stata accolta la richiesta dei commercianti. Ci sarà la possibilità di introdurre parcheggi e pista ciclabile lungo la strada. Corso Trentin, zona Duomo, diventa tutta pedonale. Per il grande traffico un ruolo importante l'avrà via Giorgione, in collegamento con via Calnova e a sua volta con la variante alla Statale 14; di fatto una sorta di tangenziale. Il grande anello si completa dal lato opposto con via Eraclea, Zane, Sauro. Il piano prevede già, come punto fondamentale, il completamento della variante alla Statale 14 da parte dell'Anas dell'avvio della cosiddetta Porta Nord e (così almeno cita la relazione) del terzo ponte sul Piave.

samiol

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e abete questo articoolo dove l'hai trovato ? me lo puoi dire ,grazie .

samiol

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I commercianti del centro scendono sul piede di guerra
SAN DONA' Commercianti ancora sul piede di guerra, non si placano le tensioni in piazza Indipendenza e nel centro città. Sono infatti comparsi gli striscioni che pubblicizzano il villaggio di...

.+-SAN DONA'

Commercianti ancora sul piede di guerra, non si placano le tensioni in piazza Indipendenza e nel centro città. Sono infatti comparsi gli striscioni che pubblicizzano il villaggio di Natale di fianco al Duomo, ma la piazza resta costretta nel cantiere e nella sua prigione di legno. «Anche noi abbiamo chiesto di poter ricordare ai potenziali clienti che esistiamo ancora - protestano i titolari di alcune delle attività commerciali - ma ci è stato negato. A nessuno è stata data la possibilità di affiggere cartelloni pubblicitari, solo al Comune. E i totem? E i parcheggi gratuiti attorno alla piazza per invogliare i cittadini a venire a passeggiare sotto i portici? Noi non abbiamo notato tutto questo impegno da parte del Comune a compensare disagi e vendite in calo dovute alla chiusura della piazza».

Alberto Zorzenoni dell'Udc denuncia la grave situazione del commercio in centro. «Si può facilmente notare come il centro anni stia vivendo un fenomeno in continuo peggioramento - spiega - con tanti negozi sfitti. Un esempio celebre è l’ex bar Paolin, chiuso nel 2003 e da allora mai più tornato in attività. Ma questo è solo uno dei tanti negozi che si possono trovare. Percorrendo le vie principali del centro della nostra città, via XIII Martiri, via Battisti e corso Trentin, se ne possono contare quasi una trentina. Le motivazioni che si possono trovare sono molteplici: affitti sempre più alti in un momento negativo del mercato, poca attrattività del centro, ipermercati che verranno aperti ai margini del centro, pochi parcheggi, oltretutto, a pagamento anche il sabato, professionisti non più costretti a recarsi in centro ogni giorno per gli uffici poichè alcuni uffici, a esempio la camera di commercio, e le associazione di categoria si stanno trasferendo. I lavori della piazza e dintorni , economicamente e temporalmente fuori luogo, hanno creato disagi che portano le persone a preferire ipermercati e centri commerciali. Riportare le associazioni e uffici in centro, togliere il pagamento dei parcheggi il sabato, cercare di mettere un tetto agli affitti richiesti, creare un piano di sviluppo per il commercio del centro e una gestione dei cantieri cittadini sono delle soluzioni che potrebbero risollevare il commercio». (g.ca.)

04 dicembre 2011


samiol

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Monumento ad Ancillotto terminato lo spostamento
San Donà, installato un totem elettronico per controllare i lavori in piazza Basta toccare lo schermo per avere informazioni. Videocamera per le immagini

.+- .SAN DONA'

E' già stato spostato, ricostruito perfettamente. Basta ripulirlo e lucidarlo un po' e sarà forse anche meglio di prima. Il monumento a Giannino Ancillotto è di fatto terminato e per Natale potrà finalmente essere tolta quella parte di recinzione che invade corso Trentin e rende così pericoloso l'attraversamento pedonale ostruendo la visuale davanti a via Battisti. A maggior ragione nei giorni scorsi in cui persino il semaforo del centro era spento, probabilmente a causa di un guasto.

I lavori della nuova piazza Indipendenza proseguono a ritmo veloce e il primo stralcio dovrebbe essere dunque concluso per Natale. Si passerà dunque al secondo stralcio dei lavori, nella parte centrale, per poi concludere con l'ultimo davanti al municipio in attesa del taglio del nastro. L'impresa Rodighiero, che ha in appalto i lavori, finirà prima dell'estate, c'è chi spera già attorno a Pasqua. La parte più difficile dei lavori era appunto lo spostamento del monumento di una ventina di metri per aprire gli spazi della piazza. Lavori per 3 milioni di euro, che comprenderanno anche portici e illuminazione, molto contestati quanto attesi dalla cittadinanza che spera in una piazza rilanciata nel look e la vivibilità.

E c'è un' interessante novità. L'impresa Rodighiero ha installato ieri, con la collaborazione della ditta Nardean, un totem elettronico, touch screen. Vale a dire che toccando lo schermo si potranno avere tutte le informazioni in tempo reale sui lavori e la storia della piazza, grazie a una videocamera puntata sul cantiere che trasmette le immagini. Un modo per coinvolgere i cittadini e le attività che nelle scorse settimane hanno espresso il loro disappunto per le difficoltà incontrate nella vendita e nell'attirare la gente in passeggiata, aprendo un nuovo fronte polemico sui lavori in piazza. In un momento di grave difficoltà del commercio, soprattutto l'abbigliamento, ma non solo, i lavori hanno inferto un duro colpo alle attività del centro.

Il problema, però, non sono tanto i lavori. Una volta che la piazza sarà ultimata, ci vorrà anche la gente, i cittadini che dovranno a frequentarla di più, vivere la loro città, possibilmente abitandovi. Ma i prezzi del mattone sono ancora troppo alti, nonostante le vendite sia crollate a picco.

Una soluzione interessante sarà quella di consentire ai pubblici esercizi di aprire delle terrazze esterne, magari mobili e con strutture non fisse, per vivacizzare il cuore del centro. Ma su questo dovrà pronunciarsi la Sovrintendenza.

06 dicembre 2011

samiol

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san dona’
Piazza Indipendenza a prova d’allagamento
SAN DONA' Lavori a pieno ritmo, entro febbraio terminerà il primo stralcio della nuova piazza Indipendenza. Ieri gli operai della ditta Rodighiero, che ha vinto l'appalto, erano al lavoro in piazza...

.+- .SAN DONA'

Lavori a pieno ritmo, entro febbraio terminerà il primo stralcio della nuova piazza Indipendenza. Ieri gli operai della ditta Rodighiero, che ha vinto l'appalto, erano al lavoro in piazza e hanno posato le strutture drenanti speciali che consentiranno di evitare allagamenti della piazza in caso di abbondante pioggia fino a 30 centimetri.

Il monumento a Giannino Ancillotto, già spostato di una ventina di metri e ricostruito, è stato coperto da un telo di plastica mentre gli operai stanno completando il nuovo lastricato. Entro febbraio, dunque, la posa sarà completata e sarà possibile eliminare la prima parte di recinzione in legno che invade pericolosamente corso Trentin ostruendo la visuale a pedoni e auto in corrispondenza dell'incrocio con via Battisti ed il passaggio pedonale. La ditta ha sempre lavorato anche durante il periodo natalizio. L'obiettivo è terminare i lavori per giugno quando il Comune organizzerà un’inaugurazione che si annuncia spettacolare, forse con un importante concerto.

Dopo questo primo stralcio, il più lungo e complesso, i lavori continuano al centro della piazza e poi nella parte finale fronte municipio. I disagi patiti da molte attività commerciali del centro, in particolare tra corso Trentin e via Aquileia, hanno convinto però gli esercenti a chiedere i danni al Comune di San Donà aprendo un contenzioso.

Una decina di negozianti si sono rivolti al legale Luca Pavanetto che ha prima presentato una diffida e, in assenza di risposte, adesso chiederà formalmente un risarcimento danni facendo causa al Comune.

31 dicembre 2011

ABETE

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A che punto è la meravigliosa e desiderata piazza pedonale di San Donà ? Tutti quanti non vedono l'ora... , di camminare e di viverla quest' opera..   :)

ABETE

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PIAZZA INDIPENDENZA
Tasse comunali azzerate  per i disagi dei cantieri
Sabato 3 Marzo 2012,
SAN DONÀ - Niente tasse per commercianti ed esercenti di piazza Indipendenza. Lo ha deciso la Giunta, andando incontro alle difficoltà che stanno riscontrando tutti coloro che operano nella principale piazza della città. E mentre è iniziata la terza fase del progetto di ristrutturazione (che sarà completato al massimo per luglio), coinvolgendo direttamente i portici nel cantiere, arriva dunque una bella notizia per tutti coloro che operano in piazza Indipendenza (fatta eccezione per gli uffici, naturalmente): il depennamento quasi totale delle tasse per il 2012. Nella fattispecie: riduzione del cento per cento della Cosap e della Cimp (in pratica il canone per la pubblicità); mentre per quanto riguarda la Tia, ovvero i rifiuti, l'abbattimento sarà del 50% per quanti avranno subìto direttamente l'impedimento del cantiere fino a 273 giorni, che diventa del 70% se i giorni saranno di più . «È vero che di cantieri se ne aprono anche in altre parti della città - precisa il primo cittadino - e proprio per questo ogni situazione va valutata singolarmente, ma in piazza Indipendenza si è creato un ostacolo oggettivo per le attività. Si crea proprio una sorta di impedimento, ad esempio, a vedere le vetrine dei negozi e in questo modo è difficile che i potenziali clienti siano invogliati a recarsi in quelle attività per fare acquisti». Applicando un regolamento comunale che concede facoltà al Comune di intervenire con la riduzione della tassazione. Il provvedimento è stato colto con grande favore dal presidente dell'Ascom, Angelo Faloppa, che ha applaudito a un’iniziativa che l'associazione auspicava da tempo. (F.Cib.)
il gazzettino

samiol

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Cantiere aperto fino ad agosto
San Donà. Slitta di due mesi il termine lavori in piazza Indipendenza. La rabbia dei commercianti

.+-di Giovanni Cagnassi
 .Due mesi di lavori in più, sarà terminata solo per ferragosto la nuova e attesissima piazza Indipendenza. Il Comune, con l'assessore ai lavori pubblici di Giansilvio Contarin, ha comunicato alle attività commerciali della piazza e di tutto il centro cittadino che i lavori non termineranno prima di metà agosto.

Giovedì pomeriggio si è tenuto un incontro in Comune per discutere del cronoprogramma. E molti temono che ci siano ulteriori proroghe in futuro visto che già siamo passati da metà giugno a metà luglio quindi a metà del mese successivo. Un brutto colpo per chi sperava fossero rispettate le previsioni iniziali, appunto attorno a metà giugno.

Verranno realizzati anche i nuovi portici che richiederanno circa tre mesi di lavori per la consegna finale che prevede lo spostamento, già effettuato, del monumento a Giannino Ancillotto, il nuovo lastricato, la fontana e tutto l'arredo urbano che ospiterà anche le terrazze esterne dei bar e la nuova edicola provvisoriamente trasferita di fianco al municipio e di fianco al bar Borsa.

Questi gli accordi tra l'amministrazione comunale e l'impresa che ha in appalto i lavori, vale a dire la Rodighiero di Jesolo. Attualmente il cantiere è stato allargato alla quasi totalità della piazza e manca solo la parte di fronte al Consorzio di bonifica.

Grande delusione e rabbia da parte delle attività commerciali e pubblici esercizi della piazza che stanno pensando già a un'estate calda e senza lavoro. Qualcuno, tra i titolari e gestori dei bar, sta considerando addirittura di chiudere un mese. Gli "sconti" concessi dal Comune si sono rivelati abbastanza ridotti, limitatamente ad occupazione del suolo pubblico, pubblicità e Tia. In media 100 euro l'anno.

Ma non è finita qui. A questa situazione in piazza Indipendenza si aggiungono anche i lavori previsti in piazza Rizzo, che da giugno comporteranno la chiusura della stessa piazza, la scomparsa di tutti i parcheggi fino a settembre, quindi il trasferimento del mercato del lunedì. In via Battisti, Risorgimento e lungo le strade laterali fino a via XIII Martiri i commercianti sono tutti preoccupati. «Come faremo senza i parcheggi di piazza Rizzo? - si chiedono - A questo punto i parcheggi vanno recuperati in qualche modo e noi chiediamo fin d'ora che tornino in via Battisti con l'introduzione del senso unico come previsto dal piano urbano del traffico».

Intanto, per il 25 aprile, dovrebbero arrivare i circa sessanta parcheggi di via Aquileia sotto Bergamin in occasione dell'inaugurazione per la fine dei lavori che sono in forte ritardo anche per le modifiche in corso d'opera con riguardo alla nuova fontana.

In questa zona della città, i commercianti si sono rivolti a un legale, l'avvocato Luca Pavanetto, per chiedere i danni dovuti ai ritardi dei lavori di via Aquileia e i troppi cantieri aperti che hanno provocato una forte riduzione delle attività interessate.



24 marzo 20