Monumento ad Ancillotto terminato lo spostamento
San Donà, installato un totem elettronico per controllare i lavori in piazza Basta toccare lo schermo per avere informazioni. Videocamera per le immagini
.+- .SAN DONA'
E' già stato spostato, ricostruito perfettamente. Basta ripulirlo e lucidarlo un po' e sarà forse anche meglio di prima. Il monumento a Giannino Ancillotto è di fatto terminato e per Natale potrà finalmente essere tolta quella parte di recinzione che invade corso Trentin e rende così pericoloso l'attraversamento pedonale ostruendo la visuale davanti a via Battisti. A maggior ragione nei giorni scorsi in cui persino il semaforo del centro era spento, probabilmente a causa di un guasto.
I lavori della nuova piazza Indipendenza proseguono a ritmo veloce e il primo stralcio dovrebbe essere dunque concluso per Natale. Si passerà dunque al secondo stralcio dei lavori, nella parte centrale, per poi concludere con l'ultimo davanti al municipio in attesa del taglio del nastro. L'impresa Rodighiero, che ha in appalto i lavori, finirà prima dell'estate, c'è chi spera già attorno a Pasqua. La parte più difficile dei lavori era appunto lo spostamento del monumento di una ventina di metri per aprire gli spazi della piazza. Lavori per 3 milioni di euro, che comprenderanno anche portici e illuminazione, molto contestati quanto attesi dalla cittadinanza che spera in una piazza rilanciata nel look e la vivibilità.
E c'è un' interessante novità. L'impresa Rodighiero ha installato ieri, con la collaborazione della ditta Nardean, un totem elettronico, touch screen. Vale a dire che toccando lo schermo si potranno avere tutte le informazioni in tempo reale sui lavori e la storia della piazza, grazie a una videocamera puntata sul cantiere che trasmette le immagini. Un modo per coinvolgere i cittadini e le attività che nelle scorse settimane hanno espresso il loro disappunto per le difficoltà incontrate nella vendita e nell'attirare la gente in passeggiata, aprendo un nuovo fronte polemico sui lavori in piazza. In un momento di grave difficoltà del commercio, soprattutto l'abbigliamento, ma non solo, i lavori hanno inferto un duro colpo alle attività del centro.
Il problema, però, non sono tanto i lavori. Una volta che la piazza sarà ultimata, ci vorrà anche la gente, i cittadini che dovranno a frequentarla di più, vivere la loro città, possibilmente abitandovi. Ma i prezzi del mattone sono ancora troppo alti, nonostante le vendite sia crollate a picco.
Una soluzione interessante sarà quella di consentire ai pubblici esercizi di aprire delle terrazze esterne, magari mobili e con strutture non fisse, per vivacizzare il cuore del centro. Ma su questo dovrà pronunciarsi la Sovrintendenza.
06 dicembre 2011