SAN DONÀ Secondo indiscrezioni, sindaco e proprietà avrebbero raggiunto un accordo sulla cessione
E il Comune acquista l'Astra
Abbandonata quindi l�ipotesi di realizzare un nuovo teatro in altra zona
San Donà
Il Comune ha comprato l'Astra. Clamorosa svolta nella vicenda del teatro, chiuso da poco più di due anni e il cui destino non sembrava certo rivolto verso il mondo della cultura e dello spettacolo; tanto più che la stessa amministrazione comunale, attraverso il sindaco Francesca Zaccariotto, aveva espresso l'intenzione di indirizzarsi verso la realizzazione di un nuovo teatro in altra zona della città. E invece, di colpo, diventa d'attualità il caro, vecchio "Astra", da prendere, ristrutturare e rilanciare. Secondo indiscrezioni proprio ieri mattina si è svolto l'incontro decisivo. Presenti lo stesso primo cittadino, quindi per la proprietà Vincenzo Ianna, Giovanna Benedetti e Siro Martelli. Non solo: è stato sottoscritto anche un preliminare d'acquisto, avallato dal segretario generale, Pietro Ossi. Per quanto riguarda il prezzo, le parti si sarebbero trovate concordi a metà strada, rispetto a una proposta precedente; i proprietari avevano in mano una stima che valutava la struttura circa 3 milioni di euro, mentre l'accordo sarebbe stato trovato sull'ordine di 1,9 milioni di euro circa, più di un milione in meno.
Il sindaco avrebbe comunicato già ieri pomeriggio, alla Giunta, il risultato raggiunto, che ora dovrà passare al vaglio del consiglio comunale. L'Astra, dunque, ritornerà a vivere e sarà pienamente di proprietà della città. Cos'abbia fatto cambiare idea all'amministrazione comunale rimane ancora tutto da capire. L'ultimo incontro tra il Comune e la proprietà, lo aveva avuto l'allora assessore alla cultura Giansilvio Contarin, qualche mese fa; poi nessun segnale, al punto che lo stesso Contarin lanciò un appello a Zaccariotto (ad inizio febbraio), chiedendole di prendere una decisione, ovvero di acquistare e ristrutturare rapidamente l'Astra, oppure di farne uno nuovo ma in tempi rapidi, prevedendo una voce di spesa nel bilancio 2005. Il primo cittadino rispose aspramente, dichiarando testualmente che "con i privati costruiremo un teatro, in centro". E ancora: "Non anticipo altro perchè potrei rischiare di compromettere il lavoro fatto in questi mesi". E su Contarin: "Non ha lasciato tracce di iniziative sul teatro, dalle carte che ha lasciato. Quindi se c'erano delle possibilità o non le ha dette oppure non ha fatto nulla".
Oggi, invece, colpo di scena, cin questa indiscrezione che potrebbe essere confermata ufficialmente da Zaccariotto nella stessa giornata. Cos'ha spinto il Comune ad abbandonare l'idea di realizzare una nuova struttura e di utilizzare le risorse per acquistare l' "Astra"? Di certo i segnali inviati dai cittadini, oltre che dai politici, sono stati tanti.
Fabrizio Cibin