Autore Topic: Il Pd attacca, ma il sindaco: «Non lascio»....  (Letto 157 volte)

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ABETE

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Il Pd attacca, ma il sindaco: «Non lascio»....
« il: 27 Settembre 2009, 13:05:37 »
SAN DONÀ Per il Partito democratico il doppio incarico frena l’attività amministrativa, mentre tornano le voci di dimissioni
 
Il Pd attacca, ma il sindaco: «Non lascio»
Zaccariotto conferma di voler restare in città: «Io non sono sotto scacco, casomai è il contrario»
Domenica 27 Settembre 2009, 
San Donà di Piave
 «Un sindaco non a mezzo servizio, ma a servizio ridottissimo». Il Pd di San Donà torna a sparare a zero contro il doppio incarico di Francesca Zaccariotto, sindaco di San Donà di Piave e presidente della Provincia di Venezia. «Dopo la vittoria alle provinciali - ricorda la minoranza - si è subito iniziato a parlare del dopo Zaccariotto, mettendo in moto una serie di pronostici sulla data delle nuove elezioni comunali (2010 o 2011) e sui possibili candidati: Alberto Gobbo, Giansilvio Contarin, Ornello Teso». Nella nota ufficiale il Partito democratico fa proprie le voci che, in questi giorni, si stanno nuovamente susseguendo circa un possibile avvicendamento nell’incarico del primo cittadino. «È sensibile la crescente insofferenza del Pdl nei confronti del sindaco - continua il documento del Pd - soprattutto sul versante ex Alleanza nazionale, ma non solo, della Lega e della lista Zaccariotto. E questo sta già provocando inevitabili ripercussioni sul piano amministrativo, dove è evidente che lo stato di “stagnazione” di tante questioni importanti ed urgenti come il teatro, il piano del traffico e il Pat, o in alcuni settori, uno per tutti quello del personale. Zaccariotto ha dichiarato che rinuncerà allo stipendio di sindaco per percepire solo quello di presidente della Provincia, evitando di dire che è una scelta obbligata perché la legge glielo impone. Ma, guarda caso, pochi giorni fa la presidente Zaccariotto si è aumentata lo stipendio di quasi 10mila euro all’anno». Secondo il Pd nei settori di urbanistica, ambiente e trasporti, Zaccariotto rischierebbe di trovarsi in conflitto d’interessi: «Non si risolve il problema con qualche assenza strategica. Per non finire sotto accusa da parte degli altri 42 comuni potrebbe essere proprio San Donà ad esserne danneggiato».  Sta di fatto che, nonostante i rumors, Francesca Zaccariotto dice di non avere alcuna intenzione di scegliere tra i due incarichi: «Resto presidente della Provincia e resto sindaco di San Donà», ha detto ieri, dopo aver saputo delle «infondate» voci di possibili dimissioni da primo cittadino. Voci che si sommano a quelle che la vedrebbero in difficoltà a Ca’ Corner, dove a "comandare" di fatto sarebbe il Pdl, con il vice Mario Dalla Tor in testa. Zaccariotto nega categoricamente, tanto che ieri, venuta a conoscenza di questi rumors di palazzo, si è premurata di chiamare i cronisti e di puntualizzare: «Mai pensato di dimettermi da sindaco e non mi dimetterò». Ma Zaccariotto ha smentito anche le voci che a Ca’ Corner la vorrebbero "sotto scacco", si dice del Pdl, proprio per il doppio incarico: «Semmai è il contrario. Ma vi rendete conto che se mi dimettessi da sindaco, a San Donà si andrebbe al voto anticipato?». Davide De Bortoli
il gazzettino.it