Autore Topic: Terzo ponte  (Letto 1554 volte)

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Royal Moore

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Terzo ponte
« il: 24 Novembre 2009, 15:24:46 »


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angelo

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Re: Terzo ponte
« Risposta #1 il: 25 Novembre 2009, 14:27:51 »
Premesso che non si capisce il perchè di un nuovo(detto terzo) ponte,visto che il Granatieri di Sardegna è sempre vuoto tranne nei tre mesi estivi, quello che mi fa inc. è che si è deciso, senza chiedere il parere a nessuno, che sboccherà a Mussetta riempendo nuovamente con gli autoarticolati la provinciale Noventa - San Donà, strada stretta e con una pista ciclabile di cui nessuno si fida tanto che nel "centro di Mussetta", dall'incrocio con  via centenario all'incrocio con Via Tarvisio tutti corrono sul marciapiede opposto.
Ma tanto gli abitanti di Mussetta accettano tutto!

StefanoR

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Re: Terzo ponte
« Risposta #2 il: 25 Novembre 2009, 16:01:56 »
Un altro ponte...?  ???

Che sbocca a Mussetta...?  :confused2:

Volendoci proprio vedere qualcosa di intelligente - anche se perversamente intelligente - forse si tratta di una complessa mossa machiavellica per far piazzare un po' di invenduto e giustificare in qualche modo l'altrimenti ingiustificato boom edilizio... temo infatti che i prezzi degli immobili crolleranno da quelle parti.

Giusto una battuta, eh!?
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samiol

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Re: Terzo ponte
« Risposta #3 il: 25 Novembre 2009, 16:22:16 »
ma dove passerà il terzo ponte sul piave avevo letto che passava in frazione di croce e poi prosegue fino a noventa e poi mussetta se non sbaglio .stefano mi puoi informarmi bene su questo argomento che si farà nei possimi anni grazie  e buon pomeriggio .

Alte

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Re: Terzo ponte
« Risposta #4 il: 25 Novembre 2009, 17:37:18 »
Sul "terzo ponte" abbiamo discusso a lungo e le amministrazioni comunali assieme alle associazioni di categoria hanno valutato in molteplici occasioni la possibile ubicazione (almeno per quanto riguarda Musile, posso dire che dal 2007 abbiamo fatto più incontri pubblici, anche con proiezioni video, per illustrare le quattro ipotesi).
C'è stato anche un incontro al DA VINCI nel 2006, promosso dall'associazione imprenditori per Musile.
Non si può dire, quindi, che il terzo ponte venga calato dall'alto (ci sono del topic appositi anche si questo forum).
Il rimprovero che veniva mosso era proprio contrario: si sta discutendo troppo...
Forse ha più senso discutere ora dell'opportunità di un simile intervento, alla luce della radicale modifica della viabilità (ponte Granatieri in primis).
Io resto del parere che sarà essenziale per togleire definitivamente il traffico pesante e quello di grande scorrimento dalla SS14 e dal ponte della Vittoria.
La nuova struttura, inoltre, va vista anche in previsione dell'autostrada del mare e del casello di meolo, due internventi che, bene o male, modificheranno ulteriormente e radicalmente la nostra viabilità.
Alberto Teso

Stanza 237

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micheleM

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Re: Terzo ponte
« Risposta #6 il: 25 Novembre 2009, 17:58:50 »
Fatico a capire quale posizione abbia Musile.
Non sulla posizione dove fare il ponte, ma sul perché farlo proprio lì.
Il terzo ponte era stato concepito come ponte infraurbano, destinato non al traffico pesante, né di scorrimento, ma ad agevolare gli spostamenti a breve distanza tra i quattro comuni.
C'era anzi (così pareva anche per Musile) la preoccupazione che diventasse invece proprio quel che ora sento lo si vuol far diventare
... essenziale per togleire definitivamente il traffico pesante e quello di grande scorrimento dalla SS14 e dal ponte della Vittoria.
... anche in previsione dell'autostrada del mare e del casello di meolo, due internventi che, bene o male, modificheranno ulteriormente e radicalmente la nostra viabilità.
una struttura di scorrimento, ad alto impatto.
Ed oltretutto (i pensieri di stefanoR son tutt'altro che campati in aria) lo si va a mettere non in una zona (almeno sulla sponda sinistra) libera, ma in una in via di (eccessiva e imminente) urbanizzazione, quella che da noi è nota come ex-jutificio.
Questo non riesco a spiegarmelo con logica di pubblica utilità da un lato e di coerenza dall'altro.
Quel che accadrà -su questa sponda- è che verrà spiaccicata di brutto l'area di polmone verde che si tentava di mantenere in esistenza tra gli abitati di Noventa e San Donà.
Con che vantaggio per Musile (e Fossalta) non mi riesce di comprenderlo.
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angelo

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Re: Terzo ponte
« Risposta #7 il: 25 Novembre 2009, 19:39:33 »
 Appunto,si era sempre parlato del nuovo ponte a fianco del ponte della ferrovia con tanto di progettazione compresa la famosa rotonda a fagiolo,la prima nel Basso Piave,andate a chiedere agli abitanti di Stretti i casini che sta combinando una simile.
Ora viene investita in pieno Mussetta,in una zona dove famiglie storiche di contadini coltivano  da generazioni le campagne che ora verranno taglate in due da una strada che servirà a chi?
Ditemi,una volta arrivati su Via Noventa dove devono andare 'sti camion?
A Grassaga,a Cessalto,in centro San Donà? E a scaricare che cosa?
O forse inzia un'altra lottizzazione gigantesca sui terreni dei Perissinotto, Gaiotto, Baldi, Conte, Montagner,Trevisiol ? Porta Ovest?

Io resto del parere che sarà essenziale per togleire definitivamente il traffico pesante e quello di grande scorrimento dalla SS14 e dal ponte della Vittoria.

E quindi si libererà la SS14 e il Ponte della Vittoria,in compenso chi si azzarderà  a correre in bicicletta in via Circogno già adesso attraversata dai camion in uscita da Cessalto?
Ma tanto Mussetta vota sempre ZAc,con o senza scuole,con o senza piste ciclabili,con o senza servizi......

Bravo,braviassimo Alte, lui giustamente rema per Musile!! Dei 6401 abitanti di Mussetta chi se ne frega!
« Ultima modifica: 25 Novembre 2009, 19:51:47 da angelo »

StefanoR

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Re: Terzo ponte
« Risposta #8 il: 28 Novembre 2009, 17:57:52 »
Dei 6401 abitanti di Mussetta chi se ne frega!

Non ne erano previsti addirittura 11.000 entro il 2010...? O sono io che ho preso una padellata in testa?
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angelo

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Re: Terzo ponte
« Risposta #9 il: 28 Novembre 2009, 19:05:50 »
Abbiamo fatto il censimento,contati uno per uno grazie anche all'aiuto degli uffici comunali.
Però entro il 2010 potrebbe essere,visto che a Mussetta se varda poc la tv!:):)

Royal Moore

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Re: Terzo ponte
« Risposta #10 il: 01 Dicembre 2009, 16:41:25 »
Dal Gazzettino di oggi


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micheleM

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Re: Terzo ponte
« Risposta #11 il: 01 Dicembre 2009, 18:44:35 »
Quel che mi fa infuriare (capisco che potrebbe essere solo un problema mio e di qualcun altro) è la sfacciataggine delle balle che vengono raccontate e la tranquilla certezza di poterle spacciare senza difficoltà.
Da dove sono venuti "i rinvii di anni" ? E ier l'altro la colpa era del PD che faceva ritardare (di tre giorni!).
E dell'aumento di spesa con questa soluzione? Ma il problema non era la difficoltà di trovare i soldi? Ora trovarne quasi il doppio è diventato più facile?

Bon. Mi son sfogato.
Torniamo al forum, ossia alla discussione.
Ecco cosa verrà fuori. Tanto per cominciare a farse un'idea.
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angelo

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Re: Terzo ponte
« Risposta #12 il: 01 Dicembre 2009, 20:29:59 »
Ho fatto un pò di ricerche e ho notato che nella zona fronte/retro Jutificio si sono sbizzariti in molti presentando progetti,strade,rotonde,
Di queste attività progettuali son rimaste delle traccie,delle iniziative abbozzate e qualche preveggenza troppo sospetta.
Si nota anche un suggeritore che sa dove cercare.
Michele per cortesia seguimi perchè potrei far confusione.
La giunta Magnolato destina l'area dietro allo Jutificio a zona artigianale e predispone gli atti per un asse viario che incrocia via Noventa con una grande rotonda prprio davanti alla villa di caccia delle marchese Ancillotto e prosegue con un stada intercomunale che si collega con via Circogno.
Ma nel 2004 la Giunta Zaccariotto, su sollecitazione delle Ditte proprietare dei terreni(vedi sotto),  cambia la destinazione d'uso dell'area che diventa edificabile.
E tutto prosegue fino al progetto finale con le 400 colombere.
Nel contempo in assoluto silenzio viene abbattuta la villa di caccia sopra nominata, costruita negli anni 30 con dei bellissimi pavimenti e arredi, e ricostruita tale e quale 50 metri più indietro.
Tutti si domandano il perchè.....ma ormai Mussetta accetta tutto......
Ora il suggeritore si ricorda di tutte queste attività e strade appena abbozzate in progetto e spazio per la rotonda tornano a fagiolo.
Mah........

Ditte presentatrici di istanza
 che le societa Stella s.r.l., Marmolada S.r.l., Patavium Finanziaria S.p.A.,
Rossi Costruzioni S.r.l., Co.Gest. S.rl., Soim S.r.l, sono proprietarie nel
Comune di San Dona' di Piave degli terreni catastalmente censiti al foglio
30, mappali nn. 15, 21, 22, 25, 50, 127, 230, 232, 246, 247, 262, 282,
283, 284, aventi un’estensione complessiva di circa 130.000 mq. Si tratta di
terreni, classificati dal vigente P.R.G. come Zona territoriale Omogenea di
tipo “D2”, in parte ricompresi all’interno del PN 25, in parte area di sedime
del complesso produttivo già adibito a Jutificio; La soc. Stella ha comunicato
in data 05.12.2008 prot. 50125 di aver acquistato l’intera proprietà;
· che la Soc. Saccheria Piave s.r.l., tramite il legale di fiducia avv. Massimo
Carlin, ha in data 18.06.2007 prot. N. 23571/07 comunicato di essere

Come potete notare già allora si agitavano e anche il Dr Carlin si dava da fare
« Ultima modifica: 01 Dicembre 2009, 20:38:12 da angelo »

micheleM

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Re: Terzo ponte
« Risposta #13 il: 01 Dicembre 2009, 22:29:05 »
Apprendo ora che c'entrava l'avv. Carlin.
Chissà se la cosa interessa?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Alte

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Re: Terzo ponte
« Risposta #14 il: 03 Dicembre 2009, 08:56:06 »
La scelta della collocazione del terzo ponte tra Fossalta e Croce è sempre stata indicata dall’amministrazione comunale di Musile (giunta Forcolin) come l’unica praticabile per noi.
Il territorio di Musile è stato spaccato in vari “pezzi” per anni, a causa soprattutto della presenza di ben quattro passaggi a livello. Oggi, finalmente, l’area ha una sua continuità e diventa più semplice per tutti spostarsi e, se posso aggiungere, anche viverci (e lo stesso vale per Fossalta).
Io abito a Croce da quindici anni e posso garantirvi che, fino ad un paio di anni fa, per arrivare a San Donà od anche solo in centro a Musile, poteva servirci da un quarto d’ora, fino a punte di 45 minuti.
Ecco la strada:
-   passaggio a livello chiuso sull’argine San marco: 8 minuti.
-   Incrocio Salmasi: 5 minuti.
-   Rampa di accesso al ponte della Vittoria: dai 10 ai 20 minuti a seconda dell’ora e delle condizioni del tempo.
Se il ponte di barche a Fossalta era chiuso, il tempo andava moltiplicato per due.
Se c’era un incidente sull’A4, era finita.
Ho provato più e più volte ad arrivare in bicicletta, ma sulla SS14 si rischia la vita ogni 15 secondi.
Ora, finalmente, questi nodi non esistono più: è il frutto di anni ed anni da lavoro da parte di amministrazioni di tutti i colori (la mia collega di giunta, Dr.ssa Pilla, ricorda che da bambina suo padre le disse un giorno di essere stato a Roma perché dovevano trovare i fondi per costruire un nuovo ponte sul Piave…).
L’idea del terzo ponte è stata “resuscitata” proprio da Musile e, onore al merito, dall’ex sindaco Menazza, che più e più volte durante l’ultima fase della sua amministrazione provocò l’amministrazione sandonatese che sembrava “tiepida” su questo fronte.
Anche Menazza, però, riteneva che il ponte andasse fatto poco sopra quella della ferrovia.
Anche San Donà è sempre stata propensa ad un ponte più vicino al centro.
Su questo noi non siamo mai stati d’accordo: avrebbe significato spezzare un’altra volta la continuità territoriale del Comune e portare il traffico proprio in mezzo al contesto urbano.
Siamo convinti che il nuovo ponte deve essere un ponte extraurbano, che serva a togliere definitivamente dalle nostre strade il traffico pesante e, in genere, quello di attraversamento.
Per questo motivo non può essere posto in mezzo alla viabilità urbana, ma lungo una grande direttrice di traffico, quale è secondo noi la SS14 all’altezza di via Kennedy tra Croce e Fossalta.
Ho solo due perplessità:
-   il nuovo ponte andrà studiato alla luce della modifica della viabilità (ponte Granatieri, casello di Meolo, Via del Mare, stazione SFMR): la situazione non è più quella di due anni fa e non sappiamo cosa ci porterà il futuro, soprattutto se il casello di Meolo diventerà, come previsto, il principale sbocco autostradale in direzione delle spiagge (15 uscite);
-   l’area golenale tra Croce e Fossalta è, probabilmente, la più bella dal punto di vista ambientale, la golena è molto più ampia che altrove ed un ponte a scavalco crea un impatto ambientale sicuramente notevole.
Resta, infine, il problema dei costi, che sono notevolissimi.
Ma finché non c’è la volontà è prematuro preoccuparsi dei costi…
Alberto Teso