Quello che Alte ricordava riguardo all'azione di Menazza merita una spiegazione più ampia, che è presto fatta.
Una volta trovato l'accordo sul Piano d'area, la nuova zona industriale ed il terzo ponte tra le 4 amministrazioni (allora -2001- tutte di csx), invece di proseguire su questa strada, la nuova amministrazione di San Donà, ora (2003) di cdx, ha inziato a frenare e a tergiversare. Mi sembra più che logico che questo sia dipeso anche dall'intento di far sponda alla differente posizione delle (allora) minoranze di cdx degli altri 3 comuni.
E quindi Menazza sollecita, pungola. Ma invano. Da quella parte non hanno avuto il problema di perdere tempo (2003-2009 sono 6 annetti) ed attendere con pazienza e fiducia il rovesciamento degli equilibri. Che è infine avvenuto, prima a Musile e poi a Fossalta.
E a questo punto si poteva ripartire, in un'altra direzione.
Il problema di "tagliare il territorio", lo capisco, è sentito, proprio per il vissuto storico cui Alte stesso accenna. Ma se il motivo è, in sostanza, solo questo, si potevano sicuramente trovare i necessari correttivi. Si son trovati per scavalcare una ferrovia costruita ai tempi di Marco Caco, volte dirmi che non si posson trovare per un'infrastruttura in fase di progettazione?
Alte ha correttamente e coerentemente sostenuto gli interessi (quelli che alla sua parte sembrano tali) di Musile.
Ma gli interessi di San Donà? Chi li ha sostenuti in questa intorcolata trattativa ?
Musile non avrà il territorio
tagliato.
Una delle più belle aree dal punti vi sta ambientale della golena sarà invece tagliata.
Un nuovo assetto complessivo della viabilità nella zona vasta, che sta avanzando come uno schiacciasassi, trasformerà quello che doveva essere un ponte infra-urbano destinato al traffico locale in una arteria ad alto scorrimento ed impatto in cui confluirà anche quel traffico pesante che vorrà sfuggire dalla tagliola
project financed dell'
autostrada del mare.
La nuova arteria porterà nuova urbanizzazione a ridosso di Fossalta, e passerà tra Noventa e San Donà in una zona in parte già intensamente urbanizzata ed in via di ancor più significativa urbanizzazione, togliendole anche quel poco di respiro che ha finora conservato.
La nuova struttura costerà (per i ritardi e per il nuovo percorso scelto) molto di più.
Sarà quindi anche più difficile raccogliere i finanziamenti necessari e forse questo imporrà nuovi ritardi e nuovi maggiori costi. Forse?

Il cdx del sandonatese ha vinto e dentro questo ha vinto quello di Musile.

Non mi sembra che la città ci abbia guadagnato. Non mi sembra che S.Donà abbia saputo far valere le proprie motivazioni; che chi doveva rappresentarle si sia battuto per far valere queste e non altro.
