E' un atto grave in sé e pericoloso per le reazioni che può suscitare.
Ah... quindi temi anche tu la potenziale reazione dei famosi "milioni di musulmani"...?

Francamente mi pare che sia quello l'unico problema che si pone Grillo, bramoso evidentemente di assecondare i pruriti xenofobi di una certa fetta del suo pubblico.
La questione del sopruso e dell'ingiustizia non compare neppure di striscio nelle sue invettive. Il discorso è tutto concentrato sulla minaccia che certe immagini rappresentano per la credibilità delle Forze dell'Ordine.
Come al solito, l'immigrato non esiste. Viene prima ricondotto ad uno stereotipo buono per tutte le occasioni (il "marocchino ubriaco", che sta ad un individuo di nazionalità marocchina in condizioni alterate come una "figura dello spirito" può stare ad un fenomeno reale e tangibile); e quindi viene annullato (nel senso che non si tratta più di un essere umano che, a prescindere dalla gravità di ciò che ha commesso, gode comunque di alcuni diritti fondamentali).
Se la violenza che viene esercitata nei suoi confronti si svolge a porte chiuse, diventa una "lezioncina". Legittima a quanto pare, secondo Grillo. Qui siamo ben oltre la xenofobia. Qui siamo al razzismo nella sua forma più esplicita. La forma per cui il cittadino italiano comune (i.e. quello che paga il biglietto per vedere lo spettacolo di Grillo) che viene toccato dalla Polizia è una vittima; e per cui invece il "marocchino ubriaco" è una specie di subumano che tutto sommato una lezioncina a suon di sberle (rigorosamente lontano dalle telecamere) la merita eccome.
Se una cosa del genere l'avesse detta Calderoli, tutti a stracciarsi le vesti. Ma dato che la dice Grillo, facciamo finta di niente e votiamo comunque i suoi "Movimenti a 5 Stelle".
Che schifo.