Autore Topic: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE  (Letto 3214 volte)

0 Utenti e 1 Visitatore stanno visualizzando questo topic.

godai75

  • *
  • Post: 6
Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« il: 28 Febbraio 2010, 23:33:29 »
Salve,
come avrete visto, da alcune settimane sono iniziati i lavori di
"straordinaria manutenzione e rinforzi arginali del Piave"
1° stralcio tra i ponti di San Donà ed Eraclea
i quali prevedono il taglio di quasi tutta la vegetazone arborea, arbustiva e subacquea,
rinforzi delle sponde e dragaggio del fondale.
Tutto questo per aumentare la portata del fiume a 3000 mc/s.
Non vi sono dubbi sulla necessità di questi lavori, ma la modalità e l'intensità
del taglio degli alberi mi sembra eccessiva, si sta cioè trascurando l'aspetto naturalistico
della golena fluviale; ora hanno iniziato a Musile ma presto passeranno alla sponda di San Donà
dove c'è il tratto boschivo più ampio e bello costituito dal parco fluviale e boschetto limitrofo...
Che ne pensate?
Per maggiori info ecco due siti web:
http://www.regione.veneto.it/Ambiente+e+Territorio/Ambiente/Acqua+e+difesa+del+suolo/Difesa+del+suolo/
http://www.adbve.it/Documenti/piave2.htm

micheleM

  • *****
  • Post: 3251
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #1 il: 01 Marzo 2010, 08:35:28 »
Che si sta trattando un fiume come un tubo.
C'è qualcosa di normalissima follia in questo.

E se spennassimo i gabbiani per evitare che si impecino le piume col catrame?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Vittor

  • *****
  • Post: 1379
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #2 il: 01 Marzo 2010, 09:52:42 »
Il risultato dell'operazione è indubbiamente orrendo.
Spero si possa giustificare come l'unica scelta possibile e necessaria... mi piacerebbe sentire le opinioni di tecnici del settore.
"Avere avuto una buona educazione, oggi, è un grande svantaggio. Ti esclude da tante cose."  O.W.
"Si può essere un uomo saggio, e pensare alla bellezza delle proprie unghie."  A.S.P.

berto

  • ***
  • Post: 415
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #3 il: 01 Marzo 2010, 12:52:40 »
E' una cosa oscena, penso sia l'unica cosa bella che c'è a San Dona'.
"Fai quel che devi, accada quel che può" Ernesto Rossi

StefanoR

  • ***
  • Post: 323
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #4 il: 01 Marzo 2010, 16:12:21 »
Come sta reagendo la popolazione a questo scempio?
The first superhero from New Jersey.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #5 il: 01 Marzo 2010, 17:56:32 »
I tecnici evidentemente son d'accordo, mica avran deciso l'intervento chiedendo il parere del prete.

Devo dire che anch'io son molto perplesso su un'operazione del genere, da sempre so che velocizzare la corrente d'acqua significa maggior ersosione sulle sponde, nelle curve in particolare, e mi chiedo se questo non possa provocare qualche problema alle arginature.

Altro discorso l'aspetto naturalistico ed estetico del fiume. Ricordo che qualche anno fa ebbi modo di farmi un giro con il vaporetto del Piave, ebbene, da Noventa alla foce il tratto più bello era, guarda caso, proprio quello da Noventa a San Donà, cioè quello più naturale e boschivo.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

micheleM

  • *****
  • Post: 3251
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #6 il: 01 Marzo 2010, 18:51:00 »
Sull'aspetto naturalistico da Il Gazzettino di oggi
Citazione
L’Associazione naturalistica
boccia i lavori avviati in golena

--------------------------------------------------------------------------------
 
Lunedì 1 Marzo 2010, 
L'Ans boccia senza mezzi termini l'intervento sulla golena del Piave, considerandola «distruttiva». A intervenire è il presidente dell'Associazione naturalistica sandonatese, Michele Zanetti, noto esperto del settore. Il riferimento è ai lavori di «sistemazione ambientale a fini di sicurezza idraulica» del basso corso del fiume Piave; lavori, eseguiti dalla Regione, direzione Difesa del Suolo, che dovranno interessare l'intera asta inferiore del fiume nel tratto Ponte di Piave- Foce. «L'inizio avvenuto a Musile - interviene Zanetti - ha rivelato immediatamente la natura distruttiva del suddetto intervento, con rimozione totale della vegetazione forestale di sponda (sono rimaste un paio di misere robinie inclinate sull'acqua) e della rada vegetazione arborea presente sul ripiano di golena, tra cui alberi di pioppo bianco. Probabilmente, nel prosieguo dei lavori, dovremo assistere alla deforestazione completa del Piave e dunque alla scomparsa del più significativo tra i »polmomi vegetali" del territorio, con danno gravissimo alle valenze naturalistiche, ricreative e paesaggistiche del «Fiume sacro della Patria». Alla scarpata forestale di sponda verranno sostituire belle massicciate di sasso calcareo secondo la migliore tradizione ingegneristica e in spregio ai nuovi, universali orientamenti di rinaturalizzazione delle sponde fluviali. Anche le isole della bellissima "Terza isola di Noventa" sembrano destinate a sparire, con buona pace di quanti avevano eletto quell'angolo di territorio a luogo dell'anima; per la sua bellezza, per il rigoglio dei suoi boschi, per le sue musiche naturali e per quel suo paesaggio così prossimo agli antichi paesaggi naturali del fiume. Secondo Zanetti questo intervento non servirà a garantire la sicurezza idraulica di fronte a un nuovo eventuale 1966. «Ci chiediamo, allora, quali logiche muovano queste semplificazioni ecologiche e paesaggistiche e le centinaia di camion carichi di sassi o carichi di legna e i mezzi di movimento terra impegnati per mesi e mesi (se non anni di lavoro)».
 
P.S. ora ci scrivono sotto "riproduzione riservata". Questo vuol dire forse che non possiamo più riportare qui gli articoli?

Comunque, questo è il comunicato stampa originale della Associzione Naturalistica Sandonatese:
Citazione
Comunicato stampa del 25 FEBBRAIO 2010

ADDIO AL BASSO CORSO DEL PIAVE?


Nei primi giorni del mese di febbraio di quest’anno sono cominciati i lavori di “sistemazione ambientale a fini di sicurezza idraulica” del basso corso del fiume Piave. Detti lavori, eseguiti dalla Regione Veneto, Direzione Difesa del Suolo, dovranno interessare l’intera asta inferiore del fiume nel tratto Ponte di Piave – foce.
L’inizio, avvenuto a Musile ha rivelato immediatamente la natura distruttiva del suddetto intervento, con rimozione totale della vegetazione forestale di sponda (sono rimaste un paio di misere robinie inclinate sull’acqua) e della rada vegetazione arborea presente sul ripiano di golena, tra cui alberi di pioppo bianco. Probabilmente, nel prosieguo dei lavori, dovremo assistere alla deforestazione completa del Piave e dunque alla scomparsa del più significativo tra i “polmomi vegetali” del territorio, con danno gravissimo alle valenze naturalistiche, ricreative e paesaggistiche del “Fiume sacro della Patria”. Alla scarpata forestale di sponda verranno sostituire belle massicciate di sasso calcareo secondo la migliore tradizione ingegneristica e in spregio ai nuovi, universali orientamenti di rinaturalizzazione delle sponde fluviali. Anche le isole della bellissima “Terza isola di Noventa” sembrano destinate a sparire, con buona pace di quanti avevano eletto quell’angolo di territorio a luogo dell’anima; per la sua bellezza, per il rigoglio dei suoi boschi, per le sue musiche naturali e per quel suo paesaggio così prossimo agli antichi paesaggi naturali del fiume.
Tutto questo, ovviamente, non servirà a garantire sicurezza idraulica di fronte ad un nuovo, eventuale 1966. E’ poco e soprattutto del tutto inutile, di fronte ad un evento di quella portata. La strozzatura del Ponte della Vittoria a San Donà e del ponte autostradale qualche chilometro più a monte, rende infatti del tutto inefficaci questi stessi interventi.
Ci chiediamo, allora, quali logiche muovano queste semplificazioni ecologiche e paesaggistiche e le centinaia di camion carichi di sassi o carichi di legna e i mezzi di movimento terra impegnati per mesi e mesi (se non anni di lavoro). La risposta, comunque non ce la darà nessuno; tanto meno le amministrazioni locali, pure coinvolte nell’operazione e che ai cittadini non hanno detto e spiegato assolutamente nulla di ciò che sta per accadere. Quella di Musile, interpellata appunto da un cittadino, ha risposto laconicamente di rivolgersi alla Regione Veneto, Difesa del Territorio.
Già, ma di quale territorio? Forse di un altro pianeta? Oppure del Comune di Musile.
Come Associazione Naturalistica Sandonatese informiamo che è nostra intenzione attivarci per sapere qualcosa di più. E per conoscere, soprattutto, quale misteriso meccanismo progettuale abbia indotto a cominciare l’intervento dall’esigua golena di Musile, anziché tagliare a raso il Parco Fluviale di San Donà. A nostro avviso, infatti, come ostacolo a una piena non mitigata a monte, come si dovrebbe, il Parco Fluviale sandonatese costituisce un impedimento assai maggiore della quinta forestale della sponda di Musile.

Il Presidente
Michele Zanetti

Mi sembra chiaro. Come già dicevo, un fiume è un fiume, un tubo è un tubo.
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #7 il: 01 Marzo 2010, 19:32:58 »
Allora presto sarà "un fiume del tubo" ?  :sad11:
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

StefanoR

  • ***
  • Post: 323
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #8 il: 01 Marzo 2010, 19:42:13 »
Citazione
La risposta, comunque non ce la darà nessuno; tanto meno le amministrazioni locali, pure coinvolte nell’operazione e che ai cittadini non hanno detto e spiegato assolutamente nulla di ciò che sta per accadere. Quella di Musile, interpellata appunto da un cittadino, ha risposto laconicamente di rivolgersi alla Regione Veneto, Difesa del Territorio.
Già, ma di quale territorio? Forse di un altro pianeta? Oppure del Comune di Musile.

E' una cosa piuttosto inquietante che interventi di questa portata vengano sempre imposti dall'alto.

Speriamo che l'azione dell'ANS vada al di là di un semplice comunicato stampa, e miri a coinvolgere la popolazione in una ferma opposizione.

Se interventi del genere non servono ad evitare i disastri un'eventuale piena, si tratta di uno sperpero di denaro pubblico. Se invece addirittura aggravano il rischio idrogeologico, come suggerisce RM, allora stiamo assistendo all'allestimento di un dolo colposo.

In entrambi i casi, a farne le spese sono i cittadini, lasciati all'oscuro delle motivazioni e tagliati fuori da qualsiasi possibilità di decisione.
The first superhero from New Jersey.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #9 il: 01 Marzo 2010, 20:00:36 »
Condivido l'opinione che i cittadini vadano informati e possibilmente formati prima degli interventi.

Poi non può essere certamente l'uomo della strada a decidere se fare o non fare interventi del genere, ma ha sicuramente il diritto di capire attraverso le opinioni dei vari e diversi esperti in merito.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

StefanoR

  • ***
  • Post: 323
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #10 il: 01 Marzo 2010, 20:17:19 »
Condivido l'opinione che i cittadini vadano informati e possibilmente formati prima degli interventi.

Poi non può essere certamente l'uomo della strada a decidere se fare o non fare interventi del genere, ma ha sicuramente il diritto di capire attraverso le opinioni dei vari e diversi esperti in merito.

Gli esperti di rado sono d'accordo fra loro, e di rado sono indipendenti.

Secondo me è sbagliato delegare sempre agli "esperti" il ruolo di plasmare le opinioni. Non dico che si debba dare ascolto alla sola voce della propria coscienza... ma neppure sottovalutare troppo il proprio buon senso!

Anche perché, per quante competenze e informazioni una persona possa acquisire in merito ad un certo argomento, poi c'è sempre un "salto" fra quello che sai e la posizione che prendi. Una scelta, secondo me, non può mai essere dedotta direttamente dalle sole informazioni specifiche: ogni individuo deve dare un proprio contributo in termini di "volontà".

E poi... oltre ai fatti particolari, ci sono anche le tendenze generali da considerare! Se certi scempi del paesaggio e del territorio si ripetono in più luoghi e con modalità analoghe, guardarsi un po' intorno (oltre che scendere nel dettaglio) può essere molto utile per formarsi un'opinione.
The first superhero from New Jersey.

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #11 il: 01 Marzo 2010, 21:36:46 »
Penso che si possa esser d'accordo, intendenvo dire che la decisione non può essere affidata ESCLUSIVAMENTE all'uomo della strada così come è altrettanto vero che non può esser affidata ESCLUSIVAMENTE ai tecnici e per questo sono molto importanti i momenti di consultazione.
Poi anche le "mosse" hanno un loro peso, mettersi in tasca la possibilità di dire "io l'avevo detto" in caso di futura alluvione mette il cuore in pace a molta gente, a prescindere dalle scelte poi effettuate.
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir

StefanoR

  • ***
  • Post: 323
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #12 il: 01 Marzo 2010, 22:24:50 »
Poi anche le "mosse" hanno un loro peso, mettersi in tasca la possibilità di dire "io l'avevo detto" in caso di futura alluvione mette il cuore in pace a molta gente, a prescindere dalle scelte poi effettuate.

Proprio per questo, infatti, oltre a "dire" è importante che si "agisca".
The first superhero from New Jersey.

music

  • ***
  • Post: 272
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #13 il: 03 Marzo 2010, 10:39:04 »
io credo che gli interventi vadano divisi: da una parte il disboscamento delle rive e dall'altra il dragaggio dei fondali.
mentre sono dubbioso (per ignoranza) sul primo intervento, sono totalmente d'accordo sul secondo.
ricordiamo prima di tutto che il fiume, da san donà in poi è artificiale: il piave "vero" è il cosidetto piave vecchio, tra l'altro lasciato in condizioni pietose (questo accade quando non si fà manutenzione delle rive e del fondale...). Seconda cosa, molto più importante, il fondale sempre più alto a causa accumulo fango e sabbia. QUesto riduce la portata del fiume in maniera pericolosissima. Eventuali piene straordinarie, porterebbero a danni davvero notevoli. Credo quindi che l'intervento di scavo dei fondali sia improcrastinabile: sono decenni che non veniva più fatto (molto anni fà era una regola). Tenendo conto della premessa (fiume artificiale da sandonà) non vedo la tragedia.
ALtro discorso è capire perchè devono essere taglaiti gli alberi.
a questo non so rispondere e mi piacerebbe capire.
ciao
"There is someone in my head, but it's not me".... PF

Royal Moore

  • *****
  • Post: 5027
Re: Golena del Piave: DISTRUZIONE TOTALE
« Risposta #14 il: 03 Marzo 2010, 10:54:24 »
Giusto!
« Son uscito per una passeggiata, son rimasto fuori tutta la vita. » John Muir