http://www.repubblica.it/economia/2010/04/01/news/tasse_piano_pdl-3060294/Detta così, sembra avere un aspetto positivo: mettere ordine nella giungla delle detrazioni creando un circuito diretto fra imposte e servizi, attraverso gli enti locali.
Il problema è che manca del tutto l'infrastruttura istituzionale per farlo e, diciamocelo, un federalismo approvato in tempi record sull'onda del successo leghista alle regionali difficilmente farebbe nascere dal nulla un'infrastruttura efficiente di questo tipo.
In più, questo sistema viene ipotizzato di fatto come una scorciatoia sulla quale ci si avvia nell'oggettiva impossibilità di procedere con il taglio delle aliquote... per cui mi viene da pensare che, comunque la si metta, lo scopo non è quello di creare servizi più efficienti, e una maggiore armonizzazione fra servizi erogati e tassazione (cose sacrosante), bensì quello di tagliare le tasse; obiettivo che, per come la vedo io, è tutto salvo che sacrosanto.
Riassumendo: per rilanciare l'economia, si cerca di abbassare la pressione fiscale; data l'impossibilità di abbassare le aliquote, si distrugge il sistema delle detrazioni con la scusa della semplificazione e dell'efficienza... risultato: nel breve termine (ossia in tempi di crisi, con redditi e potere d'acquisto già abbondantemente erosi) ci troveremo a pagare di più, senza che la qualità dei servizi ricevuti migliori di un millesimo.
E il bello è che chi metterà in atto questa pensata geniale, potrà sempre stornare il disappunto dei contribuenti dando la colpa alla sinistra. Che, nel frattempo, rinuncerà nuovamente al suo ruolo, lasciando fare.