Autore Topic: Leghismo, libertarismo, minarchismo  (Letto 834 volte)

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StefanoR

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Leghismo, libertarismo, minarchismo
« il: 29 Aprile 2010, 23:32:14 »
Se nella pratica e nel pensiero leghista più forte - e per certi versi pericoloso - della componente populistica e comunitaristica fosse proprio l'elemento libertario, minarchico (che significa: Stato Minimo, ridotto all'osso)? Se più che Gobineau (esagero, ma a quanto pare molti, stampa e opposizione in primis, continuano ingenuamente a crederci) fossero Rothbard e Nozick i numi tutelari, magari inconsapevoli, dell'arrembaggio leghista?

Mi sono sempre chiesto, da veneto, che cosa, in regione, spingesse l'interesse del piccolo imprenditore e dell'operaio in una stessa direzione. Ora penso di avere la risposta.

Meglio tardi che mai.
The first superhero from New Jersey.

reginald dwight

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #1 il: 30 Aprile 2010, 09:06:35 »
fossero Rothbard e Nozick i numi tutelari, magari inconsapevoli, dell'arrembaggio leghista?
se non sbaglio il primo era abbastanza contro l'idea di Stato mentre con il secondo potrei essere + d'accordo (e mi sembra sempre + distante dalla Lega di questi ultimi anni). mi sembrava avessero posizioni abbastanza diverse tra loro. ma magari sto facendo confusione....
perchè non spieghi meglio quello che intendi


Mi sono sempre chiesto, da veneto, che cosa, in regione, spingesse l'interesse del piccolo imprenditore e dell'operaio in una stessa direzione. Ora penso di avere la risposta.
non per fare lo snob ma credo che il segreto della Lega sia molto + semplice:
promettere che 12 miliardi l'anno torneranno in Veneto (fantasia o realtà che sia)
« Ultima modifica: 30 Aprile 2010, 09:22:41 da reginald dwight »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

reginald dwight

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #2 il: 30 Aprile 2010, 09:17:58 »
e soprattutto perchè mai operaio e imprenditore dovrebbero votare diversamente??
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

StefanoR

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #3 il: 30 Aprile 2010, 18:12:20 »
Rothbard e i libertari conseguenti (debitori del "giusnaturalismo" aristotelico-tomista, di Locke e delle teorie sociali della scuola austriaca di economia) sono contro la tassazione, la regolamentazione economica, la coscrizione obbligatoria, il proibizionismo, e sostengono che le leggi di mercato dovrebbero dominare tutti quegli ambiti nei quali lo Stato invoca (secondo loro illegittimamente) un diritto di monopolio, ivi inclusi temi come sicurezza e ambiente.

Nozick invece è più un teorico dello "Stato Minimo", e sostiene che una parvenza di Stato, del quale pure va ridotta l'influenza secondo direttrici libertarie, è necessaria. E' stato fortemente criticato dai libertari "duri e puri" e negli ultimi anni ha virato verso una visione più conservatrice della società.

Gli interpreti e i sostenitori europei e italiani del libertarismo sono inoltre federalisti, in accordo con la loro visione generale della società, dell'economia e del diritto.

Per inciso, trovo parecchie assonanze fra l'approccio libertario e molte cose che sostieni tu, reginald... penso che, se ti capitasse di leggere qualcosa sull'argomento, ti troveresti d'accordo su molti punti.

Quello che volevo dire, ad ogni modo, è che ho la sensazione che ci sia una parte dell'intellighenzia leghista (non saprei quanto determinate e influente) che si riconosce in idee affini alle tesi libertarie. Di sicuro, mi pare abbiano un'impronta libertaria parecchi movimenti o associazioni autonomiste e federaliste che gravitano (o hanno gravitato) intorno alla galassia del leghismo – penso ad esempio alla LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei), o al Partito Nasional Veneto, o forse (dico forse) al PNE di Panto.

Se così fosse, vale a maggior ragione l'avvertenza all'opposizione secondo cui ridurre il leghismo ad un fenomeno populista, tutto “di pancia”, è non sono sbagliato, ma anche rischioso.

Per concludere, non parlavo di “voto”, ma più in generale di “interessi”... e quello che volevo dire è che, anziché stracciarsi le vesti per la vera o presunta lobotomizzazione della “classe lavoratrice” da parte delle televisioni berlusconiane, l'opposizione farebbe bene a domandarsi se l'identificazione dei propri interessi con quelli del piccolo imprenditore o del “padroncino” da parte dei lavoratori non si rifletta in una visione più ampia (fin qui, la scoperta dell'acqua calda), che trova riscontri ideologici nel pensiero libertario-federalista (e questo è tutto fuorché acqua calda, invece).

La questione può forse sembrare un po' bizantina... ma chi ha orecchie per intendere, intenda.
« Ultima modifica: 30 Aprile 2010, 18:23:16 da StefanoR »
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reginald dwight

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #4 il: 03 Maggio 2010, 08:31:15 »
forse la Lega degli inizi, adesso non fanno altro che proporre dazi, intromettersi nelle nomine delle banche, favorire un certo tipo di imprenditorialità a scapito di un'altra (ad esempio piccoli negozi vs centri commerciali), sottolineare i limiti della globalizzazione, inasprire il proibizionismo etc etc
d'altronde il buon Giavazzi ci ricorda che il liberismo è di sinistra...
e dare del libertario ad un movimento che ormai è diventato il + fidato portavoce della Vaticano Spa non mi sembra tanto il caso. dimentichiamo le posizioni della Lega su coppie di fatto, RU486, testamento biologico, ricerca scientifica etc etc?
« Ultima modifica: 03 Maggio 2010, 08:38:46 da reginald dwight »
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angelo

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #5 il: 03 Maggio 2010, 17:30:25 »
«Se non ci fosse stata la crisi, non ci troveremmo in questa situazione - ha detto l'assessore Seren Rosso - Ma se non incassiamo i soldi delle vendite, non investiamo».

Della serie "se me nonna avea e rode...

reginald dwight

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #6 il: 03 Maggio 2010, 17:32:39 »
?
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StefanoR

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #7 il: 05 Maggio 2010, 18:16:35 »
forse la Lega degli inizi, adesso non fanno altro che proporre dazi, intromettersi nelle nomine delle banche, favorire un certo tipo di imprenditorialità a scapito di un'altra (ad esempio piccoli negozi vs centri commerciali), sottolineare i limiti della globalizzazione, inasprire il proibizionismo etc etc

Verissimo... infatti io non ho parlato di componente maggioritaria, ma solo di componente.

Citazione
d'altronde il buon Giavazzi ci ricorda che il liberismo è di sinistra...

Il liberismo non è di sinistra. Mi spiace per Giavazzi.
http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/678

La sinistra è tradizionalmente welfarista, e se in ambito anglosassone (liberals americani e laburisti inglesi) ha sposato la causa del mercato privo di vincoli è stato per venire incontro alle nuove tendenze dell'elettorato, studiate e trasformate in base consensuale dai consulenti di Clinton e di Blair attraverso i focus group.

Citazione
e dare del libertario ad un movimento che ormai è diventato il + fidato portavoce della Vaticano Spa non mi sembra tanto il caso. dimentichiamo le posizioni della Lega su coppie di fatto, RU486, testamento biologico, ricerca scientifica etc etc?

Le battaglie religiose o clericali non sono necessariamente in antitesi con il pensiero libertario, che riconosce anzi alle "piccole patrie" associate in forma federalistica il diritto di aggregarsi sulla base etica che preferiscono, a patto che questa non intralci il postulato dei diritti naturali di proprietà e la conseguente libertà economica.

Un politologo molto apprezzato dai libertari italiani, giusto per dare un'idea delle convergenze (magari solo potenziali) tra libertarismo-leghismo, è il profesur, Gianfranco Miglio.
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reginald dwight

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #8 il: 06 Maggio 2010, 07:57:59 »
La sinistra è tradizionalmente welfarista, e se in ambito anglosassone (liberals americani e laburisti inglesi) ha sposato la causa del mercato privo di vincoli è stato per venire incontro alle nuove tendenze dell'elettorato, studiate e trasformate in base consensuale dai consulenti di Clinton e di Blair attraverso i focus group.
tradizionalmente la sinistra è welfarista ma oggi, senza andare oltremanica, vediamo che l'unico a fare qualche seria liberalizzazione è stato Bersani.
Dopo 7 anni di centrodestra non ci siamo spostati di un centimetro verso un'economia liberista

Le battaglie religiose o clericali non sono necessariamente in antitesi con il pensiero libertario, che riconosce anzi alle "piccole patrie" associate in forma federalistica il diritto di aggregarsi sulla base etica che preferiscono, a patto che questa non intralci il postulato dei diritti naturali di proprietà e la conseguente libertà economica.
non sono battaglie religiose ma di difesa della libertà negativa

infatti io non ho parlato di componente maggioritaria, ma solo di componente.
una componente minoritaria, inascoltata e ininfluente. purtroppo. altrimenti sarei il primo a votarli...
« Ultima modifica: 06 Maggio 2010, 08:11:47 da reginald dwight »
"Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada" Matteo 10,34

dibeneinpeggio

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #9 il: 20 Giugno 2010, 17:30:13 »
se posso interloquire...
sono iscritto di sinistra.
Non sono contro la lega per "partito preso" ma perché, al di là di ogni teorizzazione , credo che la causa più grande del suo consenso lo raccolga proprio nella "pancia" della gente cioè nell'istinto della sicurezza, della conservazione di sè e della propria ricchezza. (a onore perché il leghismo ama la ricchezza prodotta col proprio lavoro e sudore...salvo magari il signor "trota" in deroga) Immaginate quindi cosa penso del padre...

La differenza tra la lega e quella sinistra in cui mi riconosco è sostanziale.
Secondo me c'è' un pò la stessa differenza che sta tra lo stato pre-moderno e quello regolato dalla (da una) Costituzione cioè lo Stato di Diritto.
La Lega sostanzialmente non riconosce la Costituzione se non solo per ciò che riguarda la difesa del proprio ,( anche diritto)e il diritto della persona come singola o come gruppo federato in un patto (appunto lega).
Ma la Costituzione invoca il diritto ed il bene comune e non limitato al solo foedus(clan) ma aperto e solidale con il resto del mondo che per la lega non è che un potenziale pericolo.

dibeneinpeggio

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #10 il: 20 Giugno 2010, 18:09:46 »
Gli ideali conclamati dai leghisti, sono una specie di ritorno alle "origini", quelle, per dire, autentiche dell'uomo e non corrotte dal modernismo.
Cosa che potrebbe essere apprezzabile se fosse relativa alla liberazione dell'uomo dalle incrostazioni del modernismo e alla liberazione dai bisogni.
Questi, si, sono connotazioni di libertarismo  non lontano dalle posizioni in cui la sinistra storica si riconobbe.
Sia in un caso che nell'altro, sono connotazioni utopiche che solo la Costituzione e il Diritti Univerale dell'Uomo, ne impedisce lo sviluppo  spiegando che la liberazione (antropologia e territoriale) non può che essere in funzione anche della liberazione altrui.
Lo spiegano le guerre ed i conflitti mondiali.
Ciò che non si spiega (e non mi spiego) è il connubbio della Lega col berlusconismo.
Bossi non ha mai abbracciato, anzi lo avversava..(ricordate "berluskaiser"? "berluskaz"?) il berlusconismo.
Anche se questo connubbio doveva essere un mezzo di transizione (prima alla secessione, poi alla devolution, poi al federalismo).
Tutto ciò, non solo non è avvenuto per via della crisi economica, ma si è rivelata solo un'ipocrisia colossale dove la Lega stessa si è omologata al berlusconismo.
Che è un'utopia.

dibeneinpeggio

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #11 il: 22 Giugno 2010, 13:03:05 »
L'errore che, secondo me, continua a commettere il PD (soprattutto la sua parte conservatrice), è la "demonizzazione" del leghismo dipinto come xenofobia, separatismo e quant'altro.
Qualcuno dimentica che, al di là degli slogans più o meno provocatori che la connotano, la Lega nasce dall'irrisolta questione meridionale in cui, anche il Pd (e molti stessi studi di sinistra/V. "Il sacco del Nord-Ricolfi/), ne riconoscono l'assoluta gravità ed  emergenza.
Soprattutto col connubbio Bossi-Berlusconi, secondo me, un'ipotesi di soluzione non è più possibile, nemmeno più attraverso il federalismo.
Infatti, se il federalismo doveva scardinare un sistema di potere mafioso e parassitario, restituendo il sud alla legalità, ciò non potrà avvenire mai, essendo proprio questo stesso sistema, (mafioso,corrotto e parassitario), che sostiene in voti l'attuale governo.
L'unica via per una soluzione, almeno di legalità, sarebbe stata la "costituzione" di un "blocco storico" tra le forze politiche d'opposizione, pur diverse, ma omogeneizzate nel ribaltare sia il berlusconismo che l'emergenza meridionale.
Ma a tutto ciò, né il PD di Bersani (né, inter-nos, quello di San Donà), né le forze d'opposizione, sembrano mai interessati.
Questo comporterà l'acuirsi dell'illegalità e dell'ingiustizia; l'espansione dell'arrivismo fraudolento, (come "normale amministrazione") a tutto danno del paese ed in rafforzamento dell' involuzione autoritaria ed anarcoide berlusconiana.   
« Ultima modifica: 22 Giugno 2010, 13:15:02 da dibeneinpeggio »

micheleM

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #12 il: 22 Giugno 2010, 14:50:18 »
Mi spieghi, per favore, cosa pensi che potrebbe/dovrebbe fare il PD di San Donà (cerco di volare al mio modesto livello dal suolo) per
Citazione
la "costituzione" di un "blocco storico" tra le forze politiche d'opposizione, pur diverse, ma omogeneizzate
che ribaltasse il berlusconismo e l'egemonia meridionale?
Che bel suono hanno la cattiva musica e le cattive ragioni quando si marcia addosso a un nemico! (F.Nietzsche)

dibeneinpeggio

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #13 il: 22 Giugno 2010, 16:43:07 »

Mi spieghi, per favore, cosa pensi che potrebbe/dovrebbe fare il PD di San Donà (cerco di volare al mio modesto livello dal suolo) per  che ribaltasse il berlusconismo e l'egemonia meridionale?
il PD di san donà dovrebbe incidere di più nell'opinione pubblica se non vuole continuare a perdere e, forse, risolvere le divisioni che ha dentro.
Non è certo il pd di sandonà da solo che può rovesciare l'egemonia meridionale né il berlusconismo, ma col PD nazionale, e con un'azione concordata con tutte le altre forze d'opposizione, compresa forse la lega..


 

dibeneinpeggio

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Re: Leghismo, libertarismo, minarchismo
« Risposta #14 il: 23 Giugno 2010, 16:24:09 »
su tv repubblica di oggi ho seguito il videoforum con Zaia.
Ecco un occasione per incidere sull'opinione pubblica:
evidenziare quali sono i punti su cui il PD non dovrebbe essere d'accordo e dire perché.
La mia personale impressione, ad esempio,è del tutto positiva...perché mai non dovrei essere d'accordo su quello che ha detto?
eppure ci saranno dei punti per i quali il PD dovrebbe trovare ragioni per non esserlo.
che le dicesse, no?
(il video è visibile qui http://tv.repubblica.it/copertina/luca-zaia-io-ho-sempre-tifato-italia/49465?video=&pagefrom=1)
 
 

il PD di san donà dovrebbe incidere di più nell'opinione pubblica se non vuole continuare a perdere e, forse, risolvere le divisioni che ha dentro.
Non è certo il pd di sandonà da solo che può rovesciare l'egemonia meridionale né il berlusconismo, ma col PD nazionale, e con un'azione concordata con tutte le altre forze d'opposizione, compresa forse la lega..