Sgarbi offende Cacciari, ma è lui a essere un tuttologo esperto in banalità e un assenteistaChe Vittorio Sgarbi, nell’intervista concessa ieri al Gazzettino abbia dato dell”ignorante” e del “zucca vuota” a Massimo Cacciari, uno dei nostri intellettuali più acuti e prestigiosi, la dice lunga su questo esiziale blaterane, gran distributore di bave, di sputi e di ululati nei più squallidi talk show dell’italica Tv. Questo “touche à tout”, (da scompisciarsi una sua operina su Cleopatra), questo tuttologo esperto in dotte banalità come quella, per l'ennesima volta ripetuta, secondo la quale: “l’arte è sempre contemporanea”, non solo avrà in serbo pistolotti di grande fragore e di nessun valore, ma ci ricorderà quell’assenteismo per il quale, nel 1996, fu condannato dal giudice proprio quando era ispettore alla soprintendenza di Venezia.
http://www.ilgazzettino.it/articolo.php?id=103388&sez=NORDEST&ctc=0#commentiGino Spadon
il gazzettino.it
(24 maggio 2010)